cronaca

Fumogeni e insulti rovinano la manifestazione pacifica dei commercianti

Tanti senza mascherine e assembrati sulla fontana appena restaurata

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LATINA – Gli esercenti si sono dissociati dalla manifestazione che si è svolta oggi pomeriggio in piazza del Popolo a Latina, dove non c’erano solo i ristoratori e i gestori di palestre e piscine, che avrebbero voluto un incontro pacifico con il sindaco di Latina Damiano Coletta per cercare soluzioni alle chiusure disposte dal Dpcm e che andranno a colpire molte attività, ma molti facinorosi, tanto che è dovuta intervenire la Polizia in tenuta antisommossa, Carabinieri e Polizia Locale per arginare coloro che, in gruppo, nella maggior parte senza mascherina e con fumogeni, hanno creato solo confusione, insultando il sindaco, i giornalisti, Conte e Zingaretti. In questo modo hanno inferto un duro colpo al dialogo che si era già instaurato da primo cittadino e associazioni di categoria nel pomeriggio.

Il presidente della Fipe Confcommercio Lazio Sud, Italo di Cocco si è subito dissociato da quanto accaduto.

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Il sindaco Damiano Coletta ha prima provato a parlare alla piazza, ma gli insulti e i cori hanno coperto più volte le sue parole, fino a quando non è più stato possibile parlare e dunque ha preferito incontrare una delegazione di ristoratori, ma anche palestre e parchi gioco, all’interno del giardino comunale. Quello che il primo cittadino potrà fare sarà cercare di farsi portavoce presso il Governo in modo che gli aiuti possano arrivare presto, e poi ha fatto un appello anche alla cittadinanza: “Aiutiamoli anche noi”.

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Soluzioni da studiare insieme agli stessi ristoratori, come ci ha spiegato Erasmo Berti

 

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