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CRONACA

Vaccini, la proposta di legge dei 5Stelle scatena gli Internisti: “Preoccupante”

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LATINA – La revisione del sistema vaccinale regionale proposta dal Movimento Cinque Stelle del Lazio scatena i medici internisti ospedalieri. Il presidente della Fadoi, Claudio Santini ha reso pubblico un documento della società scientifica che oltre ad esprimere contrarietà alla proposta di liberalizzare le vaccinazioni, fa notare che con la stessa si va addirittura oltre e, attraverso  una serie di “misure non sostenute da alcuna evidenza scientifica”, si scoraggia di fatto la popolazione a fare i vaccini.

ANALISI E ACCERTAMENTI FANTOMATICI – Vengono richieste  – scrive Santini esprimendo la posizione ufficiale degli internisti – non specificate e inesistenti analisi pre-vaccinali in grado di determinare eventuali rischi specifici e altrettanto fantomatici accertamenti post-vaccinali; viene proposto l’uso di vaccini monocomponenti, ignorando la sicurezza, efficacia e praticità di quelli combinati; viene perfino richiesta una quarantena ai bambini appena vaccinati, pratica che non viene suggerita in nessun altro Paese al mondo e addirittura proposta una “sana alimentazione” come alternativa alle vaccinazioni, al di fuori di qualsiasi conferma scientifica. E tutto senza nemmeno citare “gli enormi benefici che la pratica vaccinale ha comportato e sulle recenti, drammatiche conseguenze del calo delle vaccinazioni di massa”.

Santini esprime a nome di tutta la categoria una forte preoccupazione aggiungendo che gli “internisti ospedalieri conoscono bene i rischi che corrono i pazienti che, per mancata vaccinazione, contraggono il morbillo o altre malattie esantematiche in età adulta o che subiscano il contagio da bambini non vaccinati, e quanto gravi siano le conseguenze dell’influenza quando si abbassa la guardia sull’uso dei vaccini per le epidemie influenzali”.

FADOI Lazio  – conclude il documento – ritiene suo compito mettersi a disposizione delle autorità regionali per fornire il suo contributo di esperienza e conoscenza perché decisioni che tanto profondamente incidono sulla salute della collettività vengano prese in conformità con le evidenze scientifiche disponibili.

 

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CRONACA

Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica

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LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che  – secondo quanto si apprende ha 90 anni –  appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso.  L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.

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CRONACA

Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato

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LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle  immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.

“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.

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CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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