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Coronavirus, i casi a Latina e provincia salgono a otto: tutti ricoverati

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LATINA  –  “Al momento della redazione del presente comunicato, si rappresenta che in Provincia di Latina si sono registrati otto casi positivi al Coronavirus, di cui sei in carico allo Spallanzani e uno ricoverato presso l’Unità di Malattie Infettive del Goretti e uno presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia”. Lo scrive la Asl di Latina in una nota.

L’Azienda spiega quanto segue: “Le nuove posizioni aperte riguardano un cittadino del Comune di Aprilia, ricoverato in isolamento al Goretti, un cittadino residente nel comune di Cisterna di Latina, giunto all’ospedale di Velletri e, successivamente, trasferito allo Spallanzani più tre pazienti provenienti da Fondi e da Terracina.

Con riferimento al paziente di Latina, sembrerebbe identificato il link epidemiologico con un trasportatore che, nelle settimane precedenti, si è recato in diversi comuni della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Il paziente di Cisterna ha un chiaro link epidemiologico lombardo. Per tutte le altre posizioni sono gli approfondimenti necessari.

Al solo scopo precauzionale, con finalità esclusiva di prevenzione e promozione della sicurezza delle cure e di tutela della salute dei degenti, familiari ed operatori sanitari, si sta procedendo a ridurre gradualmente le attività sanitarie non urgenti oltre alla riduzione dei flussi all’interno degli ospedali.

Nella gestione dell’attuale situazione di criticità, si sono sviluppate sinergie decisive con la Prefettura e le Forze dell’Ordine alle quali va il ringraziamento dell’Azienda ASL di Latina per l’importante supporto.

Si ricorda che, al fine di non determinare allarme tra la popolazione si chiede di far riferimento a fonti ufficiali quali la Regione Lazio, il Seresmi, lo Spallanzani, e la Direzione Generale dell’Azienda ASL.

Si raccomanda di recarsi in Pronto Soccorso solo se necessario e di far riferimento al numero verde 800 118 800, al 1500, al fine di gestire al meglio l’emergenza mantenendo gli standard di cura della sanità regionale”.

Un nono caso – ma è chiaro che il bilancio è destinato a peggiorare – riguarda un militare in servizio a Pratica di Mare, visitato e diagnosticato all’ospedale militare Celio di Roma dove è stato sottoposto a tampone e risultato positivo. Le sue condizioni di salute sono buone ed è sorvegliato a casa.

Oggi si terrà un nuovo vertice in Prefettura con la Asl, i sindaci e le forze dell’ordine per fare il punto e dare ulteriori direttive. Se la statistica non mente nelle prossime ore e nei prossimi giorni i casi nella nostra provincia saliranno e bisogna prepararsi.

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CRONACA

Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in

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viale le corbusier

LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri  pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.

“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.

Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.

L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza,  associazioni del territorio,  istituzioni locali e  organi di informazione.

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CRONACA

Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina

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LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.

“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura  – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti,  alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.

Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.

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CRONACA

Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne

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Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.

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