CRONACA
Violentava la figlia piccola della compagna, arrestato un uomo di Latina di 52 anni. L’agghiacciante racconto della bimba
LATINA – Un uomo di 52 anni di Latina è stato arrestato dalla squadra mobile con l’accusa più orrenda: aver violentato ripetutamente una bambina quando lei non aveva ancora compiuto 8 anni. L’orco di cui non scriveremo il nome per proteggere la vittima con la quale ha convissuto, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Latina, arrivata a conclusione dell’inchiesta aperta dal pm Gregorio Capasso.
Drammatica la storia: è stata la mamma della bambina a maggio a trovare la forza di raccontare agli investigatori i racconti di sua figlia, su una sequenza terribile di episodi di violenza sessuale subiti dal suo ex compagno. Lui, approfittando della situazione di convivenza, nei momenti in cui la donna era assente, abusava della piccola di giorno e di notte, fino ad assoggettarla al suo volere.
La descrizione dei fatti dà la nausea: la piccola veniva svegliata nel sonno e costretta a seguire l’uomo sul divano del soggiorno oppure lui si faceva accompagnare a fare la spesa o a comprare la pizza per abusare della vittima in auto. La minaccia era sempre la stessa: “Taci, oppure faccio sparire tuo fratello e tua madre”.
Dopo la denuncia della mamma, la bambina è stata ascoltata con l’aiuto di psicologhe specializzate.
L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Latina.
CRONACA
Maenza, opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno accertato, nei giorni scorsi, la realizzazione di opere edilizie in assenza di titolo abilitativo in località Sant’Eleuterio, nel territorio comunale di Maenza. Durante un controllo ambientale, i militari hanno rilevato che all’interno di un uliveto era stato realizzato un piazzale di circa 200 metri quadrati, ricoperto con materiale lapideo, sul quale erano stati costruiti due basamenti in cemento per una superficie complessiva di circa 9 metri quadrati. Su uno dei basamenti era stata installata una rimessa per attrezzi di circa 3 metri quadrati. Sul terreno risultava inoltre posizionato un container prefabbricato di circa 17 metri quadrati, stabilmente allacciato alle utenze idriche ed elettriche e dotato di servizi igienici e cucina. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, ritenuto anche committente delle opere realizzate. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, che disciplina l’attività edilizia. In caso di condanna, per il presunto responsabile è prevista la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è sancita dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, quale valore identitario del territorio nazionale. Proseguono intanto le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, anche attraverso il numero gratuito di emergenza 1515, dedicato alle segnalazioni in materia ambientale.
CRONACA
Aggressione in via Le Corbusier, cittadini e scout riuniti per dire NO alla violenza
Il gruppo scout Agesci di Borgo Piave ha organizzato oggi pomeriggio, nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier un sit-in per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace, dopo l’aggressione subita da un 15enne mercoledì scorso in via Le Corbusier da parte di tre coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta. Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata, la prognosi è di 15 giorni. Bambini e ragazzi del gruppo scout hanno scritto brevi messaggi di amicizia e di speranza.
«L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiega il caposcout Roberto Santoliquido – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace» :
Presente alla manifestazione, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato:
Ad esprimere solidarietà da parte del Comune di Cisterna e tutta la comunità, la consigliera comunale Aura Contarino:
CRONACA
Strada regionale Flacca, nuovo autovelox nella zona della Piana di Sant’Agostino
Una nuova postazione di controllo della velocità lungo la strada regionale Flacca, nella zona della Piana di Sant’Agostino. Il dispositivo è stato installato nel territorio di Gaeta, in direzione Sperlonga, ma al momento non è ancora attivo. L’autovelox è stato collocato in un tratto della Strada Regionale Flacca considerato particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale, caratterizzato da un intenso flusso di traffico e dalla vicinanza con il litorale. Il nuovo dispositivo sostituisce la precedente postazione che si trovava nei pressi del Summit Hotel, al chilometro 22,900, e che è stata rimossa.
Secondo quanto comunicato dal Comune, la nuova apparecchiatura sarà in grado di controllare la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Prima dell’entrata in funzione, però, dovranno essere completate le procedure tecniche e amministrative necessarie per la sua attivazione.
«L’installazione della nuova postazione sulla Piana di Sant’Agostino rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sicurezza stradale lungo uno dei tratti più trafficati della Flacca», ha spiegato il sindaco Cristian Leccese, sottolineando come l’arteria sia particolarmente frequentata durante tutto l’anno e soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico verso il litorale.
