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Al Goretti di Latina attivo il monitoraggio sulle varianti Covid. Lichtner: “Ancora troppi casi gravi”
LATINA – Gli anticorpi monoclonali per la cura del covid prodotti per l’Italia dalla Bsp Pharmaceutical di Latina Scalo su brevetto dell’americana Ely Lilly arriveranno presto al Goretti. “Dopo l’accelerazione che c’è stata in questi ultimi giorni, ci aspettiamo di poterli utilizzare a breve, già nelle prossime settimane. C’è un grande interesse a capire se nella nostra pratica clinica l’efficacia sia quella che descrivono dati scientifici ancora piuttosto limitati. Siamo molto speranzosi, è un’arma in più che, se si dimostrerà in grado di prevenire la malattia grave, è rivoluzionaria. Sarà quindi molto importante la diagnosi precoce, perché andremo a dare una difesa anticorpale con anticorpi che neutralizzano il virus, nelle primissime fasi dell’infezione, bloccando la seconda e poi la terza fase”, spiega la professoressa Miriam Lichtner che dirige la Uoc di Malattie Infettive del Goretti e coordina l’unità multidisciplinare che si occupa sin dai primi giorni di marzo della gestione dei pazienti contagiati dal virus.
La casistica locale è ormai piuttosto ampia: dall’inizio della pandemia ad oggi sono stati 1350 circa i pazienti ricoverati presso l’ospedale di Latina, oltre mille soltanto nella seconda fase, che è stata la peggiore anche per numero di vittime.
A CACCIA DELLE VARIANTI – La notizia buona, è che per il momento non sono state isolate le temute varianti del covid, ma come è chiaro la situazione è in continua evoluzione: “Siamo in allerta e la sorveglianza non è facile, perché la variante si può accertare solo attraverso il sequenziamento del virus cosa che viene fatta nei laboratori dello Spallanzani che sono i nostri di riferimento, questo permette una mappatura di quello che avviene nella Regione Lazio. Dal Goretti mandiamo allo Spallanzani circa dieci campioni alla settimana e la procedura parte quando all’osservazione clinica o epidemiologica c’è un sospetto”.
Oggi su Radio Immagine
LA SITUAZIONE OGGI – A stare al bollettino della Asl di Latina, la situazione generale sta migliorando. I casi in provincia di Latina stanno diminuendo con effetti benefici per l’ospedale e per la cura delle altre patologie. “E’ sicuramente una buona notizia aver potuto riconvertire un intero piano dell’ospedale in area no-covid, la curva si va assestando, ma sono ancora almeno dieci al giorno, i pazienti che hanno bisogno di cure ospedaliere; e sono circa 150 i ricoverati al Goretti solo per covid, quindi non pochi. La cosa peggiore però è la gravità dei casi che stiamo osservando soprattutto negli ultimi giorni, per certi versi incomprensibile data l’attenzione mediatica che c’è sulla pandemia. Ci sono ancora persone che restano a casa lungamente e arrivano in ospedale quando hanno una sindrome respiratoria molto severa che richiede la terapia intensiva o subintensiva. In questi casi le possibilità di guarigione sono molto basse (a stare ai dati ufficiali il 68% di loro non ce la fa)”.
ATTUALITA'
La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”
CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.
Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.
«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».
Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».
La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.
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Cultura e intelligenza artificiale: è in onda La Valigia, il nuovo doc di Massimo Ferrari
LATINA – E’ andato in onda per la prima volta domenica 18 gennaio ed è ora in programmazione (disponibile anche on demand) su Sky Arte il nuovo documentario di Massimo Ferrari, “La Valigia”, prodotto dalla casa di produzione pontina MaGa Production di Gaia Capurso. Il registra di Latina si cimenta con l’intelligenza artificiale e sul suo rapporto con l’arte, teatro, filosofia, poesia e arti visive, e si interroga su quali valori culturali sia fondamentale preservare in un futuro sempre più guidato dagli algoritmi.
“Questo – spiega – è un documentario sulle potenzialità dell’umano e dell’arte, sul potere della contaminazione, mentre stiamo attraversando il grande punto di domanda rappresentato dai profondi cambiamenti dovuti dall’introduzione della Intelligenza Artificiale e ci limitiamo solo a condannarli o ad esaltarli. Questo documentario è un laboratorio in cui si incontrano, si scontrano, si contaminano autenticità e finzione, umano e virtuale, tradizione e futuro”.
Il racconto si arricchisce delle voci di Maura Gancitano e Andrea Colamedici (TLON Edizioni) e di esperienze artistiche che sperimentano nuove forme di espressione tra umano e digitale. Nel gruppo di lavoro anche professionisti della provincia di Latina, il direttore della fotografia Enrico De Divitiis e, tra gli autori delle musiche, Francesco Ruggero.
Ne abbiamo parlato con Massimo Ferrari
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Latina resiste in casa del Picerno: 0-0 il risultato finale
LATINA – Il Latina resiste in casa del Picerno e porta a casa un punto prezioso. Dopo due vittorie consecutive, i nerazzurri non riescono nell’impresa nonostante le tante occasioni, ma conducono una gara confortante: “Una grande prova di maturità” secondo mister Gennaro Volpe apparso soddisfatto in sala stampa.
La formazione resta così fuori dalla zona play out e resta imbattuta in questo avvio del nuovo anno.
IL TABELLINO
AZ Picerno 0 – 0 Latina Calcio 1932
Picerno: Marcone, Bellodi, Esposito (67’ Kanoute) Guadagni (63’ Cardoni), Gemignani, Bassoli, Baldassin (81’ Santarcangelo), Bianchi (63’ Djibril), Franco (67’ Maiorino), Abreu, Rillo. A disposizione: Summa, Succi, Perri, Santaniello, Salvo, Del Fabro, Bocic, Pistolesi. Allenatore: Valerio Bertotto.
Latina Calcio 1932: Mastrantonio, Ercolano, Riccardi (58’ Hergheligiu), Marenco, Dutu, Fasan (89’ Ekuban), D’Angelo (45’ De Cristofaro), De Ciancio (58’ Lipani) Carillo, Tomaselli (72’ Porro), Parigi. A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Pellitteri, Pace, Catasus, Di Giovannantonio, Vona, Quieto. Allenatore: Gennaro Volpe.
Arbitro: Mario Picardi di Viareggio.
Assistenti: Federico Linari di Firenze e Alberto Rinaldi di Pisa.
IV Uomo: Stefano Striamo di Salerno.
FVS: Nicola Monaco di Sala Consilina.
Ammoniti: 35’ Esposito (P), 40’ D’Angelo (L), 74’ Porro (L)
Angoli: Picerno 4 – 3 Latina
Recuperi: 1’ pt / 4’ st
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Pierluigi Manetti
10 Febbraio 2021 at 22:19
Ma quale variante..