il braccio di ferro Comune-Nuoto2000

Latina pallanuoto, ping pong tra gli impianti del Lazio: “Prevalga il buon senso o questo sport muore”

L'analisi del ds Roberto De Gennaro mentre resta chiusa la piscina comunale all'aperto

De GennaroLATINA – Sono costretti ad allenarsi negli impianti di mezzo Lazio. La preparazione è a ostacoli per la Latina Pallanuoto che si sposta da Latina a Civitavecchia, da Anzio a Frosinone, da Roma ad Aprilia per trovare gli spazi acqua che il capoluogo non è più in grado di assicurare. Dopo tre settimane di chiusura della vasca all’aperto (che è anche campo di gara per i campionati di serie A2 e B), mentre prosegue il braccio di ferro tra Comune di Latina e Nuoto 2000, la società sportiva presieduta da Francesco Damiani continua il ping pong degli allenamenti. Ma è arrivata al limite della sopportazione.

“Oltre alla fatica fisica per gli atleti di spostarsi da una città all’altra, c’è l’aggravio di spese per la società”, si sfoga il ds Roberto De Gennaro al microfono di Arianna Salpietro

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