la lettera

Maltempo, il messaggio del Vescovo Crociata alle comunità di Terracina e Sezze

"Senza casa anche alcuni preti e suore, è il momento di darsi da fare ma anche di pregare"

LATINA – Dopo l’ ondata di maltempo che ieri ha colpito parte del territorio, causando la morte di un uomo, il ferimento di decine di persone, oltre a 100 sfollati e danni gravi, anche a edifici di culto, come avvenuto alla Cattedrale di Sezze dove è rimasto ferito il parroco Padre Damiano, il vescovo Mariano Crociata ha inviato alle comunità cittadine, ai parroci, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli di Terracina e Sezze, tra le città più colpine nella Diocesi un messaggio di incoraggiamento e di vicinanza.

IL MASSAGGIO DI MONSIGNOR CROCIATA

Carissimi,

desidero fare giungere a voi, pastori, religiosi e fedeli delle comunità parrocchiali di Terracina e di Sezze, e attraverso di voi a tutti i cittadini, la mia vicinanza e il mio affetto in questo momento in cui si sta ancora facendo la conta dei danni provocati dalla tromba d’aria che si è abbattuta ieri sul nostro territorio. Il primo pensiero va a Nunzio Cervoni, di Terracina, che ha perduto la vita e ai suoi cari, ai feriti e poi a quanti sono stati costretti ad abbandonare la loro casa, tra i quali anche alcuni preti e alcune suore. È il momento del primo soccorso e degli interventi urgenti, ma anche il momento della preghiera e della solidarietà. Prepariamoci a intraprendere tutti gli sforzi necessari per riparare i danni, sotto la guida delle istituzioni preposte, così da ritornare al più presto alla vita ordinaria. È questo il mio auspicio e la mia preghiera.

 

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