CRONACA
Strage di Berlino, l’attentatore a luglio era a Campoverde poi è scomparso
APRILIA- La verità sul viaggio in Italia dopo l’attentato di Berlino di Anis Amri, arriverà dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati nel corso delle perquisizioni avvenute a Campoverde vicino ad Aprilia, dove l’autore della strage dei mercatini di Natale, è stato sia nel giugno del 2015 che lo scorso luglio e dove ha ricevuto ospitalità dalla famiglia di un connazionale conosciuto quando era in carcere in Sicilia alcuni anni fa. E’ una conferma quella della presenza del giovane tunisino proprio pochi mesi fa a Campoverde arrivata nelle ultime ore. Anis era stato visto lo scorso luglio, poi dopo che era scoppiata una rissa tra immigrati ha fatto perdere le tracce. Intanto il pool dell’antiterrorismo, coordinato dal pm Franco Scavo della Procura di Roma, sta ricostruendo il viaggio dell’attentatore dopo la strage di Berlino: dall’arrivo alla stazione di Milano Centrale all’ultima traccia a Sesto San Giovanni prima del conflitto a fuoco con la polizia, appare sempre più probabile un’ipotesi: era diretto al Sud e non è escluso proprio a Campoverde che conosceva bene e dove si poteva sentire al sicuro. La risposta definitiva verrà dall’analisi dei tabulati sui telefoni che sono stati sequestrati.
CRONACA
Uscito dal carcere dopo aver scontato la condanna per il tentato omicidio della ex moglie, raggiunge la donna e la minaccia: arrestato
TERRACINA – Esce dal carcere dopo aver scontato una condanna per il tentato omicidio della moglie avvenuto a settembre del 2020 e come prima cosa raggiunge casa della donna e la minaccia per due volte. L’aggressore è un 58enne di Terracina che è stato nuovamente arrestato in flagranza di reato per atti persecutori.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, l’uomo, nel primo pomeriggio di sabato, dopo aver raggiunto l’abitazione della ex , soffermandosi all’esterno avrebbe mimato il gesto dello sgozzamento, provocando nella donna un forte stato di paura. I carabinieri arrivati sul posto dopo la richiesta di aiuto della donna, lo avevano identificato rintracciandolo però quando si era già allontanato. Poi, nella stessa giornata, intorno alle 20.30, è stato nuovamente richiesto l’intervento dei Carabinieri di Terracina che hanno sorpreso l’uomo vicino casa della donna in un atteggiamento di chiaro appostamento. Di qui, l’arresto. L’indagato è stato associato alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
CRONACA
Guasto alla condotta idrica, Latina senz’acqua mercoledì notte
LATINA – Nuovo stop idrico a Latina, interesserà l’intero comune ad esclusione di Latina Scalo e dei borghi Bainsizza, Sabotino, Montello, Le Ferriere, S. Maria, Carso e Podgora. Il gestore idrico parla di un “guasto improvviso sulla condotta adduttrice comunale” che comporterà una interruzione idrica dalle ore 22:00 di mercoledì 29/07/2026 con ripristino dell’erogazione previsto nel corso della notte.
Sarà presto disponibile il servizio di autobotte in Piazza Angelo Celli, e in Q5, Largo F. Cavalli.
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde emergenze e guasti 800 626 083.
CRONACA
In casa un revolver carico e due pistole a salve senza tappo rosso: arrestato un uomo a Fondi
FONDI – Deteneva una pistola revolver, risultata funzionante e caricata con sei cartucce di fabbricazione artigianale, oltre a due pistole a salve prive del tappo rosso, un coltello da cucina e un manico per utensili edili. La Polizia di Stato di Fondi ha tratto in arresto un uomo, residente a Fondi, ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma comune da sparo.
L’intervento degli agenti dopo una segnalazione alla Sala Operativa secondo la quale l’uomo aveva minacciato una persona utilizzando una pistola a tamburo. La Squadra di Polizia Giudiziaria e la Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Fondi hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dell’indagato trovando il materiale tra cui l’arma da fuoco non censita nelle banche dati delle Forze di Polizia. Gli accertamenti tecnici eseguiti sul posto hanno confermato la funzionalità dell’arma.
Per l’uomo è scattato l’arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato condotto nel carcere di Latina, in attesa dell’udienza di convalida, mentre sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati ad accertare la provenienza dell’arma e delle munizioni sequestrate.
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