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CRONACA

Violentava la figlia piccola della compagna, arrestato un uomo di Latina di 52 anni. L’agghiacciante racconto della bimba

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LATINA – Un uomo di 52 anni di Latina è stato arrestato dalla squadra mobile con l’accusa più orrenda: aver violentato ripetutamente una bambina quando lei non aveva ancora compiuto 8 anni. L’orco di cui non scriveremo il nome per proteggere la vittima con la quale ha convissuto, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Latina, arrivata a conclusione dell’inchiesta aperta dal pm Gregorio Capasso.

Drammatica la storia: è stata la mamma della bambina a maggio a trovare la forza di raccontare agli investigatori i racconti di sua figlia, su una sequenza terribile di episodi di violenza sessuale subiti dal suo ex compagno. Lui, approfittando della situazione di convivenza, nei momenti in cui la donna era assente, abusava della piccola di giorno e di notte, fino ad assoggettarla al suo volere.

La descrizione dei fatti dà la nausea: la piccola veniva svegliata nel sonno e costretta a seguire l’uomo sul divano del soggiorno oppure lui si faceva accompagnare a fare la spesa o a comprare la pizza per abusare della vittima in auto. La minaccia era sempre la stessa: “Taci, oppure faccio sparire tuo fratello e tua madre”.

Dopo la denuncia della mamma, la bambina è stata ascoltata con l’aiuto di psicologhe specializzate.

L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Latina.

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25 Comments

25 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    7 Luglio 2017 at 18:07

    Sarebbe meglio un super penitenziario di massima sicurezza per l’orco, anche se cmq credo campi molto poco in carcere.

  2. Chiara Pezone

    7 Luglio 2017 at 19:26

    Ma chi è’ sto miserabile figlio di cagna!!!maledetto bastardo

  3. Rosella Frasca

    7 Luglio 2017 at 20:01

    I nomi porcamiseria! Mettete i nomi !! Pubblicate di tutto e sulle cose serie fare un passo indietro . Rendete un servizio alla comunità e pubblicate i nomi così le persone potranno capire se il soggetto in questione possa aver fatto qualcosa pure a casa loro !!

  4. Vanessa Di Rezze

    7 Luglio 2017 at 20:42

    Io rinchiuderei anche la madre

  5. Marisa del Fonso

    7 Luglio 2017 at 21:03

    sto bastardo…e ste donne poi ma che vavolo

  6. Marco Massaro

    7 Luglio 2017 at 21:39

    bruciatelo vivo…pezzo di merda…

  7. Elena Cremonese

    7 Luglio 2017 at 21:56

    Bisognerebbe fare come a fatto quel padre di quella bimba che gli ha tagliato le palle e poi glie la fatte mangiare

  8. Mariacristina Salaorno

    7 Luglio 2017 at 23:00

    Mi domando come una mamma non riesca ad accorgersi che qualcosa non va…..comunque lui devi morire impiccato per le palle….niente processo

  9. Alessandra Cipolla

    8 Luglio 2017 at 2:14

    Una morte lenta molto lenta…ecco cosa merita

  10. Monica Zanella

    8 Luglio 2017 at 11:31

    Pezzo di merda schifoso

  11. Marzia Anna Lora Wiquel

    8 Luglio 2017 at 11:34

    Infatti non si capisce perché mantengono l’anonimato. Questo deve essere sputtanato davanti a tutti!

  12. Sandra Alfei

    8 Luglio 2017 at 11:38

    Schifoso e anche la mamma perche in questi anni nn si e accorta di niente come puo nn notare niente gli taglierei le palle sto balordo schifoso che di piu nn si puo pezzo di merda …….

  13. Rosella Frasca

    8 Luglio 2017 at 11:43

    È uscito fuori signora Marzia oggi è stato pubblicato il nome

  14. Rosella Frasca

    8 Luglio 2017 at 11:45

    Si chiama Luigi Frosi

  15. Gipi Gipo Sterton

    8 Luglio 2017 at 13:02

    taccitua

  16. Gipi Gipo Sterton

    8 Luglio 2017 at 14:56

    anzi lanimadelimortaccitua

  17. Guido Gasbarrone

    8 Luglio 2017 at 15:00

    mm mai sentito

  18. Maddalena Ceraso

    8 Luglio 2017 at 15:43

    Buttate le chiavi. Porco.

  19. Elena Luisa Marino

    8 Luglio 2017 at 15:44

    Buttate via le chiavi!

  20. Marco D'ettorre

    8 Luglio 2017 at 16:18

    Esiste un decalogo del carcere, lasciatelo ai detenuti, ci penseranno loro in 10 minuti, e tutto si risolverebbe senza tanti problemi

  21. Patrizia Colella

    8 Luglio 2017 at 17:46

    Io lo condannerei al taglio delle palle…ma forse non c’e’ l’ha!

  22. Alessandra Baldisserri

    8 Luglio 2017 at 17:59

    Schifoso!

  23. Stefania Labate

    8 Luglio 2017 at 18:31

    Ma quale carcere lapidadelo .. bastardo schifo

  24. gino lasco

    9 Luglio 2017 at 2:03

    tante fatti accaduti ci aiutano a pensare a quante assoluzioni dopo molti anni sono state fatte!!!io non difendo nessuno anzi se lo strangolerei con le mie mani se conoscerei il nome!!!bisogna fare il DNA alla bambina x sapere la Verità!!la bambina e piccola e la madre da come leggo non andava d’accordo con il compagno!!!e se si fosse inventata tutto?????
    abbiamo già visto un uomo condannato e e spiata condanna di 16 anni x atti simili su minori e poi i figli diventati maggiorenni hanno scarcerato il padre dicendo la MAMMA CI HA DETTO DI DIRE COSÌ!!!!!

  25. Rossella Ignarra

    9 Luglio 2017 at 12:46

    Ed in questo caso non ci vorrebbe la tortura? Quella vera, però….???!?!!!

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CRONACA

Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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CRONACA

Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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