mobilità sostenibile

Latina sperimenta il car sharing solo elettrico

L'idea è di Elettra Investimenti che l'ha proposta al Comune. In circolazione anche un veicolo commerciale

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LATINA – Una piccola, grande rivoluzione in città: il car sharing solo elettrico arriva a Latina per la prima volta realizzato in un capoluogo di provincia di medie dimensioni. La gestazione del progetto è stata lunga, ma l’obiettivo ora si può dire raggiunto. La proposta è arrivata in Comune dalla società Alea Mobilità urbana, che fa capo al gruppo Elettra Investimenti. Dopo una procedura ad evidenza pubblica per raccogliere eventuali proposte di altre società interessate, alla quale nessun altro ha risposto, il Comune ha affidato l’avvio della sperimentazione all’azienda nata nel 2005 proprio a Latina.

Ma da dove nasce l’idea? “Avviare quest’attività sperimentale a Latina è una scelta dettata dalla volontà di investire nel territorio in cui è nata e si è sviluppata la nostra società” ha detto il presidente e ceo di Elettra investimenti, Fabio Massimo Bombacci e anche perché “ci siamo sempre occupati di energia ed era arrivato il momento di fare qualcosa per la città, qualcosa che potesse anche essere un passaggio generazionale per vivere in un posto migliore, meno inquinato”.

“Quello che vogliamo con questa iniziativa – ha spiegato la vicesindaco Paolo Briganti – è ridurre l’impatto che le auto hanno sull’ambiente in cui viviamo. Sono tanti i progetti in cantiere per la mobilità sostenibile, questo era quello più facilmente realizzabile. E’ un segnale di cambiamento che vogliamo dare ai cittadini”.

E c’è di più: “Non si è pensato solo al privato cittadino, ma guardando alla peculiarità del territorio, alle piccole e medie imprese che possono usufruire del servizio perché avranno a disposizione anche un modello commerciale.

Alla presentazione, sono intervenuti il sindaco Damiano Coletta, e la vicesindaco Paola Briganti, il vicepresidente della Commissione Mobilità, Dario Bellini, il presidente di Elettra, Bombacci  e Gianni Pignataro di Nuova Mobilità Urbana che gestirà il software di bordo delle auto elettriche.

ASCOLTA BOMBACCI

EPPY – Il car sharing a Latina si chiama Eppy (acronimo di Elettra point to point by yourself) è esclusivamente elettrico e punta a diventare mezzo di trasporto oltre che per gli spostamenti urbani, per i collegamenti con Latina Lido, con i Comuni vicini al capoluogo e con Roma.

LE TIPOLOGIE DI VEICOLO – Saranno usate per la sperimentazione venti auto, di due modelli Renault: Zoe e Kangoo: “Il primo modello è un’auto a 5 posti con la quale si possono affrontare anche tragitti medio-lunghi, mentre fino ad oggi il modello “solo elettrico” è stato proposto ed è attivo nelle grandi città come Roma e Milano, con quadricicli pesanti – spiega Bombacci – Per l’altra tipologia, invece, abbiamo pensato alle necessità delle piccole e medie imprese che non vogliano o non possano sostenere il costo annuale di un mezzo di trasporto di cui hanno bisogno solo alcuni giorni l’anno. Abbiamo pensato poi a tutte le famiglie che vanno per esempio all’Ikea e non sanno dove mettere gli acquisti più voluminosi. Il Kangoo può risultare molto utile anche in estate quando, sempre per fare un esempio, un gruppo di amici che non ha a disposizione l’auto di famiglia voglia andare a Sabaudia o al Circeo per trascorrere una giornata al mare, con tavole da surf, ombrelloni o sdraio”.

LA RETE DI RICARICA – Le auto hanno un’autonomia di 300 chilometri circa e si ricaricano in apposite colonnine che saranno posizionate nelle prossime settimane (è già fissata la conferenza di servizi che aprirà l’iter per l’installazione degli apparecchi di ricarica). Le colonnine, come richiesto dall’avviso pubblico, saranno non meno di 15 per un totale di 30 punti di ricarica. I veicoli in circolazione non meno di 20. «Ma siamo pronti a crescere fino a 50 quando la città ne avrà l’esigenza» dicono da Alea MU. La sperimentazione durerà 24 mesi dal momento dell’attivazione del servizio.

GLI STEP – All’installazione della rete delle colonnine seguirà un periodo di circa due mesi di test degli apparati di bordo: “Servirà – ha detto la briganti – a testare il software che governa il sistema di registrazione, prenotazione, analisi dei documenti necessari per guidare la vettura e di pagamento, oltre che di mappatura dei percorsi. Poi le auto saranno a disposizione della collettività, riteniamo pertanto che se non vi saranno ritardi dovuti ad eventi particolari si possa prevedere l’inizio del servizio per la prossima primavera».

USO MULTIFUNZIONALE – L’uso delle stazioni di ricarica elettrica, nel prossimo futuro, potrà essere anche consentito a privati cittadini possessori di auto elettriche. Le colonnine funzioneranno inoltre da access-point al fine di avviare una rete cittadina gratuita e si sta studiando la possibilità che siano utilizzate come alloggio per i defibrillatori nell’ambito della Rete di Protezione del Cuore che il Comune sta preparando. Infine, si pensa di dotare i punti di ricarica di un allarme collegato con la centrale operativa delle forze dell’ordine del capoluogo. “Le colonnine saranno in sostanza poli integrati e integrabili e l’investimento che stiamo compiendo è per la creazione di un’ infrastruttura”.

4 Commenti

4 Commenti

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    Germano Buonamano Mancaniello

    4 Ottobre 2017 alle 19:25

    Sì però non è giusto che il 70% dei portaborse in Italia vengono pagati 800euro al mese puliti, puliti si gridi alla vergogna perché sono pagati in nero per non versare poi i contributi e la legge Fornaro denuda i Pensionati.

  2. Marco Massaro

    Marco Massaro

    4 Ottobre 2017 alle 20:23

    ancora un sogno…

  3. Augusto

    4 Ottobre 2017 alle 21:05

    Anche Di Giorgi girava con l’auto elettrica. Solo chiacchiere. Io giro in scooter e ho la schiena a pezzi per le voragini che si trovano in strada. Desideriamo la normalitá, i sensazionalismi lasciamoli a chi ha giá tanto.

  4. jo

    8 Ottobre 2017 alle 17:51

    Cosa c’è da sperimentare..? Se si fa fatto bene funziona, il problema è proprio questo. Mettere le colonnine di ricarica anche per auto elettriche private…? Ma con gente che ancora si lamenta di una piccola zona pedonale non mi stupisco…! Il mondo viaggia e noi rimaniamo al palo…!

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