CRONACA
Daniele Nardi, finalmente le ricerche sono in corso. Effettuata la prima ricognizione aerea a quota 7100 metri
(nella foto Daniele Nardi che è anche ambasciatore dei diritti umani nel mondo)
LATINA – aggiornamento ore 11. Le operazioni di ricerca di Daniele Nardi e Tom Ballard sono finalmente avviate. Gli elicotteri sono arrivati al Nanga Parbat. ” Appena avremo notizie le condivideremo con tutti voi, che in questi giorni ci state esprimendo vicinanza e supporto. Grazie di cuore”, dicono dallo staff.
Il tempo sul grande Ottomila è migliorato e c’è il sole cosa che rende più elevato il rischio di valanghe.
ARRIVO AL NANGA PARBAT – Il decollo – spiegano dallo staff – è stato effettuato non appena le nubi sulla Astor Valley hanno accennato a volersi alzare, consentendo ai piloti di avere una sufficiente visibilità, poi la tappa a Jaglot dove è stato prelevato lo scalatore pakistano Ramat Ullah Baig e la prosecuzione del volo che – secondo fonti non ufficiali – prima di atterrare avrebbe fatto anche la prima ricognizione sulla montagna senza però trovare nulla. La presenza di Ramat è considerata particolarmente utile dal momento che l’alpinista faceva parte della spedizione di Nardi fino a quando è stato raggiunto il campo 3 proprio sotto lo Sperone Mummery dove c’è l’ultima traccia dell’alpinista pontino e di Ballard: la tenda avvistata a 70 ore dall’ultimo contatto sommersa da una valanga.
Lo scalatore pakistano è stato lasciato al campo base del Nanga Parbat, mentre Txikon con il suo gruppo del quale fa parte un medico allestirà una base da dove decolleranno i droni. E’ corsa contro il tempo. E in questi minuti le telecamere volanti potrebbero già essere in perlustrazione lungo tutte le possibili vie.
Gli elicotteri dell’Aviazione pakistana con a bordo Alex Txikon e il suo team per le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard erano decollati da Skardu (alle ore 11 pakistane) diretti al campo base del Nanga Parbat tra mille incognite. le operazioni sono rese possibili anche dalle migliaia di persone che hanno donato piccole e grandi somme consentendo di raccogliere più di 120 mila euro sulla piattaforma Gofundme, mentre la gara di solidarietà prosegue nella speranza di poter finanziare i soccorsi il tempo sufficiente a ritrovare i due alpinisti, a 9 giorni dall’ultimo contatto.
CRONACA
Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro
Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.
Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.
CRONACA
Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni
Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.
CRONACA
Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro
LATINA – In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.
“La vicenda – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.
La decisione – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.
COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.
Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.
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