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Sede della Banca d’Italia a Latina, Calandrini presenta interrogazione

Pronta la risposta dell'assessore Emilio Ranieri

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LATINA – “Il futuro della sede della Banca d’Italia di Latina resta un mistero. Il Comune ha annunciato tramite diversi interventi dell’assessore Ranieri di voler acquisire l’immobile di Piazza della Libertà. Ad oggi sappiamo che i termini per presentare la manifestazione di interesse sono scaduti e che l’immobile non è ancora stato assegnato. Per questo ho depositato un’interrogazione affinché l’amministrazione comunale dica esplicitamente se ha presentato domanda, che riscontri ha avuto, cosa intende farne con quell’immobile e se intende coinvolgere altri enti pubblici vista la vastità dell’edificio”, lo dice il consigliere comunale e senatore Nicola Calandrini che spiega: “La Banca d’Italia rientra tra gli edifici di fondazione, e come tale va preservato e tutelato, in quanto riveste una estrema importanza storica e architettonica. Acquisire l’edificio a patrimonio o ad uso del Comune è la sola strada che abbiamo per evitare che possa finire in mani private. Da ultimo, riutilizzare quell’immobile permetterebbe di dare nuova vita a Piazza della Libertà e contestualmente di rilanciare l’economia del centro cittadino. Sono certo che l’amministrazione Coletta non vuole lasciarsi sfuggire questa occasione, tuttavia già una volta presentai un’interrogazione e non ottenni sufficienti rassicurazioni. Stavolta mi attendo una risposta ben precisa”.

RANIERI RISPONDE – L’interrogazione su Banca d’Italia da parte del Senatore Calandrini è sicuramente legittima, se finalizzata a conoscere l’azione dell’Amministrazione. Se invece lo scopo è quello di metterne in discussione l’indirizzo politico, credo che il Senatore stia sbagliando. Abbiamo più volte dichiarato di voler promuovere l’utilizzo pubblico dell’immobile a favore della città. I termini richiamati per effettuare l’offerta vincolante non sono scaduti in quanto il Comune ha scritto già da molto tempo al servizio Dismissioni e Patrimonio della Banca chiedendo una proroga motivata dalle necessità previste dalla normativa in materia di bilancio degli enti locali. La proroga scade il 31 marzo prossimo. Insieme al Sindaco – e con il supporto del Dirigente alla Valorizzazione del Patrimonio – stiamo lavorando a soluzioni che possano restituire alla città un immobile di pregio che non dovrà essere destinato meramente ad uso ufficio. Già oggi alcuni soggetti istituzionali hanno mostrato un fortissimo interesse all’utilizzo. Per questo continuiamo a lavorare con serenità e determinazione per regalare alla città nuove opportunità.

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