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Sempre connessi: ecco il rapporto degli italiani con lo smartphone secondo una ricerca

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smartphoneSe già in passato eravamo il popolo che più di altri ha amato i telefonini, il connubio tra italiani e comunicazione in mobilità è continuato con gli smartphone. Secondo una ricerca effettuata dal Centro Studi Media World la maggior parte degli italiani è quasi dipendente dallo smartphone, visto che dalla mattina alla sera e persino di notte, il dispositivo è sempre acceso e lo si controlla anche se non ci sono notifiche. E soprattutto, le app ci stanno facendo abbandonare “vecchi” dispositivi, come orologi e sveglie.

Ma partiamo dai dati della diffusione: un terzo degli utenti intervistati dal Centro Studi Media World (quasi cinquemila persone) possiede due smartphone, il 3% dispone addirittura tre dispositivi. Ed i più non usano solo funzioni di base, le app infatti piacciono al punto che più del 25% degli utenti ha abbandonato l’orologio perché usa lo smartphone, la stessa percentuale di utenti non ha una fotocamera, preferendo usare quella integrata nel telefonino; l’81% usa lo smartphone come sveglia.

Dalla mattina alla sera, lo smartphone accompagna la giornata degli italiani. Dopo la sveglia, si esce di casa con il telefonino: il 44% degli intervistati ritorna a casa se si è dimenticato lo smartphone, solo il 2% pensa “meglio così!”. Molti lo tengono sempre a portata di mano, mentre solo il 31% lo guarda esclusivamente quando squilla; il 13% lo guarda continuamente, anche se non ci sono segnali di notifica. Non è un caso che per il 66% degli intervistati lo smartphone si scarica in meno di un giorno ed è per questo che due terzi degli utenti porta sempre con sé un caricabatterie.

Tra le applicazioni più scaricate ci sono sicuramente i giochi online, ed in effetti l’ultima ricerca dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano ha messo in evidenza come smartphone e tablet siano divenuti strumenti sempre più diffusi di accesso ai giochi. PokerStars.it, sostenitore della ricerca, è stato tra i primi operatori di gioco a distanza con licenza in Italia a rilasciare una suite di applicazioni mobile e da allora si sono affacciati sul mercato anche altri competitor: secondo lo studio dell’Osservatorio Gioco Online nell’ultimo anno sono aumentati del 60% gli operatori del mercato che hanno una applicazione o un sito mobile sul mercato italiano.

Sempre più operatori hanno sviluppato applicazioni mobile anche per tablet, nonostante questi device siano notevolmente meno diffusi dei telefonini. Mentre a fine 2013 gli smartphone erano arrivati in Italia a quota 37 milioni (si prevedono 45 milioni di unità entro fine anno) i tablet erano ancora 7,5 milioni, anche se vantano un maggior tasso di crescita.

Ma come sottolinea la ricerca del Centro Studi Media World, è lo smartphone lo strumento che accompagna l’utente in qualsiasi momento della giornata (non certo il tablet), al punto che sono sempre di più gli utenti che “parlano” con il proprio telefonino: ben il 49% degli utenti usa i comandi vocali dello smartphone, il 5% lo fa assiduamente. Insomma, il rapporto con lo smartphone è quasi una dipendenza, al punto che il 56% degli utenti lo tiene acceso anche di notte.

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Briga dal palco di Latina: “Quando ero piccolo qui ci ho passato un sacco di estati”

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LATINA – Briga a Latina per il concerto del 1° maggio organizzato dalla Cisl. In piazza del Popolo si sono alternate dal primo pomeriggio tante band giovani, poi la chiusura in serata con Briga. Il rapper atteso dal pubblico, ha voluto aprire con un pensiero a Latina: “Quando ero piccolo ci ho passato un sacco di estati qui vicino”, ha detto prima di ringraziare gli organizzatori e cominciare il suo momento musicale

Neopapà di Allegra avuta il 25 marzo dall’attrice Arianna Montefiori, il rapper al termine dell’esibizione è sceso tra il pubblico per cantare insieme “Sei di Mattina”, il suo pezzo cult che ha compiuto 11 anni. Il brano era già noto durante la partecipazione del cantautore ad Amici di Maria De Filippi nel 2014-2015, che ha portato Briga ad essere conosciuto al grande pubblico.

