CRONACA
Latina, guerriglia con i botti in Piazza San Marco arriva la polizia
LATINA – Piazza San Marco terra di nessuno. Anzi territorio per bande che si fronteggiano. Ieri sera intorno alle 22, per un tempo che ai residenti è apparso lunghissimo, due nutriti gruppi di ragazzi si sono fronteggiati lanciandosi petardi e facendo cori. Uno al centro della piazza sotto la Madonnina, l’altro all’esterno, oltre la siepe. Intorno tanti giovanissimi ad assistere passivi alla scena e qualcuno che per sfida si avvicinava al petardo nel momento del botto. Ad ogni lancio, un’esplosione e un forte boato (non erano certo miccette quelle che volavano): dal prato si levavano scintille e poi gli anelli di fumo. Dopo varie segnalazioni al 113 sul posto sono arrivate le Volanti della polizia.
CRONACA
Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio
LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.
L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.
CRONACA
Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”
CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.
“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.
“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.
CRONACA
Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie
LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.
Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.
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Germano Buonamano Mancaniello
31 Dicembre 2017 at 10:31
Usate il buon senso capito?, altrimenti Damiano si arrabbia se non usate il buon senso anziché pensare di attivare la videosorveglianza
Germano Buonamano Mancaniello
31 Dicembre 2017 at 10:39
Piazza San Marco è centro storico un centro storico ad alto rischio laddove ci volle il sistema di videosorveglianza costruito non è stato costruito, laddove è stato costruito l’impianto non è attivo dal primo giorno che è stato costruito, ma intanto un Sindaco che si fa minacciare ed insultare dai suoi rivali in aula consiliare, dice: usate il buon senso anziché vietare i botti di capodanno in una città dove si sono uccisi a suon di colpi di arma da fuoco, mi dimentico, prevedo altri morti e feriti per questo capodanno sia per quanto riguarda i botti che devono essere vietati per legge sia per altri incidenti stradali con feriti gravi e morti in seguito.
Daniela Monosi
31 Dicembre 2017 at 11:45
Una città annoiata e maleducata.
Da sempre.
Anna Colapinto
31 Dicembre 2017 at 14:14
Certo se qualcuno spara nel buon senso dicendo lo pubblicamente stiamo bene..ci dobbiamo salvaguardare da soli…
Lorenzo Coppola
31 Dicembre 2017 at 16:43
Al Essandro oh hai vinto alla fine?
Federica Mari
31 Dicembre 2017 at 17:33
Silvia Policriti
Al Essandro
31 Dicembre 2017 at 17:51
No ne sono uscito sconfitto… Ma illeso
Lorenzo Coppola
31 Dicembre 2017 at 18:57
Ahahahahaha
Silvia Policriti
31 Dicembre 2017 at 23:49
Non puoi capire