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CRONACA

ROGHI DOLOSI TRA MAENZA E PRIVERNO
La Cia: “Subito incontro con il Prefetto”

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Argeo Perfili

Argeo Perfili

PRIVERNO – Un incontro urgente con il Prefetto di Latina “perché è necessario individuare e assicurare al più presto alla giustizia gli autori di questi fatti criminosi, ma è altrettanto necessario dimostrare la presenza dello Stato, che non abbandona i propri cittadini al sopruso e alla violenza”. E’ l’impegno preso dal neo presidente della  Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Latina Argeo Perfili, dopo i roghi dolosi in tre diverse aziende zooteniche di Priverno che avevano installato sulle coperture dei fienili, parchi fotovoltaici.

Si è svolta domenica 19 gennaio 2014, nella splendida cornice del Castello di San Martino di Priverno, la sesta Assemblea elettiva provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Latina, che ha avuto come tema “Più agricoltura per nutrire il mondo, più reddito per gli agricoltori”. Una volta eletto, Argeo Perfili, imprenditore agricolo di Pontinia ha spiegato: “La valorizzazione dell’agricoltura di qualità in rapporto ai valori del territorio, la difesa del reddito degli agricoltori, la qualità della vita nelle zone rurali, rappresentano gli obiettivi principali del programma approvato dall’assemblea provinciale della CIA. L’agricoltura può rappresentare una grande opportunità per il rilancio dell’economia e dell’occupazione della nostra provincia”.

Anche il Sindaco del Comune di Priverno Angelo Delogu si è unito alle preoccupazioni espresse dal neo Presidente e dall’assemblea tutta, “cui gravi fatti accaduti che hanno visto tre aziende agricole dei comuni di Priverno e Maenza colpite da incendio doloso. Oltre ai gravissimi danni causati ciò determina tra gli agricoltori della zona uno stato di intimidazione e rabbia, che può sfociare in ulteriori eventi criminosi. Quello che è successo è di inaudita gravità – ha commentato Delogu – un atto intimidatorio che va condannato con forza. L’amministrazione comunale esprime profonda solidarietà e rinnova la propria vicinanza ai proprietari dell’aziende colpite”. 

 

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CRONACA

Latina, inseguimento nella notte, Volante della polizia speronata e colpita da oggetti pesanti

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LATINA – Inseguimento nella notte nella zona di Borgo Sabotino.  Secondo le primissime informazioni, una Volante della polizia di Stato che aveva intercettato un’auto rubata ha cercato di fermarla, ma la reazione è stata aggressiva.  Su Strada Acque Alte, la Volante è stata speronata, poi nel corso dell’inseguimento, dalla vettura in fuga sono stati lanciati oggetti pesanti che hanno colpito l’auto della Questura di Latina con danni rilevanti e il ferimento, fortunatamente lieve, degli agenti che sono stati poi controllati e medicati in ospedale. In questo modo i fuggiaschi sono riusciti a far perdere le proprie tracce imboccando la strada in direzione Roma e sono ora attivamente ricercati. Preoccupazione tra i residenti della zona.

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Aprilia, a dicembre bruciò l’auto di un pregiudicato, in carcere un 31enne

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APRILIA – E’ stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Latina e del Commissariato di P.S. di Aprilia, il 31enne romano accusato di aver dato alle fiamme, dopo averla cosparsa di benzina, l’autovettura di un pregiudicato residente in via Ugo La Malfa, con l’intento di minacciarlo. L’azione era stata rapida: il giovane si era fermato a un distributore, aveva riempito una bottiglia di plastica di benzina, poi aveva raggiunto l’obiettivo , aveva cosparso l’auto di liquido infiammabile e aveva appiccato il rogo poi propagatosi a un’altra auto e al solaio di un appartamento dell’Ater al primo piano di una palazzina, quello in cui vive l’uomo bersaglio dell’intimidazione.

I fatti risalgono al 14 dicembre scorso e le indagini sono state condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina, coordinati dalla Procura.  Nel corso delle indagini, l’indagato si sarebbe addirittura “vantato” delle sue gesta – un probabile atto di ritorsione per un’aggressione subita. Si considerava l’ispiratore anche di altri recenti attentati incendiari avvenuti ad Aprilia.

Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’indagato, pur ammettendo gli addebiti, ha riferito che la sua era stata una “bravata”, non avendo peraltro intenzione di colpire anche la struttura dell’immobile, ma solo l’autovettura della vittima. Motivazioni che, tuttavia, non hanno convinto il Giudice, che ne ha ravvisato la pericolosità sociale ed il conseguente concreto pericolo di recidiva. Dopo essere stato rintracciato nella città di Aprilia, il trentenne, a cui stata anche contestata e riconosciuta la recidiva (posto che è già stato condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali) è stato arrestato e condotto nel carcere di Latina.

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Fermato per un controllo fece resistenza insultando i carabinieri, Cha Cha ai domiciliari

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LATINA – Fermato per un controllo, pronunciò parole offensive e minacciose nei confronti dei carabinieri che gli stavano sequestrando la macchina  – la guidava con patente revocata  -,  venerdì sera i militari dell’Arma hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Latina nei confronti Costantino Di Silvio detto Cha Cha di 58 anni accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura dopo i fatti avvenuti lo scorso 21 febbraio quando, dopo reiterate violazioni della sorveglianza speciale cui è sottoposto, tra cui appunto la revoca del permesso di guida, l’esponente del clan si rivolse a un militare insultandolo, perché si era appostato in Via Umberto I nei pressi di Piazza San Marco, in pieno centro,  per fermarlo e inviò nella stessa occasione anche minacce al comandante della Stazione: “E’ un poveraccio, non diventerà mai capitano, ditegli che si sta alla larga da me”. Il gip ha deciso per i domiciliari mentre la Procura chiedeva l’arresto, mentre una precedente richiesta di arresto, sempre per violazioni della sorveglianza speciale, era stata respinta.

 

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