sanità

Tre ambulanze tecnologiche al 118 di Latina

Dotazioni digitali per l'infarto e struttura antiurto

ambulanzeLATINA – Si arricchisce il parco mezzi a disposizione dell’emergenza sanitaria: tre nuove ambulanze sono state consegnate alla centrale del 118 di via Pasubio a Latina. Si tratta di tre mezzi tecnologici che attutiscono gli urti durante il viaggio e sono dotati di apparecchiature all’avanguardia come il defibrillatore collegato attraverso un modem al reparto di emodinamica del Goretti per ridurre al minimo i tempi di attesa del paziente infatuato.

La consegna è avvenuta da parte del  responsabile della Cabina di regia della sanità regionale Alessio D’Amato, alla presenza della direttrice dell’Ares 118 Paola Corradi, del direttore generale della Asl pontina Giorgio Casati e del responsabile della centrale operativa 118 di Latina Paolo Viola. “I nuovi mezzi – spiega il consigliere del Pd Enrico Forte – rappresentano soltanto una tranche del progetto che prevede il graduale rinnovo del parco a disposizione del servizio di emergenza sanitaria.

“La Regione ha puntato molto sul potenziamento dell’emergenza – ha sottolineato D’Amato – e su fronti diversi: rinnovando il parco mezzi; incrementando l’organico della Asl e potenziando il servizio di elisoccorso. L’evento che ha messo alla prova l’intero sistema di emergenza della Regione è stato il terremoto del 24 agosto. E i numeri dimostrano che la prova è stata perfettamente superata: sui luoghi dell’evento sono stati operativi 70 ambulanze, 8 elicotteri e personale medico-infermieristico che ha assistito e trasportato 380 pazienti. Senza dimenticare che sono arrivate alla centrale operativa dell’Ares 3100 chiamate. La prima alle ore 3e50. L’arrivo del primo mezzo si è registrato alle 4e16 del 24 agosto“.

“In questa fase sarebbe opportuno – dice il consigliere regionale Forte  – che l’amministrazione comunale effettuasse una approfondita verifica sulla palazzina sede della centrale operativa del 118 con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza dell’edificio per un’eventuale messa a norma”.

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