l'assessore regionale: finanzieremo anche la sostituzione del vecchio

Radioterapia oncologica, a Latina (finalmente) il nuovo acceleratore lineare

Arcangeli: "Più trattamenti, più potenti, più efficaci". Casati: "Procedura difficile, ma ce l'abbiamo fatta"

LATINA – Era stato finanziato dalla Regione Lazio nel 2014 per aumentare la tecnologia a disposizione della Radioterapia oncologica del Goretti. I tempi sono stati decisamente lunghi (con procedura di gara complicata anche da un passaggio in Procura), ma alla fine è arrivato ed è stato inaugurato questa mattina all’ospedale di Latina, il nuovo acceleratore lineare. Lo ha installato a tempo di record Elekta che ha vinto la gara e ha “regalato” ai pazienti la filodiffusione, per ascoltare musica mentre si è in trattamento nel bunker al piano -1, quando la macchina ruota emettendo radiazioni e rumore.

LE PERFORMANCE – “L’apparecchio che inauguriamo oggi è in grado di garantire più prestazioni di radioterapia, più potenti, più puntuali e meno invasive. Sparirà anche la cartella clinica cartacea a vantaggio di quella digitale, un passo in più verso la modernizzazione del centro”, ha spiegato il dirigente della Uoc, Giancarlo Arcangeli che ha in previsione di accorciare la lista di attesa dagli attuali 60 giorni ai 20-30. “Il nuovo acceleratore, modello Sinergy, permetterà l’implementazione delle più moderne tecniche di radioterapia oncologica denominate IMRT e VMAT che rappresentano le più avanzate tecniche di radioterapia oncologica. Con queste è possibile adattare la distribuzione della dose terapeutica alla geometria, anche molto complessa, di una massa tumorale consentendo di salvaguardare in modo ottimale i tessuti sani adiacenti, riducendo quindi la probabilità di complicanze. Ciò consentirà di erogare al tumore una dose più elevata che si traduce, per alcune patologie (es. la neoplasia della prostata), in un aumento della probabilità di controllo locale e quindi di guarigione”, ha spiega Arcangeli.

A Latina, per presenziare al debutto della macchina appena installata, c’era l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato accompagnato dal direttore generale della Asl, Giorgio Casati e dai consiglieri regionali pontini del Pd Enrico Forte e Salvatore La Penna, che prima avevano tagliato il nastro della Casa della Salute di Priverno.

“Si tratta di un potenziamento del servizio molto importante – ha commentato l’Assessore D’Amato – che ci permetterà di avere una maggiore qualità e di diminuire le tempistiche offrendo un servizio sempre migliore per i cittadini e l’utenza. La Asl certamente farà richiesta per il finanziamento di un altro acceleratore in modo da poter sostituire il vecchio che funziona, ma è vetusto”.

“In aggiunta all’attivazione del secondo acceleratore, – ha spiegato il Dg Casati – stiamo implementando il personale medico e tecnico di radioterapia e questo porterà ad un abbattimento dei tempi di attesa dei trattamenti radioterapici”. “Un altro importante passo in avanti per la crescita  qualitativa dell’offerta sanitaria per le comunità del nostro territorio, un altro tassello che si aggiunge alle eccellenze presenti nell’ottica di un servizio che crescerà ancora nel prossimo futuro”, ha commentato il sindaco Damiano Coletta.

IL TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MALATO – “La mia decisione era stata: se non arriva la macchina di cui abbiamo bisogno mi incateno davanti al bunker. Non ce ne è stato bisogno. Ora bisogna impegnarsi a chiedere i finanziamenti per la seconda macchina”, ha detto Gianna Sangiorgi presidente del Tribunale dei Diritti del Malato.

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