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Gestione dei beni di San Felice e Sabaudia alla Fondazione Città di Terracina, Di Leva: “Serve progetto condiviso”

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SABAUDIA – Dopo la notizia che, con l’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Città di Terracina, quest’ultima gestirà anche i beni archeologici ricadenti nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia, Gennaro Di Leva, presidente della Pro Loco di Sabaudia, richiama alla collaborazione tra enti. In una nota dichiara: “Abbiamo sempre sostenuto con forza il superamento di una promozione parcellizzata e non coordinata del territorio, ma questo deve avvenire in un modo inclusivo, con il coinvolgimento di tutti e salvaguardando l’identità di ciascuno, superando visioni parziali che non garantiscono più uno sviluppo non solo economico, ma anche culturale e identitario”.
Secondo Di Leva c’è stata “quanto meno poca attenzione nelle relazioni tra gli enti pubblici, portando a decisioni non condivise e creando una sovrapposizione di competenze. Se la Fondazione Città di Terracina  – prosegue – intendeva assumere un ruolo di promozione del territorio del sud pontino, andando oltre l’ambito di competenza del Comune di Terracina, così come ha chiesto e ottenuto la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali, altrettanto avrebbe dovuto fare con gli altri soggetti istituzionali quali i Comuni in cui ricadono i beni che si intendono valorizzare. Per logica, questo dovrebbe portare anche ad una ridefinizione del nome stesso della Fondazione, dal momento che il suo ambito di riferimento non sarebbe più solo Terracina”.
“Difficile capire come da questo pasticcio si possa uscire – conclude il presidente della Pro Loco Sabaudia  – ma confidiamo nella sensibilità degli amministratori della Fondazione e del Comune di Terracina che non possono non comprendere le obiezioni di San Felice e Sabaudia. Pur con le migliori intenzioni si è commesso un grave errore, la soluzione va trovata nell’apertura di un confronto costruttivo”. Le sue critiche erano state precedute dalla levata di scudi del Comune di San Felice Circeo.

Come emerso da una nota del Comune di Terracina, la Fondazione Città di Terracina ora gestirà, oltre al Tempio di Giove Anxur, il Teatro Romano, il Capitolium e anche la Grotta Guattari e le Terme Romane a San Felice Circeo come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.

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Latina, voragine in via Guido Reni: chiusure e modifiche alla viabilità

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Il Comune di Latina ha disposto una serie di provvedimenti urgenti alla circolazione a seguito dell’apertura improvvisa di una voragine in via Guido Reni, all’intersezione con piazzale Donatori di Sangue.

L’ordinanza dirigenziale n. 149 del 30 aprile 2026 introduce limitazioni temporanee alla viabilità per consentire lavori urgenti in condizioni di sicurezza, tutelando cittadini, operatori e traffico locale.

Le principali modifiche

A partire dalle ore 19:00 del 30 aprile e fino al termine dei lavori:

  • Via Guido Reni
    • Divieto di circolazione e di sosta (con rimozione) nel tratto tra viale Michelangelo e piazzale Donatori di Sangue
    • Consentito il transito solo a residenti, mezzi di soccorso e diretti all’ospedale S.M. Goretti, con doppio senso di marcia
  • Via Cellini
    • Divieto di circolazione e sosta tra viale XXI Aprile e via Reni
    • Accesso consentito a residenti e mezzi di emergenza
  • Ospedale S.M. Goretti
    • Obbligo di svolta a sinistra per i veicoli in uscita
  • Piazzale Donatori di Sangue
    • Divieto di accesso nel tratto verso via Bonaparte interessato dai lavori
    • I veicoli provenienti da via Bonaparte potranno svoltare a sinistra in direzione via Canova

 Garantito l’accesso all’ospedale

Particolare attenzione è stata riservata alla viabilità attorno all’ospedale “S.M. Goretti”, per garantire sempre il passaggio di ambulanze, forze dell’ordine e utenti diretti alla struttura sanitaria.

 Lavori e sicurezza

L’intervento è stato disposto con carattere di estrema urgenza dopo la segnalazione della Polizia Locale. L’obiettivo è il rapido ripristino del manto stradale e la messa in sicurezza dell’area.

La segnaletica temporanea sarà installata dal Dipartimento Manutenzioni e rimarrà attiva fino al termine dei lavori, quando verrà ripristinata la viabilità ordinaria.

 Sanzioni e controlli

Le Forze dell’Ordine vigileranno sul rispetto delle disposizioni. Sono previste sanzioni per chi viola i divieti.

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