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CRONACA

Agricoltura avvelenata, i Nas di Latina sequestrano 650 litri di fitofarmaci vietati

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LATINA – Fitofarmaci e antiparassitari non autorizzati o contraffatti vengono utilizzati nelle colture per cibi da consumare a tavola. Per questo i Nas di Latina hanno effettuato ispezioni presso rivendite di prodotti per l’agricoltura in tutta la provincia di Latina e anche nella zona di Frosinone sequestrando complessivamente oltre 650 litri di prodotti fitosanitari che “non potevano essere commercializzati né utilizzati poiché rilevati con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture revocata dal Ministero della Salute”.

Quattrocentocinquanta chili di prodotti vietati sono stati sequestrati presso una rivendita di Aprilia per un valore di mercato di circa 12.000 euro, il resto è stato trovato a Ferentino. Tutto il materiale sarà ora trasferito presso una ditta autorizzata alla sua distruzione con spese a carico dei titolari delle due attività che saranno inoltre sanzionati con il pagamento di una multa pari a 2.000 euro pro capite.

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21 Comments

21 Comments

  1. Antonio Riggi

    16 Marzo 2019 at 12:20

    Ma scrivessero dove però

  2. Giuseppe Bolognesi

    16 Marzo 2019 at 12:22

    Perché vengono ancora commercializzati e non denunciati?

  3. Giampiero Carpanese

    16 Marzo 2019 at 12:35

    Ma no?

  4. Alessandro Grandi

    16 Marzo 2019 at 12:49

    Comperiamo solo frutta e verdura bella esteticamente…e questo è il risultato

  5. Mario Massa

    16 Marzo 2019 at 13:05

    Delinquenti della peggiore specie

  6. Marina Bencivenga

    16 Marzo 2019 at 13:20

    Tutto biologico!!!!

  7. Adele Adriana Carabot

    16 Marzo 2019 at 13:43

    Km 0 ottimo

  8. Antonella Roberta Calvani

    16 Marzo 2019 at 13:54

    Nomi !!!!!!

  9. Cacciotti Amedeo

    16 Marzo 2019 at 14:18

    Assassini !!

  10. Stefano Azzolina

    16 Marzo 2019 at 14:31

    Che si facessero un bel clistere con questi 650 litri,tutti questi responsabili ! Assassini

  11. Giada Minipona Neri

    16 Marzo 2019 at 14:37

    Noi moriamo di cancro figli del demonio !!!!!!!!

  12. Cesare Salvatori

    16 Marzo 2019 at 14:59

    …e magari tra il personale gli “scomodi” immigrati (ma comodi) stipendiati a noccioline. GALERA SUBITO.

  13. Francesco Ricciardi

    16 Marzo 2019 at 14:59

    AH ,
    E SAREBBE ORA DI FARE DEI CONTROLLI SEVERI.

  14. Arianna

    16 Marzo 2019 at 18:55

    Ciao campione comunque vada la gara sei e rimani il nostro orgoglio

  15. Soraya Nardi

    16 Marzo 2019 at 19:21

    Dagnele Furfari

  16. Soraya Nardi

    16 Marzo 2019 at 19:36

    Dagnele Furfari però c’è il mare….

  17. Alberto Sommelier

    16 Marzo 2019 at 19:39

    È vecchia la novella, agro = il più grande consumatore di fitofarmaci!

  18. Luciano Comelli

    16 Marzo 2019 at 20:53

    Alberto Sommelier perché chi altro dovrebbe usare fitofarmaci? Gli astronauti? Gli uscieri? Le pittrici?

  19. Luciano Comelli

    16 Marzo 2019 at 20:56

    A non conoscere il settore si prendono fischi per fiaschi. A conoscerlo si capisce subito che il clamore su questa notizia-bazzecola è ingiustificato: quello che sembra un problema sostanziale o peggio un attentato all’ambiente è quasi certamente solo un problema burocratico

  20. Luciano Comelli

    16 Marzo 2019 at 20:59

    Ve lo spiego in parole povere: nel 2016 è cambiata la legge sull’etichettatura e sono cambiate le classificazioni.
    La legge, assurda, ha lasciato una finestra di tempo ridottissima per smaltire le vecchie scorte di prodotti, cosicché tantissimi operatori sono ancora in possesso di vecchie confezioni di prodotti che come contenuto sono perfettamente legali e sicuri, Ma che hanno ancora un etichetta vecchia.

