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Musica contemporanea al Festival Pontino

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Quatuor Diotima_1SERMONETA – Anche quest’anno il Festival Pontino di Musica, confermando una tradizione nata a metà degli anni ’70, promuove la produzione e l’ascolto di nuove musiche e la riflessione sulle tematiche relative alla musica contemporanea con gli storici Incontri Internazionali di Musica Contemporanea, in programma nelle due giornate di venerdì 22 e sabato 23 luglio al Castello Caetani di Sermoneta.

PRIMA GIORNATA, GLI INCONTRI – Nell’ottica di confronto tra scrittura classica e contemporanea per quartetto, gli Incontri si aprono venerdì 22 luglio alle ore 10 nelle Scuderie del Castello con una tavola rotonda sul tema “Contemporaneità e classicità: il quartetto d’archi oggi”, alla quale hanno confermato la loro partecipazione musicisti, compositori, registi e musicologi, fra cui Patricia Adkins Chiti, Alfonso Alberti, Gabriele Bonomo, Franck Chevalier, Federico Gardella, Stefano Gervasoni, Giulia Lorusso, Vittorio Montalti, Pierre Morlet, Gianfranco Pannone, Yun-Peng Zhao, Marco Quagliarini, Constance Ronzatti, Paolo Rotili, Alessandro Solbiati, Martino Traversa, Mikel Urquiza, Erika Zoi.

Alle ore 18 il secondo appuntamento della giornata,  sempre nelle Scuderie del Castello, in cui si parlerà di una “Proposta di un polo archivistico museale” con la presentazione del Protocollo d’intesa tra la Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica e la Fondazione Campus Internazionale di Musica, incontro presieduto da Mauro Tosti Croce, Direttore della Sovrintendenza Archivistica del Lazio.

IL CONCERTO – A seguire, alle ore 20, sempre nelle Scuderie, sarà presente uno dei più importanti quartetti della scena musicale contemporanea: il francese Quatuor Diotima, che celebra quest’anno il ventesimo della sua fondazione. Yun-Peng Zhao, violino, Constance Ronzatti, violino, Franck Chevalier, viola e Pierre Morlet, violoncello presenteranno  una prima italiana di Gérard Pesson, Quatuor à cordes n. 2 “Bitume” (2008), Indicio (2016), una prima mondiale scritta da Mikel Urquiza, Distant Voices (2013) di Toshio Hosokawa e una prima italiana di Alberto Posadas Elogio de la sombra (2012).

SECONDA GIORNATA  – Sabato 23 luglio, si apre alle ore 10 con la seconda sessione della tavola rotonda, nelle Scuderie. A seguire, alle ore  21, sarà nuovamente il Quartetto francese a presentare un programma che prevede nella prima parte due brani contemporanei, uno di Alessandro Solbiati – dal 2007 docente di composizione ai corsi estivi del Campus di musica a Sermoneta -, Terzo Quartetto, in prima parziale della nuova versione, e Clamour di Stefano Gervasoni, mentre nella seconda parte, andando a ritroso nel tempo, saranno eseguiti il Presto per Quartetto d’archi in do maggiore di Schoenberg e il Quartetto per archi n. 16 in fa maggiore op. 135 di Beethoven, l’ultimo importante lavoro fra le sue composizioni.

E’ Alessandro Solbiati che spiega la genesi del suo nuovo lavoro: «A volte è davvero importante saper ritornare sui propri passi, rivederli e cambiarli anche radicalmente. Nel 2013 ho composto il mio Terzo Quartetto, eseguito splendidamente dal Quartetto Diotima a Tours. Ma pur ritenendo che contenesse buone idee musicali, l’intenzione formale che avevo imposto a tali idee non mi è piaciuta affatto. Ed ecco che ho deciso di realizzare una versione radicalmente differente. La nuova versione, che sarà, di fatto, il Terzo Quartetto, è dedicata a mia moglie Emanuela e sulle simmetrie interne delle lettere del suo nome sono modellati gli otto brevi movimenti che costituiscono il brano».

Chiudono il programma il Presto per Quartetto d’Archi in do maggiore di Arnold Schönberg e il Quartetto per archi n. 16 in fa maggiore op. 135 di Beethoven, cui il primo, composto in una data anteriore al 1897, si ispira. Sebbene Beethoven scrisse l’op. 135 sei mesi prima di morire, questo famoso Quartetto offre un clima di serenità quasi contemplativa che è caratteristica della sua ultima produzione e che testimonia la perfezione assoluta da lui raggiunta.

