Lunanotizie.it

POLITICA

“Europa: officina per giovani idee”, l’incontro di LBC giovani

Pubblicato

–

lbc giovaniLATINA – “Europa: officina per giovani idee” è l’incontro pubblico organizzato dai Giovani di Latina Bene Comune per domani, venerdì 20 maggio. Alle 17.45, presso l’InfoPoint di Corso della Repubblica, si parlerà di fondi comunitari, delle opportunità che l’Unione Europea offre in termini di contributi e iniziative, di risorse accessibili per promuovere politiche giovanili innovative, sostenibili e partecipate.

«Abbiamo a cuore la crescita del territorio e lo sviluppo delle sue potenzialità. In questa direzione – afferma Cristina Leggio, capolista di LBC Giovani – abbiamo piena consapevolezza della necessità di promuovere il raccordo tra interventi di politiche ordinarie e politiche di sviluppo, dando forte rilevanza alla capacità di programmare in modo intelligente e sinergico l’accesso ai fondi provenienti dalla Comunità Europea. Raccogliamo purtroppo l’eredità di anni in cui un’Amministrazione cieca non ha saputo o voluto investire nella creazione di una cultura Europea».

Per il Comune di Latina, nel periodo che va dal 2007 al 2013, hanno avuto accesso ai fondi messi a disposizione dalle politiche di coesione 474 progetti, per un totale di 52 milioni di euro di finanziamenti monitorati, comprensivi di risorse attratte (fonte OpenCoesione). Secondo i dati del portale aggiornati a febbraio di quest’anno, tra i comuni capoluogo del Lazio, esclusa Roma, Latina risulta essere quello con il minor finanziamento pro-capite: 433,74 euro contro i 683,13 di Frosinone, i 516,39 di Rieti e i 590,79 di Viterbo. In provincia il finanziamento pro-capite è addirittura più elevato a Campodimele, Roccasecca dei Volsci, Lenola e Fondi. La forbice si allarga ulteriormente nel confronto con i numeri relativi alla capacità di accesso di altri comuni italiani.

Come mai alcuni comuni riescono ad accedere in modo consistente ai fondi europei e altri no? «Non è certo perché l’Europa ci vuole meno bene o perché non ne abbiamo bisogno. Rispetto ad altri – sottolinea la Leggio – non siamo stati capaci di programmare e presentare progetti convincenti e ben strutturati, così ci siamo fatti scappare molte occasioni». La giovane capolista fornisce ancora qualche dato: «Tra i 474 progetti monitorati nessuno riguarda tematiche legate all’ambiente, alla cultura, al turismo, all’infanzia e agli anziani, solo timidi accenni al trasporto, con un unico intervento alla stazione ferroviaria».

«Trovare i soldi non è sufficiente per promuovere un cambiamento efficace, rispettoso e sostenibile – precisa Leggio – bisogna essere capaci di definire come, quando e se usare i fondi oltre che monitorare e valutare gli effetti che hanno i programmi finanziati sul territorio. E monitorare vuol dire accertarsi che i fondi siano utilizzati per attività e servizi utili e non come accade in alcune situazioni quale fonte da cui attingere indisturbati».

Per questo LBC ritiene prioritario potenziare l’organico e l’attività dello “Ufficio Europa” che dovrà avere funzioni dedicate e non potrà essere composto solo da un funzionario e un istruttore contabile com’è stato nell’ultimo mandato. «La competenza di programmazione di quest’ufficio sarà strettamente collegata alla capacità di creare una rete territoriale di confronto, rafforzata anche dalla stipula di eventuali Protocolli d’Intesa, e avrà l’obiettivo primario di assicurare una necessaria attività di coordinamento nello sviluppo di nuove progettualità. La capacità di leggere il territorio in termini di eccellenze, risorse ed esigenze sarà il fulcro della nostra gestione e permetterà di non disperdere le energie. Focalizzeremo in modo partecipato i temi prioritari per l’Amministrazione e “incroceremo” le potenzialità presenti con i piani operativi e i piani di sviluppo a livello nazionale e locale. Si dovrà imparare a ragionare in linea con la programmazione europea 2014-2020 di “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” e all’interno dei settori investiti dai principali canali di finanziamento (infrastrutture, ricerca e innovazione, istruzione e cultura, ambiente). Agendo secondo un disegno unitario di programmazione integrata delle fonti di finanziamento disponibili sarà possibile promuovere lo sviluppo anche di quei settori non supportati da strumenti finanziari specifici, che potranno beneficiare della sinergia di politiche che coinvolgono temi affini».
«Per fare tutto questo – conclude la capolista – è necessario un salto di qualità nel modo di pensare il territorio e la sua crescita. Servono dedizione, professionalità, capacità di programmazione e serve dire basta agli interventi spot e alla discontinuità. LBC Giovani sa e vuole investire sul futuro».
Ad introdurre il tema dell’incontro di domani sarà il prof. Luciano Monti, docente di politiche dell’Unione Europea alla Luiss di Roma. A seguire si formeranno 4 tavoli di approfondimento su: fondi a sostegno delle politiche giovanili, rete e programmazione, prototipazione e validazione di nuove idee, strumenti di partecipazione cittadina.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POLITICA

Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea

Pubblicato

–

Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.

Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.

Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.

Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.

Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”

Pubblicato

–

Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.

Leggi l’articolo completo

IN EVIDENZA

Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

Pubblicato

–

Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti