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Al Cafaro la consegna delle onoreficenze ai deportati

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Il Prefetto Pierluigi Faloni (foto Lastampa.it)

LATINA – Il 27 gennaio è la Giornata della memoria per non dimenticare la Shoa. Come ogni anno la Prefettura di Latina promuove una manifestazione in occasione della consegna delle onorificenze della Presidenza della Repubblica concesse ai cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia della guerra.che farà da contorno. La manifestazione si terrà al teatro Armando Cafaro di Latina a partire dalle 11. La manifestazione è stata organizzata  in collaborazione con la Provincia ed il Comune di Latina e con il concorso delle Forze di polizia, l’Ufficio scolastico provinciale, i Vigili del Fuoco, associazioni di volontariato.
Il programma della manifestazione, che sarà moderata dal capo redattore de Il Messaggero Vittorio Buongiorno, prevede la proiezione del filmato “Schegge di Memoria”, realizzato dall’associazione “Un ricordo per la pace”. La giornalista Claudia Terracina terrà un intervento sulle vicende dell’Olocausto.
Sono state invitate alla manifestazione numerose scuole del capoluogo e gli studenti avranno la possibilità di interagire con l’invio di messaggi.Tra gli interventi previsti nel programma voluto dal neo prefetto di Latina Pierluigi Faloni,  la testimonianza della giornalista del Messaggero, Claudia Terracina.

Sono nove  i cittadini che verranno insigniti della medaglia d’onore: Sisto Gasparotto, 91 anni, di Cisterna, deportato in Germania dal settembre ’43 all’aprile del ’45; Ciro Bisbiglia, 94 anni tra pochi giorni, nato a Gaeta e deportato quando era militare nel campo di Trier dal settembre 43 al maggio ’45; Angelo D’Urso, formiano, 85 anni, civile arrestato e detenuto dai nazisti a Minturno per due mesi nel 1944; Apostolo Fusco, 92 anni, deportato a Weimar dal settembre ’43 al luglio del ’45; Adio Pocaterra, nato a Migliarino in provincia di Ferrara nel 1924 e residente a Latina, deportato a Nordhausen dal settembre ’43 all’agosto 45; insigniti anche gli eredi di cinque militari deportati che sono deceduti: i gaetani Stefano Ciaramaglia, Giovanni Colaruotolo e Angelo Martone, l’Itrano Luciano Mariotti e Raffaele Valente.

CISTERNA – Il Comune di Cisterna festeggerà Sisto Gasparotto, l’ultranovantenne di Prato Cesarino. Gasparotto  – ricorda in una nota il Comune di Cisterna – è nato il 17 agosto del 1923 a Casarsa della Delizia (Pordenone) e a soli dieci anni, al seguito dei genitori, delle 3 sorelle e 8 fratelli, raggiunse la terra pontina. Circa otto anni più tardi partì come bersagliere per il nord d’Italia fino al giorno dell’armistizio, l’8 settembre 1943, quando fu fatto prigioniero e deportato in vari campi di concentramento nazisti. Qui, identificato con la matricola numero 104663, lavorò in miniera, in una fabbrica di componenti per bombe atomiche, in un grande deposito di missili sotterraneo.
Dovette subire varie sofferenze fisiche, per la fame, il freddo, le percosse, come pure numerose umiliazioni: una volta fu lasciato in mezzo alla neve per circa cinque ore nudo insieme ad un gruppo di prigionieri.
Per lui la prigionia finì quando le truppe americane irruppero nel campo di concentramento ma ci vollero altri 66 giorni di viaggio attraverso l’Ungheria, la Polonia, l’Austria e infine l’Italia, prima di tornare a Cisterna il 1° settembre 1945.
Da quel giorno la vita riprese e sposò Aurora Monte con la quale ebbe i figli Giovanna, Gianfranco, Paola e Alessandra.
Gasparotto è già stato insignito della Croce al Merito di Guerra il 21 aprile 1960.
Martedì, per la consegna della Medaglia d’Onore della Presidenza della Repubblica, in rappresentanza del Comune di Cisterna di Latina, ove Gasparotto risiede, ci sarà sua nipote, il consigliere comunale Michela Ruzzini.