Sulla stessa linea anche l’assessore alla Polizia Locale Massimo Magliozzi, che ha evidenziato come la scelta della nuova collocazione sia legata alla presenza, in passato, di incidenti e situazioni di rischio legate all’eccesso di velocità. L’obiettivo, ha spiegato, non è aumentare il numero delle sanzioni ma favorire comportamenti di guida più responsabili e ridurre il rischio di incidenti lungo una delle arterie più frequentate della costa pontina.
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Germano Buonamano Mancaniello
7 Luglio 2017 at 18:07
Sarebbe meglio un super penitenziario di massima sicurezza per l’orco, anche se cmq credo campi molto poco in carcere.
Chiara Pezone
7 Luglio 2017 at 19:26
Ma chi è’ sto miserabile figlio di cagna!!!maledetto bastardo
Rosella Frasca
7 Luglio 2017 at 20:01
I nomi porcamiseria! Mettete i nomi !! Pubblicate di tutto e sulle cose serie fare un passo indietro . Rendete un servizio alla comunità e pubblicate i nomi così le persone potranno capire se il soggetto in questione possa aver fatto qualcosa pure a casa loro !!
Vanessa Di Rezze
7 Luglio 2017 at 20:42
Io rinchiuderei anche la madre
Marisa del Fonso
7 Luglio 2017 at 21:03
sto bastardo…e ste donne poi ma che vavolo
Marco Massaro
7 Luglio 2017 at 21:39
bruciatelo vivo…pezzo di merda…
Elena Cremonese
7 Luglio 2017 at 21:56
Bisognerebbe fare come a fatto quel padre di quella bimba che gli ha tagliato le palle e poi glie la fatte mangiare
Mariacristina Salaorno
7 Luglio 2017 at 23:00
Mi domando come una mamma non riesca ad accorgersi che qualcosa non va…..comunque lui devi morire impiccato per le palle….niente processo
Alessandra Cipolla
8 Luglio 2017 at 2:14
Una morte lenta molto lenta…ecco cosa merita
Monica Zanella
8 Luglio 2017 at 11:31
Pezzo di merda schifoso
Marzia Anna Lora Wiquel
8 Luglio 2017 at 11:34
Infatti non si capisce perché mantengono l’anonimato. Questo deve essere sputtanato davanti a tutti!
Sandra Alfei
8 Luglio 2017 at 11:38
Schifoso e anche la mamma perche in questi anni nn si e accorta di niente come puo nn notare niente gli taglierei le palle sto balordo schifoso che di piu nn si puo pezzo di merda …….
Rosella Frasca
8 Luglio 2017 at 11:43
È uscito fuori signora Marzia oggi è stato pubblicato il nome
Rosella Frasca
8 Luglio 2017 at 11:45
Si chiama Luigi Frosi
Gipi Gipo Sterton
8 Luglio 2017 at 13:02
taccitua
Gipi Gipo Sterton
8 Luglio 2017 at 14:56
anzi lanimadelimortaccitua
Guido Gasbarrone
8 Luglio 2017 at 15:00
mm mai sentito
Maddalena Ceraso
8 Luglio 2017 at 15:43
Buttate le chiavi. Porco.
Elena Luisa Marino
8 Luglio 2017 at 15:44
Buttate via le chiavi!
Marco D'ettorre
8 Luglio 2017 at 16:18
Esiste un decalogo del carcere, lasciatelo ai detenuti, ci penseranno loro in 10 minuti, e tutto si risolverebbe senza tanti problemi
Patrizia Colella
8 Luglio 2017 at 17:46
Io lo condannerei al taglio delle palle…ma forse non c’e’ l’ha!
Alessandra Baldisserri
8 Luglio 2017 at 17:59
Schifoso!
Stefania Labate
8 Luglio 2017 at 18:31
Ma quale carcere lapidadelo .. bastardo schifo
gino lasco
9 Luglio 2017 at 2:03
tante fatti accaduti ci aiutano a pensare a quante assoluzioni dopo molti anni sono state fatte!!!io non difendo nessuno anzi se lo strangolerei con le mie mani se conoscerei il nome!!!bisogna fare il DNA alla bambina x sapere la Verità!!la bambina e piccola e la madre da come leggo non andava d’accordo con il compagno!!!e se si fosse inventata tutto?????
abbiamo già visto un uomo condannato e e spiata condanna di 16 anni x atti simili su minori e poi i figli diventati maggiorenni hanno scarcerato il padre dicendo la MAMMA CI HA DETTO DI DIRE COSÌ!!!!!
Rossella Ignarra
9 Luglio 2017 at 12:46
Ed in questo caso non ci vorrebbe la tortura? Quella vera, però….???!?!!!