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CRONACA

Da Ponza a Ventotene con una sola gamba, l’ultima sfida di Salvatore Cimmino

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PONZA – Nuoterà dall’isola Ponza (dove in questi giorni si sta allenando), fino a Cala Rossano, a Ventotene percorrendo 50 chilometri in circa 14 ore. E’ la prossima impresa in acqua di Salvatore Cimmino, nuotatore privo di una gamba, ma con un fisico fortissimo e una volontà di ferro che gli serve per raccontare al mondo i problemi della disabilità e chiedere più attenzione. Il percorso è stato reso noto dall’associazione Luca Coscioni, che ha scelto il nuotatore speciale come simbolo delle battaglie per le libertà civili.

LA PARTENZA – La partenza della XIV Tappa del giro del mondo a nuoto che Cimmino sta compiendo, sarà stanotte (mezzanotte del 19 settembre) dalla spiaggia di Sant’Antonio in Via Dante Alighieri per arrivare intorno alle 14 circa sulla spiaggia tristemente nota per il crollo in cui rimasero uccise due studentesse romane di scuola media, resa oggi accessibile alle persone con disabilità grazie all’adesione del Comune isolano al Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (il P.E.B.A ). Esattamente il tema che Cimmino affronterà dopo la traversata in una conferenza stampa  dal titolo “I piani per l’accessibilità, una sfida per promuovere l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità”. Il nuotatore durante la traversata sarà sotto controllo costantemente da parte dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna che monitorerà i dati fisiologici, biomeccanici e ambientali.

“Grazie alla collaborazione e all’entusiasmo del Sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro e del Sindaco di Ponza, Franco Ferraiuolo – dice Cimmino – , siamo riusciti a ri-programmare per il giorno 19 settembre la tappa Ponza Ventotene, saltata a giugno a causa delle avverse condizioni meteo-marine. La vicinanza, l’ascolto, la solidarietà: sono valori fondamentali che mi hanno sempre spinto nelle lotte che ho intrapreso nel corso degli anni, la convinzione che nessuno debba mai essere lasciato solo o indietro nella vita”, aggiunge chiedendo sostegno per “l’ importante tappa attraverso la vostra presenza, alla partenza, sulla spiaggia di Sant’Antonio alle ore 23:59 del 18 settembre, e all’arrivo, tra le ore 14:00 e le ore 16:00, al Porto Romano il 19 settembre”

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“Cimmino è il caparbio simbolo della battaglia alle difficoltà che affrontano ogni giorno le persone portatrici di handicap, alle assurde prese con barriere architettoniche, sociali e culturali. La sua grinta è la risposta a ogni discriminazione, affinché tutti possano beneficiare di pari diritti e opportunità», ha detto il segretario Associazione Luca Coscioni Avv. Filomena Gallo, “A livello politico il Parlamento ha i numeri per continuare a conquistare riforme civili e di libertà. Definirsi “governo del cambiamento”, significa concretizzare una riforma della sanità che rispetti il principio di equità nell’accesso alle cure; applicare pienamente la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, rimuovere le barriere architettoniche varando politiche idonee alla conduzione di una vita indipendente e aggiornare efficacemente la lista dei Livelli essenziali di assistenza e del Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi”.

Prima della Ponza-Ventotene, Cimino, ha attraversato il lago di Tiberiade in Israele e il Lago Victoria in Canada; ha nuotato da Trieste a  Kopar tra Italia e Slovenia, ha percorso 47 chilometri nel Rio Paranà in Argentina; e da Cuba alla Florida solo per ricordare alcune delle 12 imprese.

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CRONACA

Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio

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LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.

L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il  Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.

 

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CRONACA

Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”

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CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.

“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.

“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

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Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie

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LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

 

 

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