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CRONACA

Lollo lascia la magistratura. Il giudice detenuto, si è dimesso e collabora

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lolloLATINA – Il giudice Antonio Lollo si è dimesso dalla magistratura. Una scelta strategica della difesa, ma anche la consapevolezza che le conseguenze di quanto emerso dall’inchiesta sui fallimenti in Tribunale a Latina non potevano non avere conseguenze disciplinari. La decisione, che a quanto pare è maturata subito dopo l’arresto è stata comunicata ai giudici di Perugia che il 20 marzo avevano emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. L’ex magistrato avrebbe poi ammesso nel corso degli interrogatori di aver ricevuto una percentuale sugli incarichi e sulle consulenze date ad un gruppo di professionisti con i quali era d’accordo. Fatti che sarebbero avvenuti da due anni a questa parte, mentre lui era in servizio alla sezione fallimentare dal 2007.

Secondo quanto pubblicato oggi dal Messaggero, Antonio Lollo, avrebbe fatto quattro nomi.  Questa la sintesi delle indiscrezioni sulla collaborazione dell’ex giudice. Le sue dichiarazioni vengono ora confrontante e incrociate con quelle del commercialista Marco Viola che sabato ha parlato per 8 ore con gli investigatori.

Intanto ieri è stata discussa davanti ai giudici del Tribunale di Perugia l’udienza per Massimo Gatto e Vittorio Genco, i due commercialisti indagati per lo scandalo. I difensori in aula hanno chiesto la sostituzione della misura cautelare per i propri assistiti, ma i giudici si sono riservati e nelle prossime ore decideranno se concedere i domiciliari oppure confermare la misura restrittiva emessa dal gip Lidia Brutti.

Confermati gli obblighi di firma per la suocera dell’ex magistrato Angela Sciarretta Lusena.

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2 Comments

2 Comments

  1. Giovanni Fazzini

    15 Aprile 2015 at 10:49

    Un Giudice corrotto dovrebbe essere punito ancora più severamente di un delinquente comune, per le seguenti ragioni:
    1) è un individuo che ha studiato ed ha tutti gli elementi e strumenti per giudicare il proprio operato;
    2) è pagato profumatamente;
    3) ha tradito il mandato e la pubblica fede;
    4) per il disdoro arrecato alla Magistratura.

    Spero che venga punito con il massimo delle pene comminabili.

  2. Lino

    16 Aprile 2015 at 14:04

    Sono d accordo nella pena esemplare anche perche ha potuto profittare da una posizione di potere anche a scapito di poveri cittadini. Nessuna attenuante e minimo 15 anni dentro

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CRONACA

Abbandono di rifiuti a San Felice Circeo: ventimila euro di sanzioni

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SAN FELICE CIRCEO – Una raffica di controlli, una ventina di verbali da mille euro ciascuno e il fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per andare a gettare i sacchi nei punti più sensibili del territorio. È il bilancio delle ultime settimane di attività contro l’abbandono dei rifiuti a San Felice Circeo, un fenomeno tornato a crescere e confermato anche dal calo dei dati della raccolta differenziata.

Su impulso dell’Amministrazione comunale, la Polizia Locale ha intensificato le verifiche su strada, mentre nuove telecamere sono state installate nei punti considerati più sensibili e interessati dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti. I controlli hanno permesso di individuare diversi responsabili, colti mentre conferivano rifiuti. Le sanzioni elevate – circa ventimila euro complessivi – si accompagnano, come previsto dalla normativa, al fermo amministrativo dei veicoli utilizzati per raggiungere i luoghi dell’abbandono.

L’Amministrazione ribadisce che la tutela del decoro urbano e dell’ambiente resta una priorità e annuncia che il piano di monitoraggio proseguirà senza sosta, con ulteriori implementazioni del sistema di videosorveglianza e controlli mirati nelle prossime settimane.

 

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CRONACA

Latina, si prepara uno spinello in auto, i carabinieri gli trovano 10 panetti di hashish e seimila euro: arrestato un 24 enne

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LATINA – Si preparava uno spinello in auto, ma in garage aveva 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1 chilogrammo. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Latina hanno arrestato in flagranza di reato un ragazzo di 24 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata questa notte, quando i militari hanno notato il giovane cedere sostanza stupefacente a un ventitreenne del posto, e poi sedersi in auto, sotto casa, preparando una sigaretta artigianale contenente hashish. Di lì, la decisione di procedere ad una perquisizione personale. Il ragazzo aveva con sé 520 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e in casa altri 5.680 euro in contanti, e un grammo di cocaina contenuta in un involucro in cellophane. C’erano anche un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico intrisi di sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento della droga e un’agenda manoscritta con nomi e cifre riconducibili all’attività di spaccio.
Ma la scoperta di maggiore rilevanza è emersa nel corso della perquisizione del garage nella disponibilità dell’indagato, durante la quale i militari hanno rinvenuto, all’interno di un frigorifero, il chilo di hashish. Il 24enne è stato portato nel carcere di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Latina, fermati in auto avevano mezzo chilo di cocaina: arrestati un uomo e una donna

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LATINA – Notati mentre erano in auto, seguiti per un tratto, poi fermati dalla squadra mobile di Latina, sono stati trovati in possesso di mezzo chilo di cocaina. E’ accaduto a Latina dove la polizia ha arrestato un uomo e una donna gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I fatti nel corso di un servizio mirato, che ha portato poi alla perquisizione dell’auto da parte degli agenti.
Le successive attività di perquisizione, eseguite in casa di uno dei due a Pontinia, hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, per un quantitativo complessivo di circa 660 grammi, oltre a materiale presumibilmente destinato al confezionamento delle dosi, bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
Per i due è scattato l’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati portati in carcere a disposizione della Procura della Repubblica di Latina.

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