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CRONACA

CISTERNA, RAPINA ALL’INTERNET POINT: in manette tre 18enni e un minore

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 CISTERNA – In data 9 luglio 2024, come richiesto da uno degli arrestati con mail inviata alla redazione di Radioluna, in adempimento del DIRITTO ALL’OBLIO sono stati rimossi nomi, foto e link dell’articolo originario.

Saranno interrogati martedì mattina alle 9 dal giudice Lorenzo Ferri i tre ragazzi arrestati dalla polizia con l’accusa di aver rapinato sabato sera un internet point a Cisterna. Sarà ascoltato anche il minore detenuto a Casal Del Marmo.

I quattro giovani tutti di Cisterna e senza precedenti penali, sono stati arrestati dalla polizia per una rapina messa a segno nell’esercizio in via Eccidio di Marzabotto. Sono bastate poche ore agli investigatori del commissariato di polizia per chiudere il cerchio e arrivare a loro. I quattro ragazzi sono entrati nel locale e uno di loro con il volto coperto ha puntato la pistola alla tempia al titolare, un uomo di origine straniera, per poi fuggire con circa 4mila euro. Le immediate indagini degli investigatori e la descrizione dell’auto usata per la fuga, una Fiat Punto bianca, hanno portato all’arresto di  tre diciottenni che si trovano ora in carcere a Latina. Trasferito invece a Roma l’unico minore. La polizia ha recuperato una parte della refurtiva e i passamontagna. L’auto usata per la fuga è della mamma di uno dei ragazzi, il primo a crollare subito nel corso dell’interrogatorio davanti al vicequestore Walter Dian. La pistola utilizzata, forse un’arma-giocattolo, non è stata ritrovata.

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  1. Alice

    3 Maggio 2016 at 2:51

    Hanno sbagliato e tutto ciò è vero ma non giudicate, il ragazzo minorenne è mio fratello ed ha ammesso di aver sbagliato! Quello che non sapete voi che leggete è che mio fratello è stato l’UNICO ad non aver fatto i nomi degli altri 3 amici, per questo si è preso dei mesi in più per non aver confessato e non per proteggersi il culo ma per proteggerlo agli amici che poi si sono rivelati INFAMI

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CRONACA

Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti

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LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino.  Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva.  Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.

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CRONACA

Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne

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APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.

I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura.  Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.

Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.

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CRONACA

Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari

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LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina  – la guidava con patente revocata  -,  venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro,  per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.

 

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