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Vaccini, la proposta di legge dei 5Stelle scatena gli Internisti: “Preoccupante”

Documento della Fadoi contesta la liberalizzazione e le misure senza evidenze scientifiche

LATINA – La revisione del sistema vaccinale regionale proposta dal Movimento Cinque Stelle del Lazio scatena i medici internisti ospedalieri. Il presidente della Fadoi, Claudio Santini ha reso pubblico un documento della società scientifica che oltre ad esprimere contrarietà alla proposta di liberalizzare le vaccinazioni, fa notare che con la stessa si va addirittura oltre e, attraverso  una serie di “misure non sostenute da alcuna evidenza scientifica”, si scoraggia di fatto la popolazione a fare i vaccini.

ANALISI E ACCERTAMENTI FANTOMATICI – Vengono richieste  – scrive Santini esprimendo la posizione ufficiale degli internisti – non specificate e inesistenti analisi pre-vaccinali in grado di determinare eventuali rischi specifici e altrettanto fantomatici accertamenti post-vaccinali; viene proposto l’uso di vaccini monocomponenti, ignorando la sicurezza, efficacia e praticità di quelli combinati; viene perfino richiesta una quarantena ai bambini appena vaccinati, pratica che non viene suggerita in nessun altro Paese al mondo e addirittura proposta una “sana alimentazione” come alternativa alle vaccinazioni, al di fuori di qualsiasi conferma scientifica. E tutto senza nemmeno citare “gli enormi benefici che la pratica vaccinale ha comportato e sulle recenti, drammatiche conseguenze del calo delle vaccinazioni di massa”.

Santini esprime a nome di tutta la categoria una forte preoccupazione aggiungendo che gli “internisti ospedalieri conoscono bene i rischi che corrono i pazienti che, per mancata vaccinazione, contraggono il morbillo o altre malattie esantematiche in età adulta o che subiscano il contagio da bambini non vaccinati, e quanto gravi siano le conseguenze dell’influenza quando si abbassa la guardia sull’uso dei vaccini per le epidemie influenzali”.

FADOI Lazio  – conclude il documento – ritiene suo compito mettersi a disposizione delle autorità regionali per fornire il suo contributo di esperienza e conoscenza perché decisioni che tanto profondamente incidono sulla salute della collettività vengano prese in conformità con le evidenze scientifiche disponibili.

 

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