operazione telonai

Corruzione in diretta a Pontinia, il Gip Cario: “Atti piegati al volere dei privati”. Fatale l’insulto su Fb alla Boldrini

Ai domiciliari l'avvocato Scirè, l'assessore Subiaco, il commercialista Castellano e tre imprenditori

PONTINIA –  Le intercettazioni seguono in diretta “la formazione deviata della volontà della Pubblica amministrazione” con “atti piegati al volere dei privati che dispongono ciò che vogliono per conto del Comune di Pontinia”. Lo scrive nell’ordinanza di custodia cautelare il gip del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario sulla vicenda di Pontinia che riguarda la gara per la riscossione dei tributi, ennesima vicenda di corruzione emersa in queste ore grazie ad un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina coordinata dai pm Spinelli e Bontempo e affidata alla Guardia di Finanza.

GLI ARRESTATI – Sei persone sono finite agli arresti domiciliari: l’avvocato Raffaele Scirè, 50 anni, considerato “il principale artefice”; il medico e assessore al Comune di Pontinia, Luigi Subiaco di 67 anni, la cui attività per l’esternalizzazione del servizio viene definita “frenetica” ; il commercialista Gianfranco Castellano, 59 anni; e poi gli imprenditori Giorgio Sottile, Marco Marchetto e Maurizio Filiberti con ruoli di vertice nelle società coinvolte nell’inchiesta, la Kibernetes e la Novares che secondo l’accusa dovevano occuparsi rispettivamente  di accertamenti tributari e della successiva riscossione.

COME NASCE L’INCHIESTA – A portare gli investigatori delle Fiamme Gialle dentro i fatti  che finiranno nell’inchiesta denominata “Telonai” sono alcune intercettazioni “casuali” su altri fatti corruttivi e poi, ad agosto di un anno fa, un pesante insulto su Fb rivolto incredibilmente dall’assessore Luigi Subiaco del Comune di Pontinia alla Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Sporca bastarda”. Le due telefonate accendono le luci su chi  “si stava prodigando per perseguire i propri interessi”, scrive il Gip che prosegue:  “Emerge un quadro preoccupante di predisposizione degli atti amministrativi su misura”.

L’ACCORDO E IL PREZZO DELLA CORRUZIONE – L’accordo consisteva nell’aggiustare la gara per l’affidamento del servizio tributi ricevendo in cambio l’assunzione per la figlia dell’assessore Subiaco in una delle società che avrebbero vinto la gara, mentre l’avvocato Scirè (il cui nome compare anche nell’indagine Dusty Trade) ritaglia per se un incarico professionale in caso di contenziosi che dovessero sorgere davanti la commissione tributaria. Era tutto concordato e quindi il reato si era consumato già con la predisposizione degli atti da parte dello stesso Scirè che decide tutto, “decide addirittura quanti dipendenti debba avere l’ufficio tributi”.

“Il legislatore  – scrive il giudice a questo proposito – anticipa la soglia della punibilità a tale fase come prevede l’articolo 353 bis del codice penale”. Non importa dunque se la gara non sarà mai bandita.

GLI INDAGATI  E LE ACCUSETra i 12 indagati c’è anche il sindaco Carlo Medici, attuale presidente della Provincia di Latina e la segretaria comunale Daniela Falso. Con i 6 arrestati sono accusati a vario titolo, di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.

TELONAI – A chi fosse venuta la curiosità di sapere perché l’ operazione è stata denominata Telonai, leggiamo dalla Treccani: Telonai –  Nell’antica Grecia, gli esattori delle imposte indirette. Attestati nell’Atene del 5° e 4° sec. e in molte città ellenistiche, i t. ottenevano, acquistandolo dallo Stato, l’appalto della riscossione di vari balzelli.

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