Per  Gaeta parteciperà anche il Sindaco Cosmo Mitrano che il giorno successivo consegnerà ai due sopravvissuti ed ai familiari dei cinque deceduti una targa-ricordo «in segno di riconoscenza della città di Gaeta per aver contribuito, come internati e deportati nei lager nazisti, alla formazione della nuova Italia e dell’Europa, nonché alla difesa della libertà, che le generazioni attuali e future dovranno consolidare».

«Il riconoscimento di queste onorificenze – spiega il primo cittadino – è per noi tutti di estrema importanza, in quanto riteniamo nostro dovere morale ricordare ed onorare tutti coloro che, con grandi sacrifici e sofferenze, seppero affrontare gli orrori della guerra, le discriminazioni razziali, politiche e religiose». «La cerimonia – conclude il Mitrano – sarà l’occasione per riflettere su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e civili nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano più accadere».

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Anteprima Lievito 2026, il film “Eva” al Corso con la regista Emanuela Rossi e l’attore Edoardo Pesce

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eva locandina

Sarà il cinema ad aprire ufficialmente la nuova edizione di Lievito, il festival che torna a Latina con un programma dedicato alla cultura e alla contemporaneità. L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 24 aprile alle ore 21, con la proiezione del film Eva al cinema Corso.

Un esordio che si preannuncia significativo, non solo per il valore dell’opera, già accolta con favore al Torino Film Festival, ma anche per la presenza in sala della regista Emanuela Rossi e del coprotagonista Edoardo Pesce. Un’occasione per il pubblico di entrare nel cuore del film attraverso un confronto diretto con chi lo ha realizzato e interpretato.

“Mi aspetto che il pubblico possa apprezzarlo” confida la regista ai microfoni di Radio Immagine:

Emanuela Rossi parla anche dell’impatto che spera di avere sul pubblico pontino:

 

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L’ecologia dei conservatori, il libro di Nicola Procaccini in occasione della Giornata della Terra

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Sarà presentato in anteprima nazionale, mercoledì 22 aprile alle ore 17,00 a Roma, in occasione della Giornata della Terra, il libro “L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura” (Giubilei Regnani Editore). Il libro, che ha la prefazione di Giorgia Meloni, è scritto dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori a Bruxelles, che è anche responsabile del dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia.

“Ho voluto descrivere senza pretese di esaustività i tratti generali dell’ecologia dal punto di vista dei conservatori – afferma Procaccini- Tradizionalista e innovatrice, pragmatica e trascendente, liberale e identitaria, semplice e profonda. L’ecologia è il cuore della nostra missione politica. Perché, per dirla con Roger Scruton: “Siamo affezionati alle cose che amiamo e vogliamo proteggerle dalla distruzione, anche se sappiamo che non possono durare in eterno… Essere conservatori, prima che una scelta politica, è un sentimento spirituale e una vocazione culturale”, afferma ancora l’autore.

La presentazione, nella Sala del Tempio in piazza di Pietra a Roma, vedrà la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida e dell’editore Francesco Giubilei, e il saluto del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, mentre il giornalista Rai Roberto Inciocchi dialogherà con Procaccini.

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Teatro, il D’Annunzio ospita l’anteprima de Il Piccolo Principe

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paolo ruffini

Mentre il Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio” si avvia alla conclusione di una stagione segnata da grandi successi e alta partecipazione, l’amministrazione comunale guarda già al futuro. È stata annunciata oggi la prima grande anteprima della stagione 2026/2027: il 24 e 25 ottobre, il palco di Latina ospiterà lo spettacolo “Il Piccolo Principe”.

Un evento di caratura nazionale Tratto dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry e diretto da Stefano Genovese, lo spettacolo vanta numeri da record con oltre 180.000 spettatori in tutta Italia. A vestire i panni dell’Aviatore sarà Paolo Ruffini, protagonista di un allestimento che fonde qualità artistica e forte impatto emotivo. L’annuncio dello spettacolo rappresenta solo il primo tassello di un cartellone che verrà svelato ufficialmente a giugno. L’obiettivo è consolidare il D’Annunzio come snodo strategico nei circuiti dello spettacolo dal vivo.

Il commento del Sindaco Celentano «La scelta del nostro teatro per un’anteprima nazionale così prestigiosa ci riempie d’orgoglio», ha dichiarato il Sindaco Matilde Celentano. «Il lavoro di questa stagione ha posto basi solide. Verso il Centenario del 2032, vogliamo che il D’Annunzio sia un’infrastruttura culturale strategica, capace di generare attrattività e una nuova centralità per Latina nel panorama nazionale».

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