sperimentazione completata

Latina, alla Volta si studia sul tablet, così la scuola si digitalizza. In tempo reale a casa i risultati delle interrogazioni

Uso quotidiano delle tecnologie nella classe 2.0 : "Dal prossimo anno attive due sezioni e l'aula 3.0"

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Il professor Massimo Alvisi fa lezione nell'aula 2.0 della Volta

Il professor Massimo Alvisi fa lezione nell’aula 2.0 della Volta

LATINA – Le scuole di Latina lanciano la sfida digitale. Le iniziative si moltiplicano e per il prossimo anno scolastico nei Pof (i piani di offerta formativa) cominciano a comparire corsi basati sull’utilizzo più spinto delle tecnologie informatiche. Il tablet, a scuola più che a casa, diventa quaderno, libro, memoria e porta di accesso a internet.

IL PRIMO ESPERIMENTO – Alla Alessandro Volta i tablet sono entrati per la prima volta tre anni fa, nella sezione “E”, acquistati dalla scuola e dati in comodato d’uso agli studenti del corso. La mattina devono essere carichi (pena un bel 4 sul registro) e devono stare sul banco, pronti per produrre e condividere materiale, archiviarlo digitalmente, imparando contemporaneamente ad essere utenti scaltri di internet e navigatori consapevoli.

La sperimentazione presso l ‘Istituto comprensivo di Via Botticelli è partita nel 2013 con la classe 2.0 e ora, concluso il primo percorso, e con l’esperienza maturata, la scuola diretta da Claudia Rossi progetta di fare il salto di qualità approdando al livello superiore, e dotandosi  di un’aula 3.0, diversa anche nella concezione degli spazi. Il finanziamento del Ministero è arrivato proprio in questi giorni e il cantiere deve decollare.

NON SOLO LIM – E se vero che la lavagna interattiva multimediale è ormai una conquista per molti plessi, da sola non basta per guardare al futuro. La lim deve infatti poter dialogare con strumenti pari grado, che siano nella disponibilità degli studenti.

Per questo Il prossimo anno le classi con i tablet alla Volta saranno sei, due sezioni complete: “Il nostro progetto – spiega il professor Massimo Alvisi, docente di lettere con il pallino della tecnologia applicata alla scuola – prevede la duplicazione della Cl@sse 2.0 e la sperimentazione dell’ Aula 3.0 che sarà dotata di strumentazione digitale ICT, non avrà  cattedra, ma banchi ad isola per svolgere il lavoro in maniera cooperativa”. Sulle ali del Piano Nazionale Scuola Digitale, l’istituto di Latina confida di superare così la sperimentazione della classe 2.0 e adottarne il modello in via definitiva, fornendo in più uno spazio ad hoc, diverso dall’aula tradizionale: “L’obiettivo è cambiare lo scenario dell’apprendimento che non sarà più individualizzato ma cooperativo. L’aula 3.0 sarà utilizzata a turno da tutte le classi dei due corsi che confidiamo di poter avviare il prossimo anno”.

VOTI A CASA CON UN CLICK – Nella sezione digitale di Via Botticelli, il registro elettronico del professore è entrato dieci anni fa: “Arriva a casa prima l’esito dell’interrogazione che il ragazzo. Appena terminata la prova orale, o una volta corretto il compito scritto, parte una mail all’indirizzo del genitore registrato, che avrà immediatamente il report con le domande fatte, un commento e il voto. I colloqui pomeridiani vengono così ridotti al minimo e riguardano casi particolari in cui è necessario un colloquio diretto e più approfondito”, spiega ancora Alvisi. Il sistema adottato, che è quello delle Google Apps for Education,  consente al prof con un click di controllare anche chi ha consegnato i compiti e se lo ha fatto nel termine fissato. Lo abbiamo ascoltato in Qui Latina

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 Sono servite risorse economiche, tre finanziamenti ministeriali per altrettanti avvisi: Cl@sse 2.0 (che ha portato alla scuola 15mila euro nel 2013), PON “Realizzazione Infrastrutture Rete LAN/WLan” (18,000 arrivati nel 2015) e PON “Ambienti digitali” (l’ultimo con i 22mila che serviranno per realizzare il nuovo ambiente di studio.

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