 

PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE DEGLI INCONTRI INTERNAZIONALI DI MUSICA CONTEMPORANEA

Venerdì 22 luglio 2016 – Sermoneta, Castello Caetani

ore 10 – Tavola Rotonda

Contemporaneità e classicità: il quartetto d’archi oggi

 

ore 18 – “Proposta di un polo archivistico musicale”

Presentazione del protocollo d’intesa tra la Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica

e la Fondazione Campus Internazionale di Musica

presiede: Mauro Tosti Croce, Direttore della Sovrintendenza Archivistica del Lazio

 

ore 20 – Sermoneta Scuderie Castello Caetani

Quatuor Diotima

Yun-Peng Zhao violino

Constance Ronzatti  violino

Franck Chevalier  viola

Pierre Morlet violoncello

 

Gérard Pesson (1958), Quatuor à cordes n° 2 “Bitume” (2008) **

Mikel Urquiza (1988), Indicio (2016)*

Toshio Hosokawa (1955), Distant Voices (2013) per quartetto d’archi

Alberto Posadas (1967), Elogio de la sombra (2012) ** per quartetto d’archi

 

* Prima esecuzione assoluta

** Prima esecuzione italiana

 

 

Sabato 23 luglio 2016 – Sermoneta, Castello Caetani

ore 10 – Tavola Rotonda

Contemporaneità e classicità: il quartetto d’archi oggi – 2ª sessione

ore 21 – Sermoneta Castello Caetani

Quatuor Diotima

Yun-Peng Zhao violino

Constance Ronzatti  violino

Franck Chevalier  viola

Pierre Morlet violoncello

Alessandro Solbiati, Terzo Quartetto (2013 – rev. 2016) *

Stefano Gervasoni, Clamour – Terzo Quartetto per archi (2014)

Arnold Schönberg, Presto per Quartetto d’Archi in do maggiore (ca. 1895)

Ludwig van Beethoven, Quartetto per archi n. 16 in fa maggiore op. 135 (1826)

 

* Prima esecuzione [parziale] della nuova versione

 

Info: Fondazione Campus Internazionale di Musica, Via Varsavia, 31 – 04100 Latina, tel. 0773 605551, 605550, www.campusmusica.it; info@campusmusica.it,

 

Biglietti: intero 15€; ridotto 10€ (over 65, under 25, insegnanti, beneficiari di convenzioni), ridotto 8€ (riservato ai titolari di campuscard), ingresso coppia 20€; studenti conservatorio e licei musicali 2€.

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Giro dell’Agro Pontino Opes, si riparte da Mazzocchio con il XVIII Trofeo IFI Bike

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Il ciclismo amatoriale torna protagonista nell’Agro Pontino con la quinta tappa stagionale del giro targato Opes Latina, in programma domenica 19 aprile 2026 a Pontinia.

Sarà il XVIII Trofeo IFI Bike ad aprire il calendario rivisto, con partenza fissata alle ore 9:00 dopo il ritrovo degli atleti alle 7:00 presso il Bar San Paolo, in località Mazzocchio. Un cambio logistico deciso all’ultimo momento ha portato lo spostamento della gara da Palestrina al collaudato circuito pontino, garantendo comunque lo svolgimento della competizione.

Il percorso si snoderà lungo la strada longitudinale A e la trasversale A, per un totale di circa 70 chilometri suddivisi in 10 giri, con un punto valido per la classifica degli scalatori.

“Grande l’impegno della società organizzatrice, l’ASD IFI Bike – commenta la Commissione Ciclistica Opes – che nonostante alcuni impedimenti burocratici, ha voluto fortemente portare avanti l’evento. Il presidente Simone Sanclimenti, insieme al vice Marco Benedetti ed al loro braccio destro Matteo Fiorentini, ha lavorato intensamente per offrire agli iscritti una giornata di sport e competizione”.

Per maggiori informazioni scrivere a ilgirodellagropontino@gmail.com

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Aprilia compie 90 anni, il convegno al Meucci: “Aprilia/Parilia. Archeologie della Memoria”

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APRILIA – Per celebrare il 90° anniversario della Fondazione della città di Aprilia, il Liceo Statale “Antonio Meucci” di Aprilia, con il Patrocinio del Comune di Aprilia, organizza il convegno dal titolo: “Aprilia/Parilia. Archeologie della Memoria. Archetipi, patrimonio culturale e conservazione”, mercoledì 22 aprile 2026 dalle ore 15 alle ore 18 presso l’Aula Consiliare del Palazzo comunale di Aprilia, Piazza Roma, 1.

“L’evento  – spiegano dalla scuola in una nota – è l’occasione per rileggere il variegato patrimonio storico-artistico della città attraverso il filtro di quegli archetipi legati al culto della Madre Terra, che si manifestano nell’energia vitale del dio Pan e del suo corrispettivo latino, Fauno, e che costituiscono l’essenza identitaria di questo territorio, come un anagramma del toponimo rivela: Aprilia-Parilia”.

