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Liceo Classico, firmato il verbale di occupazione. Così i ragazzi difendono un interesse collettivo

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LATINA – Con la firma apposta sotto il verbale di consegna dei locali della scuola, ai rappresentanti  d’istituto Matteo Santaroni e Fabio Gallinaro, il liceo classico Dante Alighieri è ufficialmente occupato dagli studenti che protestano contro l’accorpamento con l’Itc Vittorio Veneto deciso dal Consiglio Provinciale di Latina con i soli voti contrari di Lbc. Dopo aver trascorso la notte in palestra e aver protocollato nella tarda mattinata, secondo quanto previsto dalla procedura, l’atto con cui manifestavano la volontà di occupare la scuola, la dirigente Eleonora Lofrese ha consegnato le chiavi dei locali e l’elenco delle dotazioni e, effettuata una ricognizione dello stato dei luoghi, ha lasciato l’edificio agli studenti. Restano esclusi dall’occupazione la palestra, l’auditorium e gli uffici amministrativi. Il resto è tutto nelle mani e sotto la responsabilità dei ragazzi, che si impegnano a riconsegnare la scuola nello stato in cui l’hanno trovata.

CHE COSA DIMOSTRA L’OCCUPAZIONE – I ragazzi hanno dimostrato tante cose: di conoscere le regole e di saperle rispettare; di saper affrontare le difficoltà; di avere ben presente che alla volontà di agire si deve accompagnare il rispetto della legalità. Hanno anche imparato che,  con le armi che la democrazia e il diritto mettono loro a disposizione,  si può agire per la difesa di un interesse collettivo. E provare, almeno provare, a fare sentire la propria voce.

GENITORI SOLIDALI – Fuori dall’istituto hanno seguito le operazioni, molti genitori preoccupati dall’incomprensibile braccio di ferro che si era venuto a creare in questi giorni tra studenti e scuola, appellandosi agli adulti perché venisse ripristinato il dialogo, determinati ad appoggiare la protesta dei loro figli che chiedono una cosa sacrosanta:  “Un più lungimirante piano di sviluppo e di accrescimento dei singoli istituti rispettando le singole caratteristiche ed esigenze dei percorsi didattici”, sottolineando che sia “il Dante Alighieri che il Vittorio Veneto meritano di conservare la propria identità in termini storici e didattico-formativi”. Sarà la politica a decidere, ma dovrà tenere conto di queste voci. O dimostrarsi sorda, come spesso accade, assumendosene il rischio.

I colleghi dell’istituto tecnico sono sulla stessa linea, ma hanno scelto, come è nel loro pieno diritto, altre forme di protesta e di manifestazione libera delle proprie opinioni.

5 Comments

5 Comments

  1. Annalisa Comand

    6 Dicembre 2018 at 18:54

    Complimenti ragazzi

  2. Melissa Volpato

    6 Dicembre 2018 at 21:03

    Si li stessi ragazzi del liceo classico che erano sotto la galleria Cisa qualche giorno fa a preparare i cartelloni ed hanno ben pensato di scrivere anche sulle colonne all’entrata del palazzo….complimenti davvero! L’educazione é al primo posto delle conquiste. Venite a pulire .

  3. Tiziana Ginnetti

    6 Dicembre 2018 at 21:09

    Bene ragazzi…fate valere i vs i diritti

  4. Angela Giannini

    6 Dicembre 2018 at 21:51

    Bravi!

  5. Federica

    7 Dicembre 2018 at 7:24

    Bravi ragazzi, siamo orgogliosi di voi , delle vostra consapevolezza e della vostra tenacia nel portare avanti il vostro obiettivo piú che condivisibile . Speriamo il settore politico non resti sordo anche questa volta . Speriamo….

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Gli studenti dell’Agrario San Benedetto di Latina realizzano un impianto olivicolo

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LATINA – Gli studenti delle classi 5A e 5B Tecnico agrario si sono resi protagonisti della progettazione e della realizzazione di un impianto olivicolo. Succede a quasi settant’anni dalla nascita dell’Istituto San Benedetto di Latina, nato il 3 novembre 1956. “La scuola  – si legge in una nota – affida alla terra una nuova pagina della propria storia: venerdì 2 ottobre 2026 sono state messe a dimora le piante del suo primo oliveto”. Progettato secondo un sesto di impianto tradizionale di 6 metri per 5, alle spalle della nuova mensa scolastica su circa 25 are di terreno, con cultivar di Leccino, Leccio del Corno e Vallecorsana (quest’ultima antica e autoctona del territorio, oggi a rischio di erosione genetica),  è destinato a diventare una sorta di palestra per gli studenti del Tecnico e del Professionale agrario. “Un progetto che unisce formazione – sottolineato dalla scuola diretta dal dirigente Ugo Vitti – , lavoro sul campo e attenzione al patrimonio agricolo del territorio”.

