L'operazione

Aprilia, furto nella casa dell’omicidio: in manette un romeno

Rosa Grossi era stata uccisa il 10 giugno nella sua abitazione. Arrestato un romeno inchiodato dal Dna

Il gip di Latina Giuseppe Cario

Il gip di Latina Giuseppe Cario

APRILIA – Emergono nuovi sviluppi nell’inchiesta sul delitto di Rosa Grossi, l’anziana di 87 anni uccisa la scorsa estate ad Aprilia  dopo esser stata percossa nella sua abitazione. Subito dopo i fatti i carabinieri del Comando Provinciale di Latina avevano arrestato il figlio, ritenuto il presunto responsabile che aveva confessato l’omicidio e che in un secondo momento aveva ritrattato. L’inchiesta però è proseguita e ha portato all’arresto di Victor Popa, 47 anni, di origine romena, accusato di aver rubato in casa dell’anziana proprio la notte del delitto. L’ordinanza è stata firmata dal gip del Tribunale Giuseppe Cario su richiesta della Procura.  Nel corso del sopralluogo i carabinieri del Nucleo Investigativo e gli esperti del Ris di Roma, avevano notato un particolare: la tapparella di una finestra dell’abitazione era sollevata e bloccata con delle zeppe di legno e i rilievi di natura biologica hanno portato al profilo genetico di Popa, ritenuto l’autore di un tentato furto nell’abitazione della vittima proprio la sera stessa del delitto. In carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato c’è il figlio della donna: Giovanni Zanoli.

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