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ECONOMIA

LATTE, PREZZO ALLE STELLE
Assemblea di Coldiretti

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Vertenza latte

Vertenza latte

LATINA –   Il prezzo “spot” del latte vola alle stelle sul mercato e tocca il record storico di 52,58 cent/litro, ma le imprese pontine e laziali arrancano per far fronte ai costi di produzione divenuti insostenibili. “Una situazione paradossale, ma  che ha una precisa spiegazione –  sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Latina Carlo Crocetti e Saverio
Viola: “Parliamo del prezzo di latte spot, quello cioè non ricompreso nei contratti di fornitura: ma si tratta di un termometro che offre il polso di quelle che potrebbero essere, per le imprese agricole locali, le giuste
aspettative dai mercati”.

L’andamento delle quotazioni sta dunque garantendo ampie rendite alle industrie di trasformazione ma nel frattempo durante assemblee e riunioni che Coldiretti sta tenendo in tutto il territorio provinciale, serpeggia, sempre più evidente, il grande malessere degli allevatori pontini. “Già è proprio così, purtroppo – spiega Viola – Per fare il punto della situazione abbiamo programmato una assemblea lunedì prosimo, 30 settembre 2013, alle ore 20.30, presso i locali dell’Alan Farm a Pontinia. Obiettivo della riunione analizzare l’impatto di questo prezzo spot e le ricadute nel
tessuto della nostra realtà dove purtroppo si continua ad essere penalizzati per le retribuzioni di alcuni gruppi industriali che sembra non intendano tener conto dei mutamenti del mercato”.
Dunque mentre la corsa del prezzo del latte non si ferma con l’incremento pari al 2% rispetto alla settimana scorsa e del 25,5% rispetto allo scorso anno, nell’ultima quotazione “spot” settimanale alla borsa di Verona (che è insieme a quella di Lodi il punto di riferimento nazionale), a Latina e anche nelle altre provincie del Lazio, si continua a far finta di nulla.
“Anche per questo Coldiretti, a livello regionale, ormai da circa un mese,ha chiesto la convocazione del tavolo interprofessionale che però, almeno sino ad oggi non è stato convocato – aggiunge il direttore di Coldiretti
Latina, Saverio Viola. A crescere su valori massimi sono stati anche i prezzi del latte pastorizzato importato con quello in arrivo dalla Germania che ha toccato il record di 53,61 centesimi al litro. Per Coldiretti “è necessario discutere su basi oggettive e riaprire al più presto la trattativa: per molti allevatori, le condizioni di operatività sono divenute
insostenibili: a ciò va aggiunto il particolare valore qualitativo, più volte riconosciuto, del latte munto nel nostro comprensorio, dov’è un importante punto distintivo per l’intero settore primario – aggiunge Carlo
Crocetti.
L’andamento crescente delle quotazioni è stato determinato a livello internazionale dalla scarsità dell’offerta nei principali Paesi produttori che ha condizionato le importazioni in Italia dove peraltro è in calo il latte raccolto. Non si è mai verificata una forbice tanto alta e per un periodo così lungo tra il prezzo spot e quello dei contratti. Un guadagno
ingiustificato per l’industria a danno degli allevatori che sono costretti ad affrontare un aumento stellare dei costi energetici e dell’alimentazione del bestiame che ha fatto chiudere le stalle: il prezzo fissato dall’accordo
va dunque assolutamente al più presto adeguato al rialzo.

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ECONOMIA

Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”

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LATINA  – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.

La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.

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ECONOMIA

Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino

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PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.

Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.

 

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ECONOMIA

“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro

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SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali.  Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale.   E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.

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