CRONACA
Sanità: da gennaio un ambulatorio cure primarie a Latina
LATINA – La sanità pontina sarà potenziata: la Regione ha accolto con favore la proposta di nuove assunzioni a tempo indeterminato e di altre a tempo determinato, oltre all’istituzione a Latina di un ambulatorio per le cure primarie. Lo annuncia il consigliere regionale del Partito democratico Enrico Forte.
«La riunione presso la cabina di regia della Sanità- aggiunge il consigliere – ha ottenuto risultati decisamente importanti per la Asl di Latina: si procederà all’assunzione in deroga, a tempo indeterminato, di sei ortopedici e due anestesisti. L’arrivo dei sei nuovi specialisti scongiurerà la chiusura del reparto di ortopedia presso l’ospedale Fiorini di Terracina. Altro risultato importante – aggiunge Forte – è la possibilità che la Regione ha riconosciuto all’azienda sanitaria pontina di poter assumere nuovo personale a tempo determinato. La cabina di regia ha chiesto alla Asl pontina di fornire entro pochi giorni un piano delle esigenze da presentare alla Regione così da poter autorizzare un numero di assunzioni a tempo determinato che risponda alle attuali criticità presenti nella varie strutture ospedaliere. Dai vertici dell’ufficio sono arrivate già rassicurazioni sulla reale possibilità di vedere soddisfatte tali richieste».
Altra novità espressamente dedicata al capoluogo è l’attivazione di un servizio ambulatoriale che potrà sgravare il pronto soccorso durante il week end. «Da gennaio 2016 – annuncia Forte – grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale – aprirà un ambulatorio per le cure primarie. Un esperimento che tocca Latina dopo il primo successo già registrato a Roma. Il poliambulatorio servirà a garantire visite e prescrizioni, prestazioni infermieristiche e continuità terapeutiche. Il laboratorio sarà poi esteso anche ad altre città della provincia: un aiuto prezioso alla popolazione che nei fine settimana è spesso sguarnita sotto il profilo medico e talvolta ricorre impropriamente alle strutture già oberate dalle emergenze. Tutti esempi – conclude Forte – di buona sanità. Quella che vogliamo potenziare a Latina e nell’intera provincia».
CRONACA
Controlli del NAS in provincia: sequestrati alimenti non tracciati e chiuso un minimarket
Controlli sulla sicurezza alimentare in provincia di Latina da parte dei Carabinieri NAS. Nel corso di alcune verifiche ispettive effettuate in due esercizi commerciali del territorio, i militari hanno sequestrato diversi chili di alimenti non tracciati e disposto la chiusura di un minimarket per gravi carenze igienico-sanitarie.
In una pasticceria del litorale pontino i controlli hanno portato al sequestro amministrativo di circa 60 chilogrammi di prodotti dolciari secchi. Parte degli alimenti è risultata priva della necessaria documentazione di tracciabilità, mentre altri prodotti avevano superato il termine minimo di conservazione. Le irregolarità sono state ricondotte alla mancata corretta applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, il protocollo di autocontrollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare nelle fasi di lavorazione, conservazione e vendita. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa di 2 mila euro e i prodotti sono stati sequestrati per impedirne la commercializzazione.
Un secondo controllo è stato effettuato in un minimarket dell’area nord della provincia, dove i militari hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali nei locali destinati alla vendita e allo stoccaggio degli alimenti. Le attrezzature utilizzate per la conservazione dei prodotti non risultavano conformi ai requisiti previsti dalla normativa e all’interno dei locali erano presenti materiali accatastati e attrezzature estranee all’attività commerciale, che ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Particolarmente critica la situazione nell’area adibita a deposito degli alimenti, dove sono state trovate tracce riconducibili alla presenza di roditori, circostanza che potrebbe comportare rischi di contaminazione. Alla luce delle condizioni riscontrate, i Carabinieri del NAS hanno segnalato la situazione all’autorità sanitaria competente che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività. Anche in questo caso sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3 mila euro.
CRONACA
Terracina, scoperto rimessaggio nautico senza autorizzazioni
Rimessaggio nautico senza autorizzazioni scoperto a Terracina. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni residente a Latina, già noto alle forze di polizia.
Il provvedimento è scattato al termine di un controllo mirato effettuato dai militari dell’Arma insieme al personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, nell’ambito di un’attività delegata dall’autorità giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un decreto di perquisizione e sequestro di un natante rinvenuto nell’area. Durante gli accertamenti è emerso che l’attività di rimessaggio nautico riconducibile all’indagato veniva svolta senza la preventiva Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta SCIA. I militari hanno inoltre verificato che il rimessaggio veniva effettuato all’interno di un capannone situato su terreno agricolo senza la necessaria variazione di destinazione d’uso.
Per questo motivo è scattato il sequestro preventivo d’iniziativa di un capannone di circa 300 metri quadrati, dove si svolgeva l’attività, e dell’intero terreno agricolo di circa 2.500 metri quadrati. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri sulle imbarcazioni rimessate nell’area e su alcuni motori marini rinvenuti all’interno della struttura.
CRONACA
Aprilia, completate con successo le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico
Si sono concluse con successo nel primo pomeriggio di oggi le operazioni di bonifica dell’ordigno bellico di nazionalità americana, risalente alla II Guerra Mondiale, rinvenuto lo scorso 19 dicembre in via della Cogna, ad Aprilia. Il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito ha dato il via alle attività nelle primissime ore della mattina, con la costituzione in Prefettura del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) al quale hanno preso parte il Comune di Aprilia, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia, l’ASL, l’ARES 118, le associazioni di volontariato di protezione civile di Aprilia, la Croce Rossa Militare e i gestori dei servizi pubblici essenziali.
Il via libera alle operazioni è stata data una volta verificata la puntuale adozione delle misure a tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica previste dall’ordinanza con cui sono state definite le diverse fasi dell’intervento. La prima fase, quella più delicata, di despolettamento dell’ordigno è terminata con ampio anticipo rispetto alle tempistiche preventivate, consentendo il successivo trasporto della bomba presso la cava Barbetti di Priverno per il brillamento, in linea con quanto programmato.
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