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Latina. Ritrovata la pace in maggioranza, avanti tutta fino al 2028

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LATINA – La coalizione di centrodestra rinnova con convinzione il proprio sostegno al Sindaco Matilde Celentano e all’azione di governo che l’amministrazione sta portando avanti per la città di Latina. Ieri è stato sottoscritto un documento politico condiviso dai partiti della maggioranza e dai consiglieri comunali in cui si ribadisce l’impegno a sostenere con determinazione il lavoro quotidiano del Sindaco Celentano, riconosciuto come punto di riferimento e guida dell’azione amministrativa, nel garantire alla città un governo all’altezza delle aspettative dei cittadini. L’obiettivo della coalizione è proseguire nella realizzazione del programma di governo. Da fare ancora c’è.

Nei prossimi due anni si punta alla realizzazione di numerose opere pubbliche strategiche per la città, tra cui la riqualificazione degli impianti sportivi cittadini e dei borghi, gli interventi sul Palazzetto dello Sport, il Palazzo della Cultura, il Teatro Cafaro e la Biblioteca, oltre alle opere infrastrutturali come via Massaro e il ponte sul Mascarello. Avanti tutta anche con la manutenzione della rete stradale e del decoro urbano, settori che richiederanno investimenti importanti.  Particolare attenzione sarà dedicata anche al servizio di igiene urbana e alla situazione della società ABC, per la quale diventa prioritario dare piena attuazione al Piano Celentano già approvato in Consiglio comunale, con l’obiettivo di garantire stabilità organizzativa, sostenibilità economica e continuità del servizio per i cittadini.

Tra le priorità dell’azione amministrativa vi sono inoltre la sicurezza e la vivibilità della città, anche attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e delle iniziative volte a rafforzare il controllo del territorio.

“Ringrazio i partiti della coalizione e i consiglieri di maggioranza per il sostegno e il senso di responsabilità dimostrato. Il nostro obiettivo resta uno solo: lavorare con determinazione per dare a Latina le risposte che i cittadini aspettano. Nei prossimi mesi saremo impegnati a realizzare interventi importanti per la città e continueremo a farlo con spirito di collaborazione e con la massima attenzione all’interesse della comunità”, dichiara il Sindaco Matilde Celentano.

CRONACA

Processo Satnam Singh, Lovato condannato a 16 anni per omicidio volontario con dolo eventuale

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LATINA – Si è concluso con una condanna in primo grado a 16 anni di carcere il processo al titolare dell’azienda agricola di Latina in cui  lavorava il bracciante Satnam Singh. L’imprenditore agricolo Antonello Lovato è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale. Alla lettura della sentenza i genitori del bracciante indiano erano in aula.  La Procura aveva chiesto una pena di 22 anni

La Cgil Frosinone Latina, parte civile nel procedimento insieme a Cgil di Roma e Lazio, Flai Cgil di Roma e Lazio e Flai Cgil di Frosinone Latina, ha partecipato al presidio organizzato in piazza Bruno Buozzi in occasione della sentenza, presente anche il segretario generale Landini.

“Quella di oggi è una data storica perché, finalmente, è stata fatta giustizia su un caso che ha sconvolto la città di Latina e tutto il Paese. Dopo due anni dalla tragica morte di Satnam Singh, è infatti arrivata la condanna per la terribile tragedia avvenuta nell’azienda in cui lavorava, causata dalla mancanza di soccorso. Contestualmente, è stata accolta la richiesta di risarcimento dal Comune di Latina costituitosi parte civile, da liquidazione in separata sede”, ha commentano la sindaca Matilde Celentano che ha parlato con la mamma della vittima.

Per il sindaco di Cisterna Mantini, la sentenza deve essere monito al rispetto delle regole e del valore della vita umana. «Questa sentenza, pur non restituendoci Satnam Singh, rende comunque in parte giustizia a lui e alla sua famiglia che sin da subito abbiamo accolto a Cisterna e che oggi era presente nell’aula della Corte di assise. La morte di questo giovanissimo bracciante ha destato grande sconcerto e scosso in particolare la comunità di Cisterna, quella dove viveva insieme alla compagna e ad altri connazionali impiegati come lui in agricoltura”, ha detto il primo cittadino che ha abbracciato il padre del bracciante morto a 31 anni sul lavoro.

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CRONACA

Processo Satnam Singh, il presidio davanti al Tribunale. Attesa la sentenza dopo le 19

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Si è tenuto nel pomeriggio di oggi un presidio organizzato dalla Cgil in piazza Buozzi, davanti al Tribunale di Latina, con la partecipazione di associazioni e rappresentanti dei lavoratori per ribadire la richiesta di giustizia e tenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro e del contrasto allo sfruttamento. Presente anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini:

Prevista intorno alle 19 la pronunciazione nella Corte d’Assise del tribunale di Latina, della sentenza di primo grado per la morte di Satnam Singh, il bracciante indiano che nell’estate del 2024 perse un arto in un incidente sul lavoro nelle campagne pontine, spirando nei giorni successivi dopo che il suo datore di lavoro, Antonello Lovato, lo portò davanti casa con un furgone con il braccio amputato invece di allertare i soccorsi. L’accusa per l’imputato è quella di omicidio volontario con dolo eventuale: la pubblica accusa ha chiesto per lui una condanna a 22 anni di reclusione. Dopo le arringhe della difesa e le repliche delle parti, andate in scena questa mattina, la decisione dei giudici, riuniti in camera di consiglio.

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CRONACA

Minturno, scarico illecito di reflui industriali: denunciato il titolare di un’azienda casearia

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I Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia, insieme alla Polizia Locale di Minturno, hanno denunciato il titolare di un’azienda del comparto lattiero-caseario per un presunto scarico illecito di acque reflue industriali.

L’accertamento è stato eseguito nei giorni scorsi durante un controllo ambientale presso la sede operativa della ditta, dove i militari hanno rilevato uno scarico composto da acque di lavaggio e residui di siero di latte.

Secondo quanto ricostruito, i reflui fuoriuscivano da un silos industriale, venivano raccolti in una vasca interrata e successivamente immessi nella rete fognaria comunale attraverso una pompa sommersa, senza la necessaria autorizzazione ambientale.

Accertata la violazione, il titolare avrebbe provveduto spontaneamente a interrompere lo scarico, rimuovendo la pompa e sigillando la condotta utilizzata per l’immissione dei reflui.

Al termine degli accertamenti, il legale rappresentante della società è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione.

La normativa prevede, in caso di condanna, la pena dell’arresto da due mesi a due anni oppure un’ammenda da 1.500 a 10.000 euro.

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