l'intervento

I Giovani Dem con Zingaretti: “Anche a Latina gli stessi problemi denunciati dall’ex Segretario”

L'analisi di Majocchi, Vanzina, Caronara e Taboga

LATINA –  I Giovani Democratici di Latina sono con Zingaretti che ha dato le sue dimissioni in polemica con la piega presa dal partito: “Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid”, aveva scritto Zingaretti dicendo addio al ruolo di segretario.

Il primo a schierarsi apertamente era stato il Segretario Provinciale dei GD,  Leonardo Majocchi: << Il senso delle sue parole è il nostro dramma – ha scritto – È quello che accade spesso, Latina compresa. Se sei poi minoranza di qualcosa (che tu sia giovane, donna, tacciato come “radicale” e altri miti) allora è tutto più complesso e se non “emergi” è anche un po’ colpa tua perché evidentemente non ti adatti alla ferocia di certa politica>>, invitando poi all’apertura anche localmente di una discussione sincera che ridefinisca  modi, linguaggio, paradigmi delle relazioni umane all’interno dei nostri luoghi: c’è bisogno di smuovere il tessuto intimo del nostro agire.

Oggi rincarano la dose gli altri esponenti dei Giovani Dem. Stefano Vanzini, ventitreenne già candidato alla Segreteria del PD Latina lo scorso settembre con una proposta di radicale cambiamento (aveva ottenuto il 40% dei consensi) precisa: “Dovevamo rivolgerci ai nuovi esclusi, ad un ceto medio che andava impoverendosi, a una nuova generazione che non vedeva prospettive. Abbiamo abbandonato la capacità di fare politica fuori dalle istituzioni e nel nostro moderatismo siamo pian piano diventati irriconoscibili. La linea politica è diventato un accessorio, basti pensare a una serie di maggioranze inspiegabilmente diverse a livello comunale, provinciale, regionale   che spesso risultano da evidenti equilibri di gestione del potere.”

Poi ancora, Gianluca Carbonara, Presidente Provinciale dell’Organizzazione, anch’esso duro sulla diffusa poca attenzione agli iscritti, ma che ricorda: Il nostro modello (quello della Giovanile) è il modello Piazza Grande e lo dimostriamo giorno dopo giorno mettendo al centro della nostra attività politica le diverse fragilità e i diversi mondi con i quali ci rapportiamo, cercando di distogliere l’idea di cricca elitaria e favorire l’inclusione, il dialogo e l’aggregazione.

Conclude, Maria Gabriella Taboga, candidata coordinatrice al Forum dei Giovani di Latina: “La Torre d’avorio” in cui il PD si è rinchiuso, è crollata su sé stessa. Occorre rilanciare l’idea di Piazza Grande: alla comunità del Partito Democratico, il coraggio di fare di questo tempo uno spazio per ridare la giusta centralità alle persone, per parlare di diritti, per ricordare (o almeno provare a farlo), cosa voglia dire “essere di sinistra”, non è mai mancato”.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto