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Il Parco del Circeo alla Bit di Milano

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SABAUDIA – Il Parco Nazionale del Circeo, su invito della Regione Lazio, sarà presente per la prima volta alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, la storica manifestazione organizzata da Fiera Milano che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo. “La rassegna, che si svolgerà dal 10 al 12 febbraio 2019, rappresenta un’occasione preziosa per mettere in mostra le eccellenze dell’area protetta e del suo territorio – dicono dal Parco –  offrendo ed incrementando le occasioni di incontro per gli operatori di settore e puntando sempre più verso un turismo sostenibile ed internazionale”. Una vetrina internazionale per il Parco che porterà alla Bit, depliant e materiali dei 6 ambienti del Parco: la Foresta, la Duna, le Zone Umide, l’Isola di Zannone, il Promontorio del Circeo e i Beni Archeostorici. I visitatori riceveranno anche il Calendario del Parco 2019 con scatti donati dal fotografo Paolo Petrignani che mostrano 13 particolari del patrimonio naturalistico e archeostorico di questa area protetta.

LAZIO REGIONE DELLE MERAVIGLIE – L’Agenzia regionale del Turismo, nelle tre giornate di fiera, ha organizzato l’evento di promozione e comunicazione “Lazio, la Regione delle Meraviglie”, articolato in slot, all’interno dei quali i rappresentanti delle diverse realtà locali presenteranno le novità della prossima stagione turistica e i progetti messi in campo. I riflettori della Bit si accenderanno in particolare sulle eccellenze enogastronomiche del Lazio attraverso “food-experience” e “degustazione dei prodotti del Lazio”.

TURISMO LENTO – Lunedì 11 febbraio alle ore 10,30 si terrà quindi il convegno “Turismo lento, itinerari del Lazio” a cura di Stefano Ardito giornalista e documentarista con la partecipazione di Lorenza Bonaccorsi, Assessore regionale al Turismo, Paolo Cassola Direttore del Parco Nazionale del Circeo e Fortunato Demofonte della Sezione di Amatrice del CAI. Si parlerà quindi di turismo e itinerari outdoor:  della ricchezza delle aree naturalistiche del Circeo e di tutti i diversi modi di vivere il parco (storia, archeologia, didattica, turismo, sport, enogastronomia); della  montagna di Amatrice e i suoi percorsi per ogni tipo di camminatore, dal dilettante al più esperto, della Casa della Montagna, ideata dal Club Alpino Italiano in collaborazione con Anpas, che ospiterà il CAI di Amatrice e tutte le attività ricreativo e culturali legate alla montagna ed ancora dell’Itinerario Italia, il più lungo d’Europa.  Il “turismo lento” è un modo per valorizzare i tesori nascosti e i territori meno conosciuti dal turismo nazionale ed internazionale e rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative: in questo percorso è fondamentale associare alla promozione e alle emozioni per le bellezze culturali, naturalistiche e storiche del luogo anche l’enogastronomia di qualità.

L’Ente Parco Nazionale del Circeo (www.parcocirceo.it) – oltre a presentare le sue bellezze ed opportunità per favorire e accogliere un turismo “lento e sostenibile” e i protocolli d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali DGER per conoscere e valorizzare il suo patrimonio archeostorico – parlerà anche del progetto sperimentale  in corso, sviluppato in collaborazione di TecnostudioAmbiente S.r.l., all’interno dell’Agro Pontino, finalizzato ad una nuova forma di diffusione della conoscenza dei beni culturali e alla valorizzazione del territorio per una strategia turistica innovativa. Il modello è stato e continua ad essere quello di realizzare un sistema Open Source di Management GIS Desktop e di un WebGis, attraverso il quale rendere fruibile l’accesso alle informazioni turistiche geotematiche in maniera sintetica, veloce e accattivante.

La presenza del Parco alla Bit 2019 sarà anche di “gusto” grazie ad una rappresentanza di prodotti e produttori protagonisti del fine mattina di lunedì 11 febbraio con una degustazione della filiera della bufala (sia carne che derivati del latte), coordinata dai fratelli Avagliano (Antico Mulino) accompagnata da altri prodotti di eccellenza: l’Azienda Biodinamica AgriLatina con frutta, ortaggi e trasformati; il plurimetriato olio anche biologico di Paola Orsini; il vino biologico dell’Azienda agricola Ganci e tra storia e innovazione ci sarà pure il Bio Finger Lime o limone di caviale verde una novità assoluta e molto apprezzata nel panorama enogastronomico e nutrizionale.

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Nido di tartaruga marina sulla spiaggia di Latina messo in protezione dagli operatori del Parco del Circeo

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LATINA – Il personale dell’Ente parco Nazionale del Circeo ha recintato e segnalato il nido di Tartaruga marina Caretta caretta rinvenuto nei giorni scorsi dagli esperti della rete Tartalazio sulla spiaggia di Latina  sul lato B del Lungomare. “La recinzione  – spiegano dall’Ente, che aderisce alla rete regionale del Lazio per il recupero, il soccorso, l’affidamento e la gestione delle tartarughe marine ai sensi delle linee guida del Ministero dell’Ambiente – è finalizzata a proteggere le uova da predatori e calpestio, fino alla schiusa delle uova, prevista tra 55 giorni circa”.

Lo scopo di Tartalazio è  salvare gli animali in difficoltà, tutelarne la riproduzione e restituirli alla vita selvatica in mare una volta curati.

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Ambiente, la Provincia finanzia i progetti delle associazioni: contributi per tutela delle coste, biodiversità e sostenibilità

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La Provincia di Latina ha approvato la graduatoria definitiva del bando dedicato alle associazioni e agli enti del terzo settore impegnati nella tutela e nella valorizzazione dell’ambiente. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto per sostenere progetti destinati alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla promozione della sostenibilità sul territorio provinciale. Il bando, promosso dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile, ha messo a disposizione finanziamenti fino a 2.500 euro per ciascun progetto, coprendo fino al 100% delle spese ammissibili.

Dalle coste alla biodiversità

Le proposte finanziate riguardano quattro aree strategiche: la tutela delle aree costiere, la protezione naturalistica e la forestazione, la salvaguardia della biodiversità e dei beni paesaggistici, oltre alle iniziative per migliorare la qualità dell’aria e contrastare l’inquinamento atmosferico.

Tra i progetti ammessi figurano iniziative dedicate al monitoraggio delle microplastiche, alla protezione delle tartarughe marine, alla tutela delle api, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e alla conservazione di specie vegetali di particolare interesse ambientale.

Tra questi spiccano “Guardiani del Mare”, “MICROMAR”, “L’Aula Verde”, “Tarta Latina”, “In Cammino con i Custodi del Cibo”, “L’Oasi delle Api” e il progetto per la tutela dell’orchidea Anacamptis Papilionacea nel Parco Susetta Guerrini di Latina.

Il sostegno al volontariato ambientale

L’istruttoria del bando è stata curata dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, che ha seguito tutte le fasi del procedimento, dalla pubblicazione dell’avviso alla definizione della graduatoria finale.

“Con questo bando abbiamo voluto rafforzare il ruolo delle associazioni che rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e per la crescita della coscienza civica nelle nostre comunità”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale.

Secondo l’amministrazione provinciale, l’obiettivo è sostenere iniziative capaci di coniugare educazione ambientale, partecipazione e sviluppo sostenibile, coinvolgendo attivamente cittadini e volontari nella tutela del territorio.

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Boom di visite a Pantanello per le lucciole, Gaiba (Lipu): “Grandi e piccoli entusiasti, c’è una generazione che non le conosce”

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CISTERNA – Si è conclusa a Pantanello un’altra stagione di visite notturne alla scoperta delle lucciole. L’insetto bioluminescente, infatti, in questo periodo lascia l’area rinaturalizzata che si trova a Doganella, e con il caldo preferisce spostarsi in collina dove sarà ancora visibile nelle aree boschive. Il calendario di ingressi ha attraversato maggio e la prima metà di giugno e la Lipu che organizza le visite guidate nell’area parte del Monumento Naturale Giardino di Ninfa, è soddisfatta.

“E’ andata non bene, direi più che bene, oltre le più rosee aspettative – racconta il responsabile Gastone Gaiba -. Abbiamo fatto quattordici date, aggiungendone anche in corso d’opera per la richiesta infinita, ospitando circa 1800 visitatori, più i bambini. La cosa meravigliosa è che sono arrivati quasi 450-500 bambini a vedere le lucciole, accompagnati da genitori entusiasti quanto i bambini, perché ho scoperto che c’è una generazione che le lucciole non le conosce, quella che va dai 30 ai 40 anni non sa di che animali stavamo parlando, quindi è stata proprio una cosa magica. E con le lucciole hanno scoperto Pantanello”, dice soddisfatto l’educatore e divulgatore ambientale referente della Lipu per l’area di Pantanello.

le lucciole hanno trovato una condizione ottimale, con i prati che vengono lasciati incolti, e l’acqua che per fortuna quest’anno non manca: “Gli stagni di Pantanello hanno tutta l’acqua a regime e questo influenza tantissimo tutte le microcreature che vivono qui dentro”

I visitatori a Pantanello, grazie alle politiche della Fondazione Roffredo Caetani, a iniziative mirate e grazie anche a un generoso passaparola, sono aumentati negli ultimi anni e la platea si è fatta più variegata e ha varcato i confini nazionali: “Tante scuole  – aggiunge Gaiba – durante il periodo delle visite scolastiche, ma anche tanta richiesta di visitatori stranieri quest’anno, tanto è vero che abbiamo avviato dei progetti di collaborazione con le scuole superiori per fare formazione scuola lavoro nelle quattro principali lingue, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ci sono capitati tantissimi turisti e quindi abbiamo offerto un servizio pratico, sul campo, proponendo di mettersi alla prova su un terreno che secondo me può offrire potenzialità di lavoro anche per i ragazzi nel futuro”.

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