POLITICA
Abc, la difesa del Presidente De Stefano: “Non siamo affatto allo sbando”
LATINA – “Abc, non è affatto allo sbando”. Il presidente del Cda dell’Azienda per i beni comuni Demetrio De Stefano, interviene dopo le anticipazioni pubblicate dalla stampa circa i contenuti del piano industriale redatto da Contarina, azienda leader nella gestione dei rifiuti. De Stefano conferma che per lanciare l’azienda verso gli obiettivi chiesti dal Consiglio Comunale di Latina, servono investimenti per 20 milioni di euro, ma che non ci saranno aumenti per i cittadini come non ci sono stati fino ad ora.
Che il percorso intrapreso sia virtuoso lo confermerebbero – secondo De Stefano – le cifre del Piano Economico Finanziario che sono sostanzialmente invariate nonostante l’aumento della produzione dei rifiuti. “Azioni di razionalizzazione della spesa e di ottimizzazione dei servizi – afferma De Stefano – hanno quindi consentito di mantenere invariato il costo del servizio, pur in presenza di considerevoli incrementi dei volumi di rifiuti da gestire”.
Cerca poi il presidente di Abc di spiegare che è diversa la filosofia del piano di Contarina, che il risultato atteso è di assoluta qualità ma che la modalità di espletamento del servizio è diversa, quindi bisogna operare dei cambiamenti. “Per raggiungere questi obiettivi – spiega – bisogna operare investimenti”. Ecco i conti: “Prima erano stati stimati costi per 18 milioni di euro di cui 12 acquisibili attraverso un mutuo e 6 con altre forme di finanziamento, ora l’investimento complessivo è di 20 milioni da spalmare all’articolazione del servizio. Non si tratta quindi di stravolgere alcuna volontà per il resto ma semplicemente di attualizzarla”.
RICADUTE SUI CITTADINI – De Stefano tranquillizza anche i cittadini perché – assicura – “non ci sarà alcun aumento del tributo”, anche perché “il bilancio preconsuntivo 2018 presenta un utile di esercizio” e il bilancio previsione 2019 “conferma i risultati positivi”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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