la vertenza

Corden Pharma al tavolo di Unindustria congelati i 192 licenziamenti

Ipotesi cassa integrazione straordinaria per crisi. Vento (Ugl) e Cavallo (Uiltec): "Si è aperto uno spiraglio"

LATINA – La Corden Pharma ha accettato la richiesta di sindacati e istituzioni di congelare i 192 esuberi annunciati una settimana fa. E’ il primo spiraglio per i 500 lavoratori dell’azienda, arrivato al termine di una lunghissima seduta del tavolo convocato in Unindustria, cominciata questa mattina, per tentare di avviare una trattativa che sembrava disperata. Messo da parte l’atteggiamento oppositivo mostrato finora, la direzione aziendale, dopo le reiterate richieste arrivate anche al Mise, ha accettato di valutare una linea meno impattante, basata sull’uscita volontaria dei lavoratori, sull’accompagnamento alla pensione per i più anziani oltre che sulla cassa integrazione. “E’ solo un primo passo. L’apertura dell’azienda è un dato positivo, ma questa vertenza sarà dura”, ha detto all’uscita Ivan Vento segretario provinciale della Ugl al microfono di Francesca Balestrieri

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“L’azienda ci chiede un accordo, non sarà quello di licenziare forzatamente i lavoratori, ma ci sono ipotesi in campo –  commenta Luigi Cavallo della Uiltec – siamo più fiduciosi”.

L’azienda ha anche  chiesto subito un incontro al ministero del lavoro e in Regione Lazio per verificare la fattibilità delle ipotesi formulate oggi.  Si tornerà al tavolo in Unindustria a Latina, il 3 dicembre. Intanto i sindacati organizzeranno iniziative per tenere alta l’attenzione e restare in contatto e uniti con le istituzioni.

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