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CRONACA

Nuovo Coronavirus, cominciati al Goretti i lavori per installare le tende pre-triage

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LATINA – E’ iniziato negli ospedali pontini i lavoro di preparazione al montaggio delle tende da campo della protezione civile che serviranno per il cosiddetto pre-triage ovvero al controllo dei pazienti che afferiscono al pronto soccorso del Goretti di Latina , del Fiorini di Terracina, del San Giovanni di Dio di Fondi e del Dono Svizzero di Formia in questo periodo di emergenza da nuovo Coronavirus. Nei giorni scorsi c’è stato il sopralluogo per individuare i siti, e ieri all’esterno del padiglione dell’emergenza nei pressi della rampa del pronto soccorso dell’ospedale di Latina, il terreno è stato spianato per consentire di montare la struttura.

 A FORMIA – “Nella giornata di oggi  – avvertono dal Comune di Formia – sarà montata, dalla Protezione Civile “Ver Sud Pontino” una tenda ospedaliera da campo presso l’atrio dell’ ospedale Dono Svizzero. La tenda, una struttura 5,50×5.50, attrezzata per le emergenze contingenti”. Servirà come pre-triage affinché non accedano al Pronto Soccorso, casi sospetti, ma seguano un percorso diverso come previsto dal Ministero della Salute.Il montaggio della tenda – sottolinea la sindaca Paola Villa –  è una precauzione necessaria che si sta adottando in diversi ospedali di tutta Italia, non deve allarmarci, anzi deve rassicurarci perché si stanno seguendo tutti i protocolli nazionali ed internazionali.”

Il percorso del pre-triage ha in sostanza la funzione di creare un unico filtro per tutti i pazienti che si rivolgono all’emergenza identificando precocemente quelli che abbiano sintomi dell’infezione e prenderli in carico con i percorsi specifici a loro dedicati, anche per evitare il loro ingresso in ospedale che rischia di contagiare il personale sanitario e gli altri pazienti in attesa.

Restano valide comunque le indicazioni diffuse dal Ministero della Sanità che suggeriscono di non andare in ospedale se si avvertono sintomi e si è stati in contatto con aree o con persone provenienti da aree dove il virus si è diffuso o con le cosiddette zone rosse, ma chiamare i numeri indicati nel decalogo. Da oggi, anche facendo la ricerca “coronavirus” su google, appaiono segnalati da una barra rossa SOS Covid-19 tutti i siti di riferimento ufficiali a partire da quello del Ministero della Salute.

IL DECALOGO – 

  • Lavati spesso le mani. Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione.
  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.
  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci.
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
  • I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
  • Chiama i numeri disponibili, non andare inutilmente al Pronto Soccorso. Se hai febbre, tosse, dolori muscolari e sei stato in una zona interessata al focolaio, o sei entrato in contatto con persone provenienti da quelle zone, consulta al telefono il tuo medico di base oppure chiama il numero verde 1500 del Ministero della Salute per avere informazioni su cosa fare. Se hai il prefisso telefonico 06 puoi chiamare anche il 112. Per tutti gli altri prefissi del Lazio chiama il numero verde 800 118 800. 
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.
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14 Comments

