ATTUALITA'
A Gaeta Zingaretti inaugura l’Ostello del Golfo: ospiterà fino a 25 persone
GAETA – “Abbiamo trasformato un luogo abbandonato in un luogo vivo, incubatore di cultura e bellezza. Un ex locale comunale chiuso da anni, un tempo adibito ad asilo nido, si trasforma in un Ostello vista mare sul Golfo di Gaeta in cui ospitare i giovani e avvicinarli alla cultura, all’arte del territorio del sud pontino e della provincia di Latina. L’obiettivo è anche quello di trasformare questa nuova struttura in un polo attrattore di flussi turistici, di famiglie e visitatori interessati a conoscere le bellezze di questa zona della regione”. Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha inaugurato l’Ostello del Golfo di Gaeta.
OSPITERA’ FINO A 25 PERSONE – La struttura, non la sola recuperata a fini turistici in provincia di Latina ha beneficiato di un finanziamento regionale di 288mila euro per un investimento complessivo di 320mila. Un progetto nato dalla collaborazione tra Regione Lazio, Comune di Gaeta e Ipab SS.ma Annunziata per un ostello che potrà ospitare fino a 25 persone ma anche sviluppare una serie di attività per integrarsi con l’intero tessuto sociale cittadino e comprensoriale. All’interno della struttura sarà presente anche una biblioteca in cui trovare testi sulla storia locale scritti e pubblicati da autori ed editori del Golfo.
LE ATTIVITA’ – L’Ipab SS.ma Annunziata, grazie al sostegno finanziario della Regione Lazio e alla disponibilità dell’Associazione Giovanile Ante Omnia, avvierà presso le strutture dell’Ostello del Golfo una serie di attività̀ – ha spiegato Zingaretti – di animazione che consentiranno ai giovani avventori di conoscere luoghi di altissima valenza storica, oltre ad opere artistiche di pregiato valore culturale. Sarà infatti l’Associazione a garantire, grazie ai propri volontari, l’accesso e l’assistenza nei luoghi del “Polo Museale” di Gaeta per tutti i fruitori dell’Ostello del Golfo, nonché la possibilità di organizzare tour sul territorio. Oltre alle attività ludico/ricreative, in collaborazione con l’Associazione Culturale 4.0, saranno organizzati workshop per l’introduzione al mondo del lavoro, a cui prenderanno parte top manager di aziende pubbliche e private.
ITINERARIO GIOVANI – La creazione dell’Ostello di Gaeta si inserisce nel percorso di “Itinerario giovani” che grazie a un investimento di 5,65 milioni di euro farà rivivere oltre 18 spazi pubblici ad oggi chiusi: “Nasceranno 9 ostelli e 9 siti di animazione culturale per stimolare la creatività e l’aggregazione giovanile. A gestire la realizzazione dei progetti saranno ragazzi e ragazze under 35, che avranno il compito di creare realtà multifunzionali”.
In questi anni la Regione Lazio ha sviluppato una sorta di rete degli ostelli e siti di animazione culturale radicata su tutto il territorio, dalla provincia di Viterbo a Frosinone e in provincia di Latina Villa Iaccarini nel Parco dei Monti Aurunci, nel Comune di Itri: sarà un eco-ostello dove svolgere attività culturali, ricreative, sportive, ambientali, artigianali. A Bassiano si dormirà in una ex caserma e le giornate trascorreranno tra corsi di canoa sul fiume Cavata e sul lago di Paola, parapendio, momenti di teatro e musica. Ogni progetto riceverà un finanziamento che coprirà per il 50% i lavori di ristrutturazione e allestimento e per il 50% le attività di promozione nella fase di lancio.
I Comuni che ospiteranno progetti dedicati alla creatività e all’aggregazione giovanile sono: Cassino (FR), Roccasecca dei volsci – Prossedi – Maenza (LT), Latina, Riserva naturale regionale Nazzano Tevere- Farfa (RI), Rieti, Parco naturale Bracciano-Martignano (Roma), Zagarolo (Roma), Bagnoregio (VT) e Ronciglione (VT).
ATTUALITA'
Avis Latina lancia la campagna estiva: “Prima di staccare la spina, programma il tuo dono”
Dopo le iniziative dedicate alla Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, l’AVIS Provinciale Latina guarda già all’estate e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione per invitare i cittadini a donare sangue prima della partenza per le vacanze.
Lo slogan scelto per il 2026 è “Prima di staccare la spina, passa da AVIS”, un messaggio che richiama il periodo delle ferie ma ricorda anche l’importanza di un gesto che può salvare vite umane.
Durante i mesi estivi, infatti, il numero delle donazioni tende a diminuire, mentre il fabbisogno di sangue negli ospedali resta costante. Pazienti oncologici ed ematologici, persone coinvolte in incidenti stradali o sottoposte a interventi chirurgici continuano ad aver bisogno quotidianamente di trasfusioni e terapie salvavita.
La campagna nasce dall’analisi dell’andamento delle raccolte sul territorio provinciale e prevede una strategia di comunicazione integrata attraverso affissioni, social network, strumenti digitali e materiali informativi destinati alle sedi comunali dell’associazione.
Tra le novità c’è anche una pagina dedicata sul sito di Avis Provinciale Latina che raccoglie tutti gli appuntamenti per la donazione organizzati nei mesi di giugno, luglio e agosto dalle Avis comunali del territorio, con l’obiettivo di facilitare la prenotazione e aiutare i cittadini a individuare la sede più vicina.
Il progetto, presentato già durante l’assemblea annuale dell’associazione, punta a valorizzare il lavoro di rete delle sezioni comunali e a rafforzare la presenza di Avis sul territorio.
