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CRONACA

Roccagorga zona rossa, il lungo post della sindaca Nancy Piccaro

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ROCCAGORGADopo l’ufficialità dell’istituzione della zona rossa per Roccagorga, sfoga la sua amarezza su Fb la sindaca Nancy Piccaro. In un lungo post e dopo aver risposto alle domande arrivate dai cittadini, “alla fine di una giornata difficile e dolorosa vorrei condividere con voi cari amici il peso che sento nel cuore, la preoccupazione per il mio amato paese che ho l’onore di rappresentare, di tutelare e proteggere in qualità di Sindaco”. Piccaro risponde anche alle accuse ricevute, tutte respinte al mittente.

IL POST – Comprendo lo smarrimento e l’incertezza che può regnare nell’animo dei miei concittadini in queste frenetiche ore e comprendo anche come, insieme alle indicazioni precise imposte dalla zona rossa, molte delle quali ormai ripetute da tempo, le persone vadano anche rassicurate perché devono sapere che tutte le Istituzioni, ognuna per le proprie competenze, lavorano per tutelare e garantire la sicurezza della comunità.

Oggi ho avuto la dimostrazione che malgrado tutto, malgrado il fatto che spesso un Sindaco si trovi a dover affrontare da solo mille problemi in realtà nelle situazioni salienti, ed oggi sicuramente lo è stato, le Istituzioni sanno fare squadra.
Dalle prime telefonate ricevute dall’Assessore D’Amato si sono poi susseguiti continui contatti con il Prefetto, il Questore, la Asl di Latina, la nostra Polizia Locale e la nostra stazione dei Carabinieri nella persona del Comandante, i nostri Amministratori, la Protezione Civile Comunale, il Presidente e i sindaci della Provincia e tutti voi cittadini…. tutti hanno contribuito, per le proprie competenze, a creare quella rete di sostegno necessaria alla comunità in un momento così difficile e delicato.
Abbiamo lavorato tutto il giorno, insieme, all’organizzazione preventiva di qualsiasi eventualità poteva prospettarsi e quando la sera alle ore 21 e 50 e’ stata pubblicata l’ordinanza regionale, trasmessa alle 22 circa alla mia mail, tutto era pronto. All’inizio l’indicazione della Regione sembrava essere quella di aspettare domani per emettere ordinanza, ma noi non abbiamo aspettato e prontamente abbiamo agito in piena sinergia e a scopo preventivo.
Nulla è stato lasciato al caso, dall’ordinanza preventiva per bar e ristoranti, all’organizzazione delle turnazioni delle forze dell’ordine, all’approvvigionamento delle apposite dotazioni,
la richiesta all’ufficio scolastico provinciale,
il rinnovo dell’ordinanza sindacale per le nostre scuole ecc .
Tutto un lavoro svolto in piena sinergia con le Istituzioni preposte, che nel pomeriggio si sono riunite in un tavolo tecnico permanente di monitoraggio e comunicazione perché anche la comunicazione deve essere istituzionale e deve osservare tempi e modalità istituzionali.
Fa male al cuore vedere denigrato il mio Paese con immagini della nostra splendida piazza marchiate
“Zona Rossa” come fosse uno stigma, una colpa o una vergogna.
Tanti hanno fatto la corsa, con l’ansia di prestazione e il bisogno di apparire ( a destra e a sinistra, sopra e sotto) a chi diceva per primo notizie su Roccagorga, a chi più poteva sminuire o ridicolizzare la figura e il ruolo del Sindaco, perché era solo quello che interessava.
Mi chiedo se qualcuno ha pensato all’Animo
di questa comunità ferita e dolorante che non aveva bisogno certo di essere oltremodo oltraggiata.
NO … interessava dire solo menzogne, Sindaco irreperibile, non presente al tavolo della Prefettura, non informato …… mi spiace per voi ma sono stata sempre reperibile, presente nella casa comunale, presente ai contatti telefonici e agli incontri in Prefettura, rispettosa della comunicazione istituzionale, della quale sono incaricata e per la quale eravamo in parola con le altre Istituzioni.
Chiunque abbia prova del contrario denunci alle autorità competenti l’inadempienza, perché è giusto che lo faccia, altrimenti TACETE deponete penne e tastiere perché non è il momento.
ROCCAGORGA MERITA RISPETTO ed è questo che ha, ed avrà sempre, dal suo Sindaco.
Rispetto, tutela, amore e protezione come è giusto che sia, sempre, ma ancor più adesso
FORZA ROCCAGORGA, ci rialzeremo,
A TESTA ALTA …… Sempre ❤️
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CRONACA

Inchiesta sui chioschi a Sabaudia, tornano in libertà, ma sospesi per un anno due dirigenti del Comune

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SABAUDIA – Tornano in libertà i due dirigenti coinvolti nell’inchiesta sull’assegnazione dei  chioschi a Sabaudia E’ quanto ha deciso Il Riesame sulle richieste di revoca della misura cautelare presentate dalle difese dei tre indagati. Per i due dirigenti arriva la sospensione per un anno dalle loro funzioni. Resta invece agli arresti domiciliari l’ex vicesindaco di Sabaudia Giovanni Secci che fino a ieri sera non aveva ricevuto nessun atto di riforma della misura cautelare. Secci attende comunque la decisione della Corte D’Appello di Roma sulla richiesta di ricusazione del giudice che ha emesso l’ordinanza nei suoi confronti e che sarà decisa il prossimo 19 marzo.

Intanto dal Comune si apprende che è stata avviata la nuova procedura di assegnazione dei chioschi per l’estate 2026 e che dunque non ci saranno proroghe.

L’inchiesta sui chioschi ha portato con sé anche un’indagine sul sindaco Alberto Mosca per presunti tentativi di fare pressione sulla Capitaneria di Porto in occasione di controlli svolti alle attività balneari.  Il messaggero anticipa oggi anche una nuova inchiesta relativa alle procedure adottate per rimuovere due carcasse una di delfino, l’altra di tartaruga dalla spiaggia. Le ipotesi di reato sono smaltimento illecito di rifiuto speciale e accesso abusivo all’area demaniale per l’utilizzo di un mezzo meccanico sull’arenile.

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CRONACA

Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio

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LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.

L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il  Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.

 

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CRONACA

Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”

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CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.

“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.

“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

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