ATTUALITA'
Siccità a Ninfa, addio salti d’acqua nel Giardino più bello
NINFA – Per chi abbia visto almeno una volta nella vita il Giardino di Ninfa, questa foto non può non lasciare a bocca aperta. In senso negativo. I famosi salti d’acqua formati dai piccoli corsi d’acqua che attraversano l’Oasi e che ne sono una delle caratteristiche più affascinanti, non esistono più. Un anno fa, una situazione del genere, non era nemmeno immaginabile. E’ l’esito della siccità, ma anche delle captazioni dal lago di Ninfa, argomento sul quale la Fondazione Caetani ha chiesto l’intervento urgente della Regione Lazio. Il tavolo con tutti gli attori si terrà il 1 dicembre.
ATTUALITA'
Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza
Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:
A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.
Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
ATTUALITA'
Sezze, mense scolastiche più sostenibili: verso l’estensione del servizio stoviglie e acqua microfiltrata
Prosegue a Sezze il percorso di innovazione legato ai servizi scolastici, con un’attenzione sempre più concreta alla sostenibilità e all’efficienza della refezione. Dopo una prima fase sperimentale nei plessi di Piagge Marine 12 e Sezze Scalo, il servizio di lavaggio stoviglie in loco e di erogazione di acqua microfiltrata ha registrato un riscontro positivo, aprendo così alla sua estensione in altre scuole del territorio.
Il progetto coinvolgerà nuovi plessi comunali: le scuole dell’infanzia e primaria di Ceriana, l’infanzia di Crocemoschitto, quella di via Foresta, la primaria di via Piagge Marine 1 e l’infanzia dei Colli. L’attivazione è partita dopo la pausa pasquale, con l’avvio progressivo delle lavastoviglie già installate e i sopralluoghi tecnici per l’installazione dei sistemi di microfiltrazione.
L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’organizzazione del servizio mensa, dall’altro ridurre fino ad azzerare l’utilizzo di materiali monouso. Il lavaggio direttamente nei plessi consente infatti una gestione più efficiente, mentre l’uso di acqua microfiltrata contribuisce a limitare il consumo di bottiglie e imballaggi.
ATTUALITA'
Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina
LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.
E’ quanto emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.
Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati per realizzare residenze e servizi.
“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.
“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.
Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.
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Daniela Stellato
24 Novembre 2017 at 15:57
Ma che scherziamo???? Abbiamo un tesoro e lo trattiamo così? Dario Bellini aiuto!!!
Irene Nasato
24 Novembre 2017 at 16:28
Noooooooooooooo ma scherziamo… E il suono e la bellezza unica al mondo che creavano?
Irene Nasato
24 Novembre 2017 at 16:28
Noooooooooooooo ma scherziamo… E il suono e la bellezza unica al mondo che creavano?
Luciana Ciardi
24 Novembre 2017 at 17:21
Ma pensa a chi ti rivolgi…
Dario Bellini
24 Novembre 2017 at 18:31
Daniela, come Comune di Latina ci siamo da subito attivati con Acqualatina per cercare delle soluzioni che comunque saranno portate al tavolo con Regione. Certo la situazione è complicata. Non piove e abbiamo una miriade di aziende che da quei bacini, da quei canali, prelevano acqua a fini irrigui, spesso utilizzando metodologie poco parsimoniose. Uno dei passaggi da fare prima possibile è questo ed è altresì complesso perché è un passaggio culturale innanzitutto. Portare gli agricoltori a spendere soldi per irrigare in modo intelligente (vedi Israele) le proprie coltivazioni. Certo questo da solo non risolve il problema perché ribadisco, deve piovere anche se poi i soliti ‘strateghi’ della politica del “si stava meglio quando si stava peggio” grideranno: “PIOVE, governo ladro!”
Daniela puoi star tranquilla che non si lascerà nulla di intentato per salvare un patrimonio come quello di Ninfa.
Daniela Stellato
24 Novembre 2017 at 18:58
Lo so Dario per questo ho scritto a te!
Rosella Frasca
24 Novembre 2017 at 21:14
Tutta Italia sta combinata così anzi ….pure peggio !!
Sergio Andreatta
24 Novembre 2017 at 21:38
Preoccupato
Fernando Sassone
24 Novembre 2017 at 21:48
Non ripristinare sarebbe un peccato mortale.
Valentino Tato De Cave
25 Novembre 2017 at 8:36
No…ma mettiamola un altra piantagione di kiwi che beve come un addannata no!?facciamolo un altro palazzo!? La intorno dovrebbero essere tutti campi coltivati!ma a grano vigna e ulivi però!! Abbiamo il tesoro e non lo usiamo..anzi lo buttiamo…bah. ….
Fabio
25 Novembre 2017 at 10:41
Caro Dario, un esposto al Prefetto fu presentato mesi fà e lo sai bene perché sicuramente lo avrai letto, spero, su tutte le testate giornalistiche. Nessuno si è però mosso o pensavate che dicessimo stupidaggini. Fu tentato anche altro, ma evidentemente l’allarme lanciato da alcune associazioni insieme all’unico Sindaco che si mosse e si è mosso più volte, quello div Sermoneta non interessava a nessuno. Sentirsi dire nulla rimarrà intentato a me fa male e fa ridere, che fate vi muovete e parlate solo quando il danno è fatto? Ma per piacere!!!!!!!! Non dico cose non vere, tutto quello che ho detto è ben documentato
Alessio
27 Novembre 2017 at 22:26
Beh! Oltre al cambiamento climatico in atto, una bella domanda andrebbe fatta anche a coloro che decidono di usare le scie chimiche per controllare il meteo per avvantaggiare i propri interessi o gli interessi delle lobby.inoltre serve anche un cambiamento colturale da parte di noi agricoltori.