La progettazione e la realizzazione dell’impianto sono state frutto del lavoro delle classi 5^A e 5^B Tecnico agrario, seguite dal prof. Stefano Cerullo nella fase progettuale. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con gli aspetti legati all’impiantistica, alla botanica e alla gestione dell’oliveto, oltre che con le tecniche di potatura di allevamento e di produzione a vaso policlinico.
Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigenza, guidata dal prof. Ugo Vitti, e dai direttori dell’Azienda agraria, Valeriano Dominici e Mattia Santoro Cayro, con l’obiettivo di sviluppare negli studenti competenze attraverso il lavoro sul campo.
Per la realizzazione dell’impianto è stata fondamentale la collaborazione con l’azienda agricola vivaistica “La Felce” di Carmine e Gloria Parlapiano, leader in Italia nella produzione di piante di olivo. Il loro supporto ha riguardato la fornitura delle piante, le modalità di piantumazione e la scelta delle varietà più adatte all’areale dell’Istituto.

Prima della piantumazione, il terreno ha richiesto un importante lavoro preparatorio. La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile dal lavoro di squadra degli addetti all’Azienda agraria, in particolare Italo Marasca, Natalino Battisti e Luigi Filomena, che hanno seguito le diverse fasi operative: dallo scasso del terreno al livellamento, fino alla realizzazione delle opere di sistemazione idraulico-agraria indispensabili a garantire il corretto defluire delle acque. Anche la realizzazione dell’impianto di irrigazione ha visto protagonisti gli studenti. Già il 30 settembre, infatti, gli alunni
avevano predisposto il sistema irriguo, preparando così il terreno ad accogliere le nuove piante. Il lavoro in campo è stato seguito dall’A.T. Damiano Delle Fontane e coordinato dalla professoressa Diana Donnini, referente F.S.L. dell’Istituto.

«Ci sono momenti in cui una scuola può quasi toccare con mano la propria storia, e questo primo impianto olivicolo è uno di questi. Dopo settant’anni, vedere nascere il primo oliveto all’interno del nostro Istituto è per me motivo di grande emozione e significa aggiungere nuove radici a una storia che viene da lontano. Quelle piante raccontano insieme ciò che siamo stati e il modo in cui vogliamo continuare a crescere. Questo progetto offre ai nostri studenti la possibilità di imparare attraverso un’esperienza reale, fatta di progettazione, lavoro e cura. La scuola, quando educa
davvero, lascia tracce che vanno oltre il tempo della formazione: questo oliveto rappresenta per noi una di quelle tracce», dichiara il Dirigente Scolastico prof. Ugo Vitti.

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APPUNTAMENTI

Inaugurata la mostra “Latina-Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”

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LATINA – Cimeli sportivi del calcio nazionale e internazionale e ricordi locali, esposti l’uno accanto all’altro, nella mostra inaugurata al Museo Cambellotti, dal titolo ” Latina – Arsenal. Il sogno del 1965. Luigi Peronace, Tommaso Cifra, John Charles”, promossa dal Comune e organizzata dall’ Associazione Terra Pontina che si dedica al recupero e alla valorizzazione della memoria storica e sportiva del territorio, con particolare attenzione alle origini del calcio nell’Agro Pontino.  L’ha presentata questa mattina l’assessore Andrea Chiarato che l’ha voluta tra gli eventi della Settimana Europea dello Sport.

Nella grande sala ovale del museo, foto, coppe scarpini e maglie d’epoca, accompagnano il racconto del più importante evento sportivo che la città abbia visto: l’incontro tra Latina e Arsenal, frutto di una storia che intreccia personaggi locali del mondo del calcio come Gigi Peronace e Tommaso Cifra al nome dell’attaccante gallese classe 1931, maestro di fair play, divenuto, calciatore della Juventus.  Charles mangiava al Ristorante Impero e con Peronace frequentava casa Cifra, e fu proprio durante uno di questi incontri che si organizzo il mitico match.

Nella galleria fotografica anche lo scatto di quella che fu la prima squadra di calcio femminile dell’allora Littoria, formazione soppressa dal Regime appena dopo un mese dopo la sua nascita. Il racconto di Chiarato e del Presidente di Terra Pontina, Giovanni Milite che ci ha fatto visitare la mostra

La mostra resterà visitabile fino al 30 settembre.

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AMBIENTE

Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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