CRONACA
Novità a Latina Scalo, per accedere ai binari bisogna mostrare il biglietto
LATINA – Novità questa mattina alla stazione di Latina Scalo dove per accedere ai binari fino alle 9 circa è stato necessario presentare il biglietto, così come avviene già da tempo nelle grandi stazioni. I controllori che si sono qualificati come appartenenti al servizio di protezione aziendale di rete Ferroviaria Italiana, hanno suscitato approvazione, ma anche qualche protesta. I controlli seguono giornate infernali per i viaggiatori della linea Roma-Napoli via Formia che è stata fermata più volte nelle ultime settimane non solo da guasti all’infrastruttura, ma anche da investimenti di persone.
I controllori si trovano ai due varchi di accesso della stazione di Latina: oltre la sala di attesa da una parte e ai cancelli che si trovano in corrispondenza del parcheggio taxi, dall’altra.
CRONACA
Ferma condanna della Cgil sullo striscione sulla donna apparso ai giardinetti a Latina
“Donna quanto ti abbiamo amato ai bei tempi del Patriarcato” lo striscione stato esposto davanti al Parco Falcone e Borsellino e trovato stamattina, ferma condanna della CGIL di Frosinone Latina.
“Si tratta di un messaggio gravissimo e offensivo, un vero e proprio oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che dovrebbero essere alla base della nostra convivenza civile. Un atto tanto più vile perché compiuto nel giorno simbolo delle lotte e delle conquiste delle donne per i diritti, il lavoro e l’emancipazione. Scrive in un comunicato la Cgil . Questo episodio rappresenta purtroppo il segno evidente di un clima culturale sempre più regressivo, di un decadimento che rischia di trascinare la nostra società all’indietro, alimentando linguaggi e simboli che appartengono alle stagioni più buie della storia sociale e civile del nostro Paese. Non possiamo e non vogliamo considerare quanto accaduto come una semplice provocazione. È invece un fatto politico e culturale che va denunciato con forza, perché veicola un’idea di società fondata sulla subordinazione delle donne e sulla nostalgia per un sistema patriarcale che tante sofferenze e discriminazioni ha prodotto. Per questo chiediamo alle autorità competenti di accertare al più presto le responsabilità di quanto accaduto. Se davvero la città è disseminata delle centinaia di telecamere installate da questa amministrazione con l’obiettivo dichiarato di garantire sicurezza ai cittadini, ci aspettiamo che servano almeno a individuare chi si è reso protagonista di questo gesto vergognoso. Allo stesso tempo rivolgiamo un appello a tutte le forze democratiche, alle associazioni, al mondo del lavoro, alle cittadine e ai cittadini liberi: non possiamo restare indifferenti di fronte a segnali così evidenti di regressione culturale. È necessario reagire, mobilitarsi e riaffermare con forza i valori dell’uguaglianza, del rispetto e della piena dignità delle donne. Latina merita di più. La nostra comunità non può accettare che il dibattito pubblico e il clima sociale vengano inquinati da messaggi misogini e nostalgici di un passato di discriminazione. La risposta deve essere collettiva, civile e determinata. La CGIL di Frosinone Latina continuerà a impegnarsi, ogni giorno, perché i diritti delle donne, nel lavoro e nella società, siano difesi e rafforzati. Perché senza libertà e uguaglianza per le donne non esiste democrazia piena.
CRONACA
Latina: ragazzo fermato in macchina con un coltello e della droga
LATINA – I Carabinieri denunciano un ventunenne sorpreso con coltello e droga. Il ragazzo è stato fermato mentre era alla guida dell’auto del padre ma si è subito mostrato agitato, motivo che ha spinto i militari a procedere con la perquisizione che ha portato a trovare in auto un coltello a serramanico e una modica quantità di hashish. Gli oggetti rinvenuti, sono stati sottoposti a sequestro. Il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e per lui anche il ritiro della patente di guida.