Un’opportunità anche per omaggiare il lavoro della prof.ssa Maria Rosaria Ciacciarelli, recentemente scomparsa, a 40 anni dalla pubblicazione del volume “Aprilia alla ricerca delle radici”, studio condotto come insegnante del Liceo Meucci insieme ai suoi alunni. “Un lavoro di ricerca – aggiungono gli organizzatori – , che ha generato una vocazione che il liceo ha mantenuto viva e che ha portato, nell’ambito del progetto Farememoria, alla nascita della “Galleria della Memoria”, una collezione d’arte accessibile a tutti che, come un libro di storia, racconta il territorio, coinvolgendo scuola, artisti e istituzioni culturali e che, in virtù del circolo virtuoso di cui è parte, si propone come modello museale per la città”.

Intervengono: l’amministrazione comunale; Maria Sole Cardulli, Direttore del Museo “Giacomo Manzù” di Ardea, Manzù: temi, motivi e archetipi; Marijke Gnade, Archeologa, Università di Amsterdam Direttrice degli Scavi di Satricum, Scavi nell’antica Satricum. Nuove scoperte; Laura De Angelis, Dirigente Scolastico del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, Archetipi, scuola e territorio; Costanza Ravizza Garibaldi, Tenuta Ravizza Garibaldi di Carano, Menotti Garibaldi, da Bezzecca a Carano: una sfida contro la malaria; Elisabetta Casoni, Architetto, Membro dell’Assinarch e Segretario dell’Ordine Architetti di Latina, Il progetto della città di Aprilia del 1936 di Concezio Petrucci; Giovanni Raponi, Docente del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, Aprilia-Parilia; Federica Calandro, Docente del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, La Galleria della Memoria e il progetto di un Museo accessibile per Aprilia; Luca Zoboli, studente che collaborò alla studio e alla mostra “Aprilia alla ricerca delle radici”, Liceo “A. Meucci” di Aprilia (Ottobre 1986), Quarant’anni dalla mostra “Aprilia alla ricerca delle radici”, Liceo “A. Meucci” di Aprilia, 18-30 ottobre 1986.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

 

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Giovani, rispetto, comunità: al via la terza edizione del Latina Stori@Fest

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LATINA – Prende i via oggi  la terza edizione del Latina Stori@Fest (13-15 aprile 2026) al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio”. L’edizione 2026, dal titolo “Mi merito di stare bene – Giovani, rispetto, comunità”, mette al centro il benessere delle nuove generazioni, affrontando temi cruciali come disagio giovanile, legalità, relazioni e comunicazione – spiegano dal Comune,  che ha pensato al Festival come “spazio concreto di confronto tra istituzioni, scuola e giovani, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e coesa”.

Nella giornata di apertura si terrà momento di confronto diretto tra giovani e istituzioni, con la partecipazione del Questore di Latina Fausto Vinci, insieme ai rappresentanti della Polizia di Stato e della Garante per l’Infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni.

Momento centrale del Festival sarà l’incontro con il Presidente emerito del Senato e magistrato, senatore Pietro Grasso, che dialogherà con gli studenti sul tema della legalità e delle scelte individuali partendo dal Graphic Novel “Da che parte stai?” (ed Tunuè) in cui viene raccontata la storia del magistrato e della sua famiglia, ripercorrendo l’impegno nella lotta a Cosa Nostra, con gli omicidi e gli attentati di mafia che hanno colpito il cuore delle istituzioni.

 “Con il Latina Stori@Fest – afferma la sindaca Matilde Celentano – abbiamo scelto di affrontare in modo serio e strutturato il tema del benessere dei giovani. Dalla sicurezza e legalità, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, al dialogo con figure autorevoli come Pietro Grasso, fino al tema strategico della comunicazione, il Festival costruisce un percorso completo. Ringrazio le istituzioni scolastiche per la grande partecipazione: è da qui che nasce una comunità più consapevole, capace di ascoltare e valorizzare le nuove generazioni. È questa la direzione che vogliamo dare: una città che investe sui giovani e li riconosce come protagonisti del proprio futuro”.

La terza giornata sarà dedicata a un tema strategico: come si comunica oggi ai giovani, con il coinvolgimento di docenti, esperti e imprenditori del mondo dell’editoria e dei media, per riflettere sui nuovi linguaggi e sulle modalità con cui le istituzioni devono relazionarsi con le nuove generazioni.

L’organizzazione dell’iniziativa è curata dal Servizio Cultura del Comune di Latina.

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