CRONACA
Yacht Med Festival, il Consiglio di Stato dà ragione alla Camera di Commercio
LATINA – La Camera di Commercio di Latina vince in appello la contesa giudiziaria con la Gamma Eventi per l’aggiudicazione della gara per l’allestimento dello Yacht Med Festival 2014. Dopo essere stata condannata dal Tar a risarcire l’impresa ricorrente, la quinta Sezione del Consiglio di Stato con sentenza n. 4457/2015 ha annullato la precedente sentenza (n. 532/2014 del Tar Latina 4 luglio 2014) .
“Apprendiamo con soddisfazione – dichiara l’avv. Salvatore Scafetta – l’esito di questo giudizio cui è giunto il Consiglio di Stato, che, invero, sin dall’inizio del contenzioso, aveva sempre manifestato un orientamento opposto a quello assunto dal Giudice di prime cure, dimostrando che l’iniziativa processuale di Gamma Eventi fosse ab origine irrilevante sia ai fini dell’invocata aggiudicazione che del risarcimento”.
“Lo Yacht Med Festival – dichiara il presidente della CCIAA Vincenzo Zottola – è una manifestazione di grande rilievo internazionale cui gli Uffici camerali prestano la massima attenzione e l’esito anche di questo giudizio conferma la correttezza e la professionalità di tutte le iniziative che svolgiamo per lo sviluppo del nostro territorio”.
CARTE BOLLATE – La vicenda giudiziaria era iniziata con la sospensiva della gara (concessa dal Tar il 20 marzo 2014). Di avviso diametralmente opposto, già il 2 aprile 2014, il Consiglio di Stato adito dalla Camera di Commercio annullava l’ordinanza di sospensiva, ritenendo “che le doglianze poste a base del ricorso principale di prime cure, oggetto di approfondite repliche, non paiono imporsi per la loro evidenza”. Giunti all’udienza di merito, il TAR, non condividendo le valutazioni svolte in sede cautelare dal Consiglio di Stato, accoglieva tutti i profili di impugnativa proposti da Gamma Eventi con sentenza n. 532 del 4 luglio 2014, condannando l’Ente camerale al risarcimento del danno. Impugnata la pronuncia del TAR dalla Camera di Commercio, sempre difesa dall’Avv. Salvatore Scafetta, il 22 dicembre il Consiglio di Stato sospendeva l’efficacia della decisione del TAR e, poi, con la sentenza emessa oggi ha definitivamente respinto il ricorso di primo grado di Gamma Eventi, annullando la condanna risarcitoria inferta all’Ente. In particolare, il supremo Organo della Giustizia Amministrativa ha ritenuto fondato l’appello avanzato dalla difesa camerale, in base al quale si è dimostrato che a Gamma Eventi non spettasse assolutamente l’aggiudicazione della gara, e pertanto nemmeno il bene sostitutivo di questa dato dal risarcimento per equivalente, invece, concesso dal TAR Latina.
La sentenza del Consiglio di Stato n. 4457/2015 – Comunicato Stampa CCIAA Latina sentenza Consiglio di Stato (1)
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
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