POLITICA
Elezioni provinciali 2017, maggioranza invariata a Latina. Eletti tre consiglieri per ciascuna lista
LATINA – Tre consiglieri eletti per ognuna delle quattro liste. E’ il risultato delle elezioni provinciali 2017, un voto che dopo la riforma Delrio viene espresso – come è noto – solo dai consiglieri comunali e dai sindaci dei Comuni. Non era in ballo il nome della Presidente che resta Eleonora Della Penna, ma solo il rinnovo del Consiglio all’interno del quale non cambiano gli equilibri politici, grazie al fatto che i due partiti che hanno fino ad oggi rappresentato la maggioranza sono risultati primo e secondo. Sono il Pd e Provincia Viva. terze si sono piazzate le liste civiche, quarta Forza Italia. Hanno votato 438 aventi diritto su 473. Oggi l’ufficialità dei risultati.
“La Provincia di Latina riparte da questo Consiglio e lo fa in un momento delicatissimo soprattutto dopo l’esito del referendum. Il lavoro da fare è tanto e non ho dubbi che i consiglieri, così come è accaduto negli ultimi due anni, metteranno a disposizione la loro esperienza e il loro entusiasmo per consentire all’ente di ripartire dopo due anni difficili che ci hanno visto impegnati nell’applicazione di una riforma che, come noto, ha messo in difficoltà le Province soprattutto sul piano finanziario. Nonostante queste difficoltà, in questi due anni, l’amministrazione è riuscita a garantire servizi all’altezza di un ente che ha grandi capacità e professionalità e che siamo riusciti a preservare e continuare a mettere a servizio della collettività. Ai nuovi consiglieri provinciali voglio fare i più sinceri auguri di buon lavoro certa che potrò contare sull’impegno di amministratori capaci e che hanno a cuore, come me, il nostro territorio”.
I 12 componenti del nuovo Consiglio provinciale sono: Giovanni Bernasconi, Gerardo Stefanelli e Roberto Antonini del Pd; Pasquale Cardillo Cupo, Patrizio Avelli e Giovanni Trani di Provincia Viva; Massimo Di Trento, Maria Grazia Ciolfi e Pasquale De Maio delle liste Civiche, Giovanna Miele, Vincenzo Carnevale, Gianluca Taddeo di Forza Italia.
I RISULTATI DEFINITIVI –
Partito Democratico – Voti 25.391,903 – 27,01%
3 seggi: Giovanni Bernasconi (6.253,330 voti)
Roberto Antonini (5.102,755 voti)
Gerardo Stefanelli (5.053,263 voti)
(Non eletti in ordine di preferenze: Vincenzo Giovannini, Ernesto Schiano, Aurelio Alessandroni, Erica Marsella, Franca Petroni)
Provinciaviva – Voti 24.720,529 – 26,29%
3 seggi: Patrizio Avelli (6.064,469 voti)
Pasquale Cardillo Cupo (5.312,353 voti)
Giovanni Trani (3.459,863 voti)
(Non eletti in ordine di preferenze: Giovanni Giarola, Vincenzo La Pegna, Matteo Adinolfi, Gianni Celani, Raimondo Tiero, Giuseppe Cece, Sinibaldo Roscioli, Giuseppe Matarazzo, Marco Vento)
Civiche Pontine – Voti 24.381,577 – 25,93%
3 seggi: Massimo Di Trento (7.259,531 voti)
Maria Ciolfi (6.091,400 voti)
Pasquale De Maio (5.290,030 voti)
(Non eletti in ordine di preferenze: Luca Iudicone, Luciano Magnanti, Maria Innamorato, Fabio D’Achille, Valeria Campagna)
Forza Italia – Voti 19.520,362 – 20,76%
3 seggi: Vincenzo Carnevale (5.650,700 voti)
Giovanna Miele (3.616,061 voti)
Gianluca Taddeo (3.426,607 voti)
(Non eletti in ordine di preferenze: Andrea Di Biase, Angelo Magliozzi, Alessio Pacione, Roberto Zannella, Giovan Battista Moraldo, Antonello Merolla, Tommaso Del Ferraro, Sandro Pongelli, Paolo Torelli)
AUDIO
L’addio di Stefanelli a Italia Viva: “Entro nel Pd senza padrini e senza tessere. Metto a disposizione 25 anni di esperienza politica”
LATINA – Una data non casuale quella scelta da Gerardo Stefanelli per illustrare le ragioni della sua uscita da Italia Viva e per chiedere di entrare nel Pd. In una conferenza stampa che si è tenuta al Foro Appio Mansio Hotel, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno ha ripercorso la lunga carriera e guardato al futuro.
“Oggi è un giorno particolare perché sono esattamente 25 anni che ho iniziato il mio impegno politico. A casa mia non si era mai fatta politica, quel giorno un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai”. Un percorso che ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Ora, l’inizio di una nuovo cammino.
“Ho fatto una grande esperienza che voglio mettere a disposizione soprattutto dei giovani. Ho bisogno di lavorare in un partito che non leghi il suo destino a quello di una persona sola (Matteo Renzi ndr) e che mi consenta di lavorare bene sul territorio, per quello che so fare, per le mie comunità. L’obiettivo di Renzi, nei confronti del quale mantengo tutta la stima e la riconoscenza, al contrario riguarda solo le elezioni politiche. Non mi basta più”, ha spiegato, rimarcando: “Chiedo la tessera a Pd, ma entro senza padrini e senza pacchetti di voti”.
POLITICA
Nicola Catani nuovo capogruppo di Noi Moderati in Consiglio comunale a Latina
LATINA – Il gruppo consiliare di Noi Moderati nel Consiglio comunale di Latina ha indicato il consigliere Nicola Catani quale nuovo capogruppo dopo l’ingresso in giunta del consigliere Maurizio Galardo. In Consiglio comunale è entrato invece Antonio Costanzi che affiancherà Licata e lo stesso Catani.
“L’indicazione di Nicola Catani come capogruppo – dichiara il coordinatore provinciale Alessandro Paletta – è la conferma del percorso politico chiaro e condiviso di Noi Moderati. In questa fase servono serietà e capacità di tenere insieme politica e lavoro amministrativo. Siamo convinti che Nicola Catani saprà interpretare il ruolo di primo rappresentante del partito in Consiglio con equilibrio e determinazione, rafforzando il lavoro del gruppo consiliare e del comitato cittadino”.
“Ringrazio tutti gli amici del partito per la fiducia e assumo questo incarico di elevata responsabilità politica, consapevole del contesto amministrativo che Latina sta attraversando – afferma Nicola Catani. Dopo i primi anni di esperienza in Consiglio, guidati dal lavoro di Maurizio Galardo, per il nostro gruppo si apre ora una nuova fase: una formazione consiliare giovane e unita, che vuole portare con sempre maggiore forza i propri valori e le proprie proposte all’interno della coalizione di centrodestra che governa la città. Non si tratta di un ruolo formale, ma di un impegno concreto: garantire coesione al gruppo, presenza costante in Consiglio e capacità di tradurre le scelte politiche in atti utili alla città. Lavorerò come sempre con serietà, mantenendo un rapporto diretto con i cittadini e contribuendo con spirito costruttivo a un’azione amministrativa pragmatica e orientata a risultati concreti, nella quale Noi Moderati continuerà a dimostrarsi una forza
politica determinante”.
POLITICA
Sezze, il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione 2026–2028
Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028, tracciando le linee strategiche e finanziarie dell’amministrazione per i prossimi anni, con un focus sullo sviluppo economico del territorio. Il documento è stato votato nella seduta del 7 aprile e, secondo il sindaco Lidano Lucidi, segna un cambio di passo rispetto al passato. «Si tratta di una scelta politica chiara – ha spiegato –: non più solo gestione dell’esistente, ma apertura a una nuova fase per il futuro della città».
Negli ultimi anni, ha sottolineato il primo cittadino, l’amministrazione si è concentrata sul risanamento dei conti, affrontando criticità storiche e questioni complesse, tra cui la riconciliazione con la SPL e la gestione del contenzioso. Oggi però, con meno risorse e maggiori esigenze da parte della comunità, diventa necessario puntare su nuove strategie. Al centro del bilancio c’è infatti il tema dello sviluppo, considerato fondamentale per garantire la tenuta economica dell’ente. In questa direzione si inserisce la variante al piano regolatore nell’area di Sezze Scalo, indicata come priorità.
«Non è solo una scelta urbanistica, ma economica – ha aggiunto Lucidi –. Senza sviluppo non crescono le entrate e senza nuove entrate non è possibile sostenere servizi e politiche sociali».
Secondo l’amministrazione, Sezze Scalo rappresenta il principale polo di attrazione per nuovi investimenti, con la possibilità di generare occupazione e nuova economia per il territorio.
Il sindaco ha infine richiamato il confronto politico su queste scelte, sottolineando la necessità di indicare alternative concrete: «Restare fermi significa perdere opportunità e investimenti. Rimettere in moto l’economia è la condizione per un bilancio più solido e per servizi più efficaci per la comunità».
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