Giornata della Memoria

Giuseppe, Mattia, Duilio e gli altri deportati pontini insigniti della Medaglia

Il Prefetto Trio: "Ogni giorno sia buono per aprire di nuovo i cancelli di Aushwitz"

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LATINA – Le storie della persecuzione nazifascista sono anche le nostre, quelle locali, ricordate ieri in occasione della Giornata della Memoria celebrato dalla Prefettura al Teatro Ponchielli con le scuole. Sono anche  quelle dei sette pontini insigniti ieri della Medaglia al Valore del Presidente della Repubblica, perché internati nei lager e nei campi di lavoro: Giuseppe Pinotti di Pontinia, Mattia D’Angelo e Duilio Colantonio di Aprilia,  Salvatore Di Tucci, Guido Invinto e Francesco Salemme di Gaeta, tutti i deportati in Germania tra il ’43 e il ’45, e le cui famiglie hanno ritirato l’alto riconoscimento.

Toccante la cerimonia, grazie al contributo dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Volta che hanno lavorato sul tema della Memoria e studiato la Shoa, proponendo canti, musiche, letture e l’interpretazione teatrale delle storie dei bambini di religione ebraica che per sopravvivere si nascosero nei posti più disparati e sotto false identità. Gli studenti del Manzoni con il loro Perché? hanno invece voluto sottolineare l’impossibilità di dare spiegazione all’orrore dell’Olocausto.

Rivolgendosi ai ragazzi delle scuole, ma anche agli adulti presenti, il Prefetto Maria Rosa Trio ha ricordato il senso profondo del valore della memoria “perché ogni giorno giorno  – ha detto – sia quello buono per abbattere nuovamente i cancelli di Aushwitz, per sfondare le barriere dell’odio e combattere il seme della discriminazione che si manifesta in forme sempre nuove“.

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