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Istruzione e formazione, sei nuovi bandi della Regione Lazio

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regione-palazzoLATINA – La Regione Lazio ha varato oggi  il ‘piano triennale della Conoscenza’: investimenti per 52 milioni di euro rivolti alla formazione e riqualificazione dei disoccupati, con una attenzione particolare ai mestieri dell’artigianato. Opportunità contenute in sei avvisi pubblici finanziati dal Fondo sociale europeo rivolti ad un totale di 23.000 persone sul fronte della formazione, ed a  400 istituti scolastici  su quello dell’istruzione. Lo rende noto il consigliere regionale del Pd Enrico Forte.

«Un pacchetto di interventi – spiega il consigliere – che non è solo dedicato al mondo della scuola, ma che  guarda alla formazione intesa come qualificazione professionale,  e alle imprese operanti nei settori tradizionali da rivisitare, come l’artigianato. Se da un lato la Regione ha fatto proprio lo spirito dell’innovazione, dall’altro non dimentica di sostenere il recupero dell’identità, di quelli che ancora chiamiamo ‘mestieri’».

I bandi che riguardano la formazione sono quattro: sono stati individuati quegli ambiti che maggiormente necessitano di un intervento non solo finanziario, ma anche formativo e culturale: il primo vale 24 milioni e riguarda gli interventi per la riqualificazione professionale degli inoccupati, finalizzato anche all’inserimento lavorativo di soggetti fragili ed economicamente disagiati (ne beneficeranno 12.000 persone).

Il secondo, che ammonta a 18 milioni dilazionati nel prossimo triennio e diretto a 9.000 soggetti, finanzia attività artigianali e pmi produttive in vista di un rilancio territoriale che sostenga la tradizione e promuova l’innovazione.

Altri 4,5 milioni di euro saranno poi investiti  attraverso un terzo bando che viole favorire l’occupazione nelle imprese regionali.  Quelle che parteciperanno al progetto avranno l’obbligo di assumere un minimo di risorse pari al 50% dei soggetti formati.

Il quarto avviso pubblico è  dedicato alla riqualificazione degli operatori sanitari, cui e’ stato destinato un milione di euro in totale. Oltre 1000 persone, occupate nei settori sanitario e socio-assistenziale della Regione in qualità di Ausiliario sanitario, Assistente domiciliare e dei Servizi Tutelari e Operatore tecnico dell’ assistenza, saranno istruite per il conseguimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario.

Gli ultimi due bandi riguardano il comparto Istruzione.  Il bando ’Fuoriclasse’, del valore di5,1 milioni di euro , finanzia 350 progetti tra percorsi formativi aggiuntivi e coinvolgimento attivo di studenti, famiglie e docenti. Tre le azioni proposte: brevi esperienze di apprendimento in situazioni lavorative, contrasto alla dispersione scolastica e sensibilizzazione sui temi di ambiente, legalità e solidarietà. ‘Professional Orienting Study Visit, infine, mette 50.000 euro a disposizione degli studenti dell’ultimo biennio (che rispondano a determinati parametri Isee) interessati a percorsi di orientamento organizzati dalle scuole statali di secondo grado.

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ECONOMIA

Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”

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LATINA  – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.

La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.

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Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino

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PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.

Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.

 

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“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro

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SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali.  Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale.   E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.

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