«Nei mesi estivi, quando le donazioni diminuiscono e il fabbisogno degli ospedali resta invariato, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e la partecipazione dei cittadini», ha dichiarato il presidente provinciale Marcello Galloppa. «Vogliamo invitare tutti a programmare la propria donazione prima delle vacanze. È un piccolo gesto che può fare una grande differenza per chi affronta una malattia o un intervento chirurgico».
Avis Provinciale Latina rinnova quindi l’appello ai cittadini a pianificare una donazione prima della partenza per le ferie, ricordando che il sangue non può essere prodotto artificialmente e che le necessità dei pazienti non si fermano durante l’estate.
ATTUALITA'
Rosso Visciola, l’evento “slow” piace. Lola Fernandez: “Elegante come il rosso del nostro frutto”
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- ROSSO VISCIOLA 2026
- LOLA FERNANDEZ
SEZZE – Non una sagra, ma un evento “slow”: “Raffinato come il colore delle nostre visciole”. Così L’assessore alla attività produttive del Comune di Sezze, Lola Fernandez racconta Rosso Visciola 2026, terza edizione della manifestazione nata per mettere il luce il frutto che condivide con il carciofo il podio di prodotto identitario del centro lepino che si è svolta sabato sera a Sezze.
Non soltanto marmellate e confetture, ma la visciola reinterpretata: gelatina di visciole, gin tonic alla visciola e spritz alla visciola combinato con il ghiacciolo di visciola, hanno accompagnato le storiche e insuperabili crostatine.
“Stiamo cercando – spiega Lola Fernandez di promuovere un format diverso di animazione territoriale per un’eccellenza nostra che è la visciola, simbolo particolarmente importante del nostro territorio. Un evento un po’ diverso, non vogliamo fare una sagra, ma una serata più tranquilla, più elegante all’insegna appunto del Rosso visciola, che è un colore elegante. Essendo però un evento sperimentale, è logico che l’affluenza di visitatori è diversa, anche se devo dire che i numeri di questo evento sono molto interessanti”.
“Sono stati presenti diverse Pro Loco promoter del territorio, sei operatori della “Spesa nel borgo”, dieci artigiani, quattro stand gastronomici che sono stati animati dai nostri commercianti, quattro spettacoli dal vivo, un’ attrazione che veniva da Rocca Massima, il Fly in the Sky. Poi 40 cerchi artigianali che sono stati messi a disposizione nel Cid di Sezze e un giardino dove delle persone hanno potuto assaggiare la visciola, le marmellate, le crostatine. Un evento organizzato anche in collaborazione con la parrocchia Santa Lucia e anche loro sono stati protagonisti o coprotagonisti di questo evento con un loro stand gastronomico che è stato ubicato a Porta Pascibella, la processione di Sant’Antonio che quindi ha avuto il suo passaggio nel perimetro dell’evento. In totale più di 26 organizzazioni hanno collaborato, tra le altre voglio ringraziare in modo particolare la Confcommercio Lazio Sud che ha dato una grossa mano, ma anche la Provincia di Latina che ha messo a disposizione tutta la sua rete della Via Appia, la Camera di Commercio che ha patrocinato l’evento, tutti i componenti del comitato locale per l’occupazione del Cibo nella Terra del Mito e anche la Proloco di Sezze che è stata sempre presente e ha dato un grande supporto. Ci sarebbero altri da nominare, nella nostra locandina abbiamo messo tutti, richiamo ad esempio la Capol di Latina, la Castagna di Rocca Massima, così come Media 4, ente del terzo settore che ci ha dato una mano per la parte della comunicazione e la selezione La Macchia che ha condotto il talk, un talk al quale tra l’altro hanno partecipato sia il sindaco, che i consiglieri regionali, Vittorio Sambucci e Salvatore La Penna, Pasquale Gasalini consigliere provinciale e Fabrizio Di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini”.
Lola Fernandez qui per Gr Latina
ATTUALITA'
Cancelli a Palazzo M, il no di Calandrini (FdI): “L’apertura alla città va preservata”
LATINA – Anche il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia Latina entra nel dibattito che si sta sviluppando intorno al progetto di chiudere la piazza di Palazzo M con dei cancelli. “L’avvio del progetto di recupero e riqualificazione di Palazzo M rappresenta una notizia importante per Latina – scrive in una nota che qui sintetizziano – … ma nutro infatti perplessità rispetto all’ipotesi di introdurre cancellate ai varchi di accesso, una soluzione che rischia di alterare il rapporto tra l’edificio e la città senza necessariamente rappresentare la risposta più adeguata alle esigenze di sicurezza”.
“Palazzo M ospita già funzioni strategiche e presidi permanenti delle istituzioni, dalla Questura alla Guardia di Finanza, che garantiscono quotidianamente controllo e presenza sul territorio. La sicurezza è un valore imprescindibile, ma non può essere ridotta esclusivamente a una barriera fisica. L’ampia prospettiva che si apre verso l’edificio e la piena fruibilità dell’area non sono elementi casuali, ma caratteristiche che appartengono alla sua identità architettonica e urbanistica”, aggiunge Calandrini che annuncia l’intenzione di avviare “un’interlocuzione con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, che svolge il ruolo di stazione appaltante dell’intervento. Sono certo che vi sia la massima disponibilità a valutare ogni aspetto dell’opera e a confrontarsi sulle soluzioni previste, con l’obiettivo comune di valorizzare Palazzo M, rafforzarne la sicurezza e al tempo stesso preservarne quelle caratteristiche architettoniche e identitarie che lo rendono un luogo unico e riconoscibile per tutta la comunità pontina”
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