CRONACA
Maenza, opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno accertato, nei giorni scorsi, la realizzazione di opere edilizie in assenza di titolo abilitativo in località Sant’Eleuterio, nel territorio comunale di Maenza. Durante un controllo ambientale, i militari hanno rilevato che all’interno di un uliveto era stato realizzato un piazzale di circa 200 metri quadrati, ricoperto con materiale lapideo, sul quale erano stati costruiti due basamenti in cemento per una superficie complessiva di circa 9 metri quadrati. Su uno dei basamenti era stata installata una rimessa per attrezzi di circa 3 metri quadrati. Sul terreno risultava inoltre posizionato un container prefabbricato di circa 17 metri quadrati, stabilmente allacciato alle utenze idriche ed elettriche e dotato di servizi igienici e cucina. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, ritenuto anche committente delle opere realizzate. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, che disciplina l’attività edilizia. In caso di condanna, per il presunto responsabile è prevista la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è sancita dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, quale valore identitario del territorio nazionale. Proseguono intanto le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, anche attraverso il numero gratuito di emergenza 1515, dedicato alle segnalazioni in materia ambientale.
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Renato Pediconi
1 Aprile 2019 at 9:57
non solo bene ma OTTIMO.
Sonia Palombi
1 Aprile 2019 at 9:58
Giusto
Francesco Galante
1 Aprile 2019 at 9:59
era ora ….ottimo !!
Alessandro Strozzi
1 Aprile 2019 at 10:21
Finalmente
Aurelio Porcelli
1 Aprile 2019 at 10:22
Era ora
Daniele Afeltra
1 Aprile 2019 at 10:25
Finalmente
Pina de Santis
1 Aprile 2019 at 10:34
Era ora
Anna Emme
1 Aprile 2019 at 10:39
A chi? Non c’è mai nessuno
Francesca Baggiossi
1 Aprile 2019 at 10:49
Giulia Roberta Irene
Silvia Vaccarella
1 Aprile 2019 at 10:49
Quando un posto di Polizia?
Daniela Vitali
1 Aprile 2019 at 10:58
E finalmenteeeeeee
Annamaria Diffidenti
1 Aprile 2019 at 11:49
Bene come
in tutte le stazioni serie
Emanuele Checchinato
1 Aprile 2019 at 12:05
Il problema poi è accedere al treno
Marina De Agostini
1 Aprile 2019 at 12:17
Troppo bello per essere vero…pesce d’aprile?
Alessandra La Geco
1 Aprile 2019 at 12:20
Francesca Bianco
Pierluigi Di Nunzio
1 Aprile 2019 at 12:30
Benissimo.
Sara Mastrobattista
1 Aprile 2019 at 12:36
Anche a Roma. Tra poco anche la carta d’identità
Ivan Scigliano
1 Aprile 2019 at 12:41
E’ gia’ quasi un mese che ci sono questo genere di controlli, non quotidiani ma comunque frequenti. Il “blocco” relativo ai controlli per l’accesso alle piattaforme si aggiunge ai disagi creati dai lavori di ammodernamento della stazione che stanno riducendo sensibilmente gli spazi a disposizione dei viaggiatori in attesa dei convongli
Ivan Scigliano
1 Aprile 2019 at 12:42
E’ gia’ quasi un mese che ci sono questo genere di controlli, non quotidiani ma comunque frequenti. Il “blocco” relativo ai controlli per l’accesso alle piattaforme si aggiunge ai disagi creati dai lavori di ammodernamento della stazione che stanno riducendo sensibilmente gli spazi a disposizione dei viaggiatori in attesa dei convogli
Aladino Castellani
1 Aprile 2019 at 15:16
E se uno deve andare incontro ad un familiare e/o amico?… magari pieno di valige da portare o… disabile?
Mariano
1 Aprile 2019 at 20:07
Non può.
Il dpr 753/80 all art 23 precede che l’accesso è consentito solo se si è muniti di valido biglietto
Roby
2 Aprile 2019 at 11:14
Sei proprio un’incompetente, fai il biglietto pure tu, poi fai lo scontrino per il parcheggio, poi metti benzina per andare tornare, poi paghi l’occupazione suolo pubblico per caricare le valige, sempre però con la massima attenzione ai frequentatori abituali che stanno sempre in stazione(ma non partono mai)che si aspettano che tu ti distragga. E’ proprio vero che in Italia per eliminare le rapine in banca , invece di arrestare i rapinatori,preferiscono chiudere le banche.