POLITICA
Ufficio del Giudice di Pace di Minturno, la proposta del sindaco

Minturno
MINTURNO – Il Sindaco Paolo Graziano ha scritto al Ministero della Giustizia per proporre il mantenimento dell’Ufficio di Minturno quale sezione distaccata dell’Ufficio del Giudice di Pace di Cassino, senza oneri a carico del Comune pontino. La lettera del primo cittadino ripercorre la vicenda ed attesta che l’Amministrazione Civica sta tentando di scongiurare la chiusura della struttura di via Cadorna, dopo la verifica e la conferma degli eccessivi costi per la gestione dell’ufficio minturnese.
«Com’è noto – si legge nella missiva – il D.M. 7 marzo 2014 ha ridisegnato la geografia giudiziaria, dando la facoltà agli Enti locali di aderire al progetto per il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace ubicati nei loro territori comunali, a condizione che gli stessi Enti garantiscano le spese per il funzionamento e per l’erogazione del servizio. Lo scrivente, con nota n° 15604 datata 25/06/2014, ha confermato la propria disponibilità al mantenimento dell’Ufficio di Minturno, assicurando sia l’impiego di proprio personale dipendente sia la copertura delle spese necessarie per il relativo funzionamento».
«Successivamente – prosegue la lettera del Sindaco – questo Ente ha dovuto rivedere la posizione precedentemente assunta, in quanto per sopraggiunti ed imprevedibili motivi organizzativi e di bilancio è nell’impossibilità di assicurare tutti gli adempimenti necessari ed indispensabili al mantenimento dell’Ufficio. Tale impossibilità non ha certo però modificato l’orientamento di quest’Amministrazione nel considerare di fondamentale importanza il mantenimento dell’Ufficio di Minturno». «E’ infatti doveroso ricordare – aggiunge il Sindaco Paolo Graziano – che presso tale ufficio giacciono ancora circa 29.000 contenziosi in attesa di definizione e la sua chiusura arrecherebbe un indubbio disagio a tutti quei cittadini che si vedrebbero costretti ad attendere tempi lunghissimi o addirittura a dover seguire lo spostamento delle loro udienze in luoghi più lontani, con conseguente ulteriore danno economico. Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto ed in considerazione anche del particolare momento storico di estrema criticità economica, nonché del notevole bacino di utenza interessato (circa 35.000 cittadini tra i comuni di Minturno, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia e Castelforte), ho chiesto Ministero di voler considerare la possibilità di istituire e/o mantenere la sede dell’Ufficio di Minturno quale sezione distaccata dell’Ufficio del Giudice di Pace di Cassino».
POLITICA
Inserimento lavorativo vittime di caporalato, il Comune si candida alla sperimentazione nazionale
LATINA – Il Comune di Latina si candida alla sperimentazione nazionale per l’inserimento lavorativo delle vittime di caporalato. Il via libera è arrivato oggi dalla giunta su indirizzo dell’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso. Obiettivo, la costruzione di un Progetto di assistenza individualizzato (Pai), costruito sui bisogni della persona e finalizzato all’autonomia. A disposizione c’è un finanziamento di 160mila euro.
Per la sindaca Celentano “una risposta concreta alla lotta al caporalato da parte dell’amministrazione”. “Mentre è in corso il processo, di cui come Comune siamo parte civile, per la morte di Satnam Singh, diventato simbolo estremo di sfruttamento – dichiara la prima cittadina – ci stiamo adoperando in collaborazione con Anci e con la Fondazione Cittalia a dare una risposta concreta ai bisogni espressi dal territorio per contrastare il fenomeno del caporalato e offrire possibilità di riscatto alle vittime”.
POLITICA
Latina, in Provincia istituito il tavolo permanente sulla parità di genere
LATINA – La Provincia di Latina ha istituito il Tavolo permanente provinciale sulla parità di genere, uno strumento di confronto stabile tra istituzioni, parti sociali e realtà del territorio finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro e al contrasto delle discriminazioni di genere.
Il nuovo organismo rappresenterà un luogo permanente di dialogo e co-progettazione, con funzioni di analisi, monitoraggio e proposta sulle dinamiche territoriali legate alla parità di genere nel lavoro. Tra le attività previste rientrano l’elaborazione di studi e pareri, la promozione di iniziative pubbliche, la valorizzazione delle risorse territoriali e il supporto alle attività dell’Ufficio della Consigliera di Parità.
“La parità di genere non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire attraverso azioni condivise tra istituzioni, mondo del lavoro e società civile. La Provincia vuole essere un punto di riferimento per promuovere politiche efficaci che favoriscano l’uguaglianza di opportunità e valorizzino il contributo di tutte e tutti nello sviluppo economico e sociale del nostro territorio”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli.
“L’obiettivo – ha aggiunto Mulè – è mettere in comune competenze, esperienze e strumenti per individuare criticità, prevenire discriminazioni e promuovere buone pratiche nel mondo del lavoro. Solo attraverso il confronto costante e la collaborazione tra istituzioni e società civile possiamo costruire politiche realmente efficaci”.
La composizione del Tavolo include i soggetti pubblici operanti nel territorio provinciale, le associazioni di categoria legalmente riconosciute, gli ordini e collegi professionali, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali più rappresentative. Inoltre, attraverso un apposito Avviso pubblico, è stata avviata una ricognizione delle associazioni, degli enti del terzo settore e dei soggetti privati interessati a contribuire alle attività del Tavolo.
POLITICA
Sabaudia, Fi, Noi Moderati e Gruppo Misto: “Siamo tutti con il sindaco Mosca”
SABAUDIA – “I direttivi di Forza Italia, Noi moderati e Gruppo Misto continueranno a sostenere con decisione il sindaco Mosca per tenere compatta la Maggioranza”. La dichiarazione arriva dopo che le forze politiche che sostengono il primo cittadino hanno disertato il consiglio comunale nel quale doveva essere discussa la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: “Non è stata arroganza, non è stato mancare di rispetto ai cittadini. È stato un segnale chiaro. Abbassare i toni. Fare capire che Sabaudia merita amministratori concentrati sul lavoro”.
I tre gruppi in consiglio comunale non negano le difficoltà, l’addio del consigliere Marco Mincarelli, passato all’opposizione e la revoca dell’assessora Pia Schintu “ma si legge in una nota – la linea resta netta. Riorganizzarsi. Rafforzare la squadra. Andare avanti senza ambiguità. A Sabaudia la città deve continuare a guardare al futuro e l’Amministrazione sta lavorando in questa direzione”.
Elencando le cose fatte – “la riqualificazione, dopo oltre 20 anni, di Piazza Roma, che a breve sarà inaugurata e restituita alla collettività, la proficua collaborazione instaurata con la Federazione Italiana Canoa e Kayak che, in una logica di rete territoriale, ha ottenuto lo svolgimento del campionato mondiale di ICF “Stand up paddle” senza particolari oneri finanziari per l’Ente locale e il recente ottenimento di un contributo di due milioni e trecento mila euro da parte del Ministero della Cultura per completare la riqualificazione strutturale dell’ex cinema Augustus”, la maggioranza ribadisce che resterà unita: “Siamo tutti con il sindaco Mosca. Uniti da un unico obiettivo, quello di terminare i progetti in corso d’opera e avviare i mancanti in programma”.
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