la sentenza

Monia licenziata mentre è in viaggio di nozze, il giudice condanna azienda di Sermoneta

L'avvocato Leggiero: "Il Tribunale ha disposto il reintegro e il versamento di due anni di stipendi"

SERMONETA – Si era sposata, era partita per il viaggio di nozze e nel frattempo è stata licenziata. Ora, a distanza di due anni dai fatti, la lavoratrice dovrà essere reintegrata nel posto di lavoro dall’azienda che è stata anche condannata al pagamento di tutti gli stipendi persi dal 2019 ad oggi.

“Monia, questo il nome della dipendente, aveva deciso di sposarsi e di farsi una famiglia, ma evidentemente era chiedere troppo”, racconta l’avvocato Fabio Leggiero che ha seguito il caso ottenendo dal Tribunale di Latina la sentenza favorevole alla donna. Un licenziamento discriminatorio.

Il legale spiega che l’impresa di Sermoneta, operante nel settore metalmeccanico, con oltre 30 dipendenti, aveva addebitato alla lavoratrice “presunte mancanze anche gravi di rilevanza penale per giungere ad un licenziamento per giusta causa in tronco e non pagare nemmeno il preavviso” ma il Giudice del Lavoro, Costume “ha accolto totalmente la tesi difensiva della lavoratrice accertando la natura discriminatoria e la violazione della legge in materia di pari opportunità nei rapporti di lavoro tra l’uomo e la donna”.

“Finisce un incubo per la dipendente rientrata dal viaggio di nozze e messa alla porta. E’ stata dimostrata la reale motivazione sottesa al licenziamento: nessuna grave inadempienza, ma solo la considerazione che una donna non abbia il diritto di sposarsi. In questo momento storico particolare dobbiamo tutti riflettere, affinché alcuni stereotipi siano messi al bando, a tutela della parità di genere e di quel diritto alle pari opportunità tanto richiamato dai padri costituenti e soprattutto dallo Statuto dei Lavoratori, per una società più riguardosa dell’individuo di qualsiasi genere esso sia”, conclude il giuslavorista.

Da domani Monia potrà tornare al lavoro.

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