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Perquisizioni e posti di blocco, notte di controlli a Latina dopo gli attentati. Una pista per la gambizzazione del tabaccaio

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braceriaLATINA – E’ scattata nella serata di ieri un’operazione di controllo disposta dal Questore Giuseppe de Matteis dopo gli ultimi episodi di criminalità avvenuti a Latina nell’arco di tre giorni, tra l’alba di lunedì e la notte di giovedì. Eseguite nuove perquisizioni e posti di blocco e potrebbe arrivare la svolta nelle indagini sulla gambizzazione del tabaccaio di Via dei Mille. La squadra Mobile si è concentrata sulla vita privata della vittima, Marco Urbani, che è convalescente. L’attenzione investigativa è concentrata sulle relazioni private dell’uomo, un incensurato che non ha mai avuto alcun problema con la giustizia. La polizia sta valutando qualche episodio avvenuto di recente di cui Urbani si sarebbe reso protagonista e che potrebbe aver scatenato la voglia di vendetta . Gli accertamenti sono orientati in una direzione e molto dipenderà dagli elementi che gli investigatori riusciranno a mettere insieme tra cui i risultati biologici sullo scooter usato per la fuga, le immagini della telecamera che ha ripreso chi ha sparato e altre informazioni raccolte tra i testimoni.

GIORGIONE E LE FIAMME – “Da osteria a braceria” così intanto Giorgione risponde alla provocazione di chi ha incendiato la tenda esterna e alcuni arredi esterni del suo ristorante in Via Pastrengo a Latina. Ieri fuori dal locale è comparso un grosso striscione con la scritta e un emoticon ammiccante, un modo per sfidare gli attentatori e dichiarare di non avere paura. Le indagini dei carabinieri intanto proseguono.

LE SCUSE DI  NASSO –  Intanto il Pd critica fortemente le dichiarazioni dell’assessore Nasso che minimizzando aveva commentato gli ultimi episodi di criminalità definendoli bravate. “Su episodi come questo non ci devono essere strumentalizzazioni ma nemmeno sottovalutazioni “ ha detto ieri il segretario comunale del Pd Giocchino Quattrola, mentre l’esponente ed ex consigliere provinciale, Giuseppe Pannone invita l’assessore alle dimissioni. “Ripeto ciò che penso  – corregge il tiro Nasso  – Si tratta di episodi gravissimi, ma il mio auspicio è che siano episodi isolati e non frutto di una criminalità organizzata. Se a questo proposito, in maniera inopportuna, ho usato la parola “bravata” chiedo innanzitutto scusa alle vittime degli episodi di delinquenza, nella certezza che comprendano che il mio esprimermi in maniera errata non volesse essere un minimizzare quanto loro accaduto”.

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CRONACA

Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket

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Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.

In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.

Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.

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CRONACA

Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni

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Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.

Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.

Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.

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Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico

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Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.

Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.

 

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