nel teatro progettato dall'architetto

Premio Riccardo Cerocchi, l’esortazione di Virsaladze: “Andate avanti”

Al Ponchielli il ricordo dell'indimenticato presidente fondatore del Campus di Musica

LATINA – Un Teatro Ponchielli gremito nonostante l’allerta meteo e la pioggia insistente per il concerto di Elisso Virsaladze, che ha chiuso domenica la prima edizione del Premio Riccardo Cerocchi.  La pianista georgiana, arrivata da Monaco per l’amico Riccardo, ha proposto un programma monumentale, quasi due ore di musica di alcuni tra gli  autori preferiti: Schumann e Chopin. In sala un pubblico  coinvolto, emozionato.  C’è anche l’armonicista Gianluca Littera; non ha voluto mancare, è commosso “uno dei concerti più belli a cui abbia mai assistito” dice alla fine.

Giorgio Maulucci, che in apertura ha dedicato a Cerocchi un pensiero di Elias Canetti, è entusiasta: “Bello, esaltante, un omaggio musicalmente e amorevolmente sentito. Il Vassallo della musica onorato da una “domina” della musica, con magistrale passione e sentimento. E questo teatro? uno spazio oggi invidiabile, un vero gioiello: onore al merito della preside e presidi della scuola Media A. Volta”.

Alla fine del concerto tutti aspettano la pianista per gli autografi. Ci sono molti giovani e lei dice al Campus: “Andate avanti con il premio Riccardo Cerocchi. Dovete continuare per Riccardo e per i giovani.” Nelle prossime settimane si comincerà a lavorare per la seconda edizione. Intanto Ivos Margoni, il vincitore della prima, ha già la data del concerto offerto da I concerti del Gianicolo. Suonerà a Roma il 27 gennaio 2019; il Campus invece lo ospiterà a luglio al Festival Pontino.

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