fornitore di servizi

Antitumorali di ultima generazione, la Bsp di Latina resta leader mondiale

A San Diego 5 giudici su 6 votano per l'azienda pontina al top per la "dedizione nell'innovazione"

LATINA – Ha ricevuto molte e lusinghiere offerte di entrare in grandi gruppi, non ha accettato e oggi ha nel suo portafoglio più del 70% dei nuovi prodotti antitumorali di ultima generazione. Oggi, per il quarto anno consecutivo, la Bsp Pharmaceuticals di Latina Scalo può anche dire di essere leader per la fornitura di servizi, all’interno della comunità scientifica che nel mondo lavora alle nuove terapie oncologiche.

Il successo è arrivato a San Diego in California dove la mattina del 14 novembre l’azienda pontina si è ritrovata al vertice della classifica, votata da 5 giudici su 6  che hanno così motivato: “Il vincitore ha impressionato per la costante attenzione al cliente, la dedizione all’innovazione e il continuo investimento nell’aggiornamento dei suoi impianti oltre che aggiungere nuove funzionalità tecnologiche”. A pochi chilometri di distanza, sullo stesso territorio, c’è un’altra farmaceutica, la Corden Pharma, in grande crisi, pronta a mettere alla porta 192 dipendenti.

“Questo è il quarto anno consecutivo, a partire dal 2015 che BSP riceve questo riconoscimento ed è inutile dire che costituisce per tutti un motivo di grande orgoglio oltre che rappresentare un vantaggio competitivo di valore immenso”, commentano dall’azienda creata da Aldo Braca. “Gli ADC rappresentano il massimo dell’innovazione nel campo della lotta contro il tumore. I dati dimostrano un progressivo miglioramento delle aspettative di vita sia per durata che per qualità e  BSP ha accettato fin dall’inizio la sfida lanciata da questi nuovi prodotti, mettendosi al servizio del genio degli innovatori del settore con impianti a contenimento totale ed una vasta gamma di servizi, che spaziano dallo sviluppo formulativo alla manifattura in tempi record di prodotti destinati sia ai programmi di sperimentazione clinica sia alle forniture commerciali”.

Un esempio di come un’azienda “piccola” che ha preferito investire in giovani risorse e in tecnologie moderne, abbia avuto un successo planetario.

Dunque, squadra che vince non si cambia e anche le linee di azione restano le stesse, con la promessa di ulteriori investimenti finanziari e in giovani professionisti: “Vogliamo continuare a supportare le esigenze del mondo scientifico nel combattere questo nemico potente che è il cancro”.

1 Commento

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  1. Pierluigi Manetti

    Pierluigi Manetti

    16 Novembre 2018 alle 18:02

    Sarebbe meglio una cura definitiva

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