14 Comments

  1. Pierluigi Manetti

    29 Febbraio 2020 at 10:38

    Che cavolate

  2. Gianluca Miozzi

    29 Febbraio 2020 at 10:55

    Da D’Anna presidente ordine dei biologi italiani

    Ecco allora un nuovo colpo di scena destinato a rendere ridicoli sia il panico che il caos sociale ed economico provocato dal nuovo Coronavirus: l’equipe del laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano ha isolato un nuovo ceppo del *Covid-19 detto “italiano* Ebbene, sembra che tale virus sia domestico e non abbia cioè alcunché da spartire con quello cinese proveniente dai pipistrelli. Un virus padano, per dirla tutta, esistente negli animali allevati nelle terre ultra concimate con fanghi industriali del Nord!! Ecco spiegato perché nelle altre regioni il virus latita, come già noto in letteratura (vedi Wu et al. Cell Host & Microbe doi:10.2016 j.chom.2020.02.001,2020). Insomma i contagi sarebbero due: uno pandemico a diffusione lenta attraverso i viaggi degli infettati, e l’altro locale. Quest’ultimo poco più che un virus para-influenzale, di nessuna nocività mortale se non per la solita parte “a rischio” della popolazione.
    La stessa OMS ridimensiona il tiro e declassa il virus a poco più che un influenza, batte in ritirata anche Burioni che si scusa. In altri stati europei il virus non lo si trovava perché, semplicemente, si riteneva inutile cercarlo. Ma non è’ finita : si aggiunge la specificità territoriale del Coronavirus italiano che rende ancora più specifica la beffa nordista. Ci troviamo innanzi ad una delle più grandi cantonate che la politica italiana ha preso, nel solco di quella approssimazione che la caratterizza tutti i giorni. Ne escono male le istituzioni sanitarie statali troppi asservite al conformismo, il silenzio di migliaia di scienziati, ricercatori ed accademici.

    https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sorgono-domande-sul-nuovo-coronavirus-la-cina-nasconde-qualcosa/3482315731840255/

  3. Gianluca Miozzi

    29 Febbraio 2020 at 10:55

    Risparmiate i soldi per un ospedale più efficiente.

  4. Mena Antonelli

    29 Febbraio 2020 at 11:04

    Ripotenziate gli altri ospedali sul territorio pontino.

  5. Floriana Ziroli

    29 Febbraio 2020 at 11:07

    Le tende servono proprio x nn farli accedere al Ps qualora fossero positivi!!!!!

  6. Domenico Leone

    29 Febbraio 2020 at 12:22

    Allarmismo inutile per un raffreddore,,ridicoli

  7. Rosella Frasca

    29 Febbraio 2020 at 12:45

    Mi chiedo perché non abbiano installato queste tende anche quando il Pronto soccorso era al Collasso ! !!!

  8. Michela Ottaviani

    29 Febbraio 2020 at 12:51

    Domenico Leone non è un raffreddore…ma un virus di cui si conosce poco…non è allarmismo ma PROTOCOLLI che la protezione civile DEVE mettere in atto in questi casi..
    La popolazione dovrebbe un attimino mettersi nei panni degli infermieri di triade,costretti a lavorare con un sovraccarico di pazienti,senza adeguati presidi (perché le mascherine sono terminate per tutti)e NON sapendo chi si troverà davanti…la tenda serve per permettere di lavorare meglio e soprattutto EVITARE la diffusione del virus visto che i ps sono pieni anche di gente che ,pur di non pagare una visita ambulatoriale,si reca al pronto soccorso per un’unità incarnita

  9. Rosanna Bonanno

    29 Febbraio 2020 at 13:23

    Tempo che hanno finito di montarle il virus è già passato

  10. Domenico Leone

    29 Febbraio 2020 at 13:25

    Michela ha ottobre i maggiori banchieri mondiali avevano previsto la crisi delle borse mondiali che sarebbe avvenuta tra marzo e aprile 2020 ,cosa hanno questi signori hanno tirato fuori questa storia del coronavirus allarmando il mondo e creando panico nei mercati finanziari ,pensa che i maggior fondi americani avevano scommesso miliardi di dollari sulle perdite che sarebbero avvenuto a marzo sulle borse ,perché le borse hanno le fasi cicliche ,cosa che sta avvendo

  11. Bruno Antognini

    29 Febbraio 2020 at 14:23

    La tempestività!!! Qualcosa non quadra in tutta questa storia…..

  12. Michela Caeta

    29 Febbraio 2020 at 18:03

    Che palle che siete!!!!!

  13. Bruno Antognini

    29 Febbraio 2020 at 19:14

    Floriana Ziroli questo era comprensibile è la tempistica che fa riflettere!!!

  14. Davide Paola Prosseda

    29 Febbraio 2020 at 19:29

    Rosella Frasca era, è, e sarà

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CRONACA

Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio

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LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.

L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il  Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.

 

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CRONACA

Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”

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CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.

“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.

“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

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Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie

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LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

 

 

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