    Tutto qui. E su questa stronzata stanno facendo multe a rotta di collo, Ma è una vergogna perché è la legge ad essere sciocca e ad aver fissato un limite di smaltimento delle scorte è totalmente fuori dalla realtà.

    Secondo questa legge se io ho un prodotto con l’etichetta vecchia non solo non lo posso usare, ma non lo posso nemmeno conservare in magazzino e devo correre a distruggerlo presso i pochi e costosissimi centri autorizzati: perdere il prodotto quindi, pagare per distruggerlo, e poi ricomprarlo tale e quale nella sostanza ma con un etichetta diversa.

    Ecco, adesso avete capito di che cosa stiamo parlando?
    Avete cambiato idea?

  21. Mara Sacchetti

    17 Marzo 2019 at 9:33

    Ho mangiato delle melanzane sembrava che stavo ingerendo acido ho iniziato a tossire ed un bruciore all esofago indescrivibile maledetti schifosi!!!!!

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CRONACA

Maenza, opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo

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I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno accertato, nei giorni scorsi, la realizzazione di opere edilizie in assenza di titolo abilitativo in località Sant’Eleuterio, nel territorio comunale di Maenza. Durante un controllo ambientale, i militari hanno rilevato che all’interno di un uliveto era stato realizzato un piazzale di circa 200 metri quadrati, ricoperto con materiale lapideo, sul quale erano stati costruiti due basamenti in cemento per una superficie complessiva di circa 9 metri quadrati. Su uno dei basamenti era stata installata una rimessa per attrezzi di circa 3 metri quadrati. Sul terreno risultava inoltre posizionato un container prefabbricato di circa 17 metri quadrati, stabilmente allacciato alle utenze idriche ed elettriche e dotato di servizi igienici e cucina. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, ritenuto anche committente delle opere realizzate. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, che disciplina l’attività edilizia. In caso di condanna, per il presunto responsabile è prevista la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è sancita dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, quale valore identitario del territorio nazionale. Proseguono intanto le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, anche attraverso il numero gratuito di emergenza 1515, dedicato alle segnalazioni in materia ambientale.

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CRONACA

Aggressione in via Le Corbusier, cittadini e scout riuniti per dire NO alla violenza

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Il gruppo scout Agesci di Borgo Piave ha organizzato oggi pomeriggio, nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier un sit-in per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace, dopo l’aggressione subita da un 15enne mercoledì scorso in via Le Corbusier da parte di tre coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta. Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata, la prognosi è di 15 giorni. Bambini e ragazzi del gruppo scout hanno scritto brevi messaggi di amicizia e di speranza.

«L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiega il caposcout Roberto Santoliquido – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace» :

Presente alla manifestazione, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato:

Ad esprimere solidarietà da parte del Comune di Cisterna e tutta la comunità, la consigliera comunale Aura Contarino:

 

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Strada regionale Flacca, nuovo autovelox nella zona della Piana di Sant’Agostino

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Una nuova postazione di controllo della velocità lungo la strada regionale Flacca, nella zona della Piana di Sant’Agostino. Il dispositivo è stato installato nel territorio di Gaeta, in direzione Sperlonga, ma al momento non è ancora attivo. L’autovelox è stato collocato in un tratto della Strada Regionale Flacca considerato particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale, caratterizzato da un intenso flusso di traffico e dalla vicinanza con il litorale. Il nuovo dispositivo sostituisce la precedente postazione che si trovava nei pressi del Summit Hotel, al chilometro 22,900, e che è stata rimossa.

Secondo quanto comunicato dal Comune, la nuova apparecchiatura sarà in grado di controllare la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Prima dell’entrata in funzione, però, dovranno essere completate le procedure tecniche e amministrative necessarie per la sua attivazione.

«L’installazione della nuova postazione sulla Piana di Sant’Agostino rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sicurezza stradale lungo uno dei tratti più trafficati della Flacca», ha spiegato il sindaco Cristian Leccese, sottolineando come l’arteria sia particolarmente frequentata durante tutto l’anno e soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico verso il litorale.

Sulla stessa linea anche l’assessore alla Polizia Locale Massimo Magliozzi, che ha evidenziato come la scelta della nuova collocazione sia legata alla presenza, in passato, di incidenti e situazioni di rischio legate all’eccesso di velocità. L’obiettivo, ha spiegato, non è aumentare il numero delle sanzioni ma favorire comportamenti di guida più responsabili e ridurre il rischio di incidenti lungo una delle arterie più frequentate della costa pontina.

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