il giallo

Dopo l’incendio alla Eco X, il grande refuso del Comune di Roma allarma Latina

Nell'ordinanza c'è scritto divieto di raccolta nei campi nel raggio di 50 chilometri, ma sono 5

LATINA – Dopo l’incendio alla Eco X, ore di suspence per l’ordinanza emanata ieri dal servizio refezione scolastica del Comune di Roma che disponeva il divieto di raccolta delle derrate nel raggio di 50 chilometri dal sito di Pomezia e che come tale avrebbe interessato anche gli agricoltori dell’area nord della provincia di Latina, compreso il capoluogo. Tutti i comuni,  compresi Anzio e Nettuno, Aprilia, Cisterna e Latina sono saltati sulla sedia. Si è mossa la Asl. “Si tratta con ogni probabilità di un refuso e dunque riteniamo resti valido il divieto nei 5 chilometri dall’incendio”,  ha spiegato questa mattina anche qui da noi il sindaco Damiano Coletta ne le cose in Comune, aggiornando anche la situazione che riguarda il capoluogo.

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La conferma ufficiale è poi arrivata dal Comune di Roma ed è la seguente: «Il divieto immediato di approvvigionamento delle derrate alimentari è stato ridotto dall’amministrazione di Pomezia da 50 km a 5 km dal luogo dell’incendio nello stabilimento della Eco-X sulla via Pontina. Tale misura, così come quella precedente, è valida fino a nuova disposizione».

Intanto sono attesi per venerdì – secondo quanto reso noto dalla procura di Velletri che indaga sull’incendio – i risultati degli esami che diranno se c’è diossina